GNUvox

La voce del software libero
Ottobre 7th, 2008
by Redazione

Play OGG - Intervista a John Sullivan (prima parte)

Pubblichiamo con piacere un’interessante intervista realizzata da Federico Bruni a John Sullivan della Free Software Foundation. John Sullivan è uno sviluppatore di Software Libero ed un attivista di primo rilievo nel movimento del Software Libero. E’ stato fino a poco tempo fa uno dei principali volontari dietro alle campagne Defective by Design e BadVista oltre che a PlayOGG. Quest’ultima campagna è l’argomento principale dell’intervista preparata da Federico.
Pubblicata sul Numero 10 della rivista PiratPartiet - Diritti Digitali, con il permesso dell’autore la riproponiamo in due parti su GNUvox.

Come è nata la campagna PlayOGG? C’è stata una ragione o una circostanza particolare che ha spinto FSF a sostenere i formati aperti per l’audio proprio un anno fa?
La FSF incoraggia da tempo i distributori e i creatori di musica ad usare formati liberi da brevetti e DRM. Con la crescente quantità di materiale multimediale che viene distribuito online, e i crescenti problemi che questo stava creando per il software libero, decidemmo che questi sforzi meritavano una campagna mirata. Non era poi passato molto tempo da alcune notizie problematiche di grande rilievo a proposito dei brevetti Mp3 – come la sconfitta in tribunale di Microsoft contro Alcatel-Lucent.

Il problema principale degli Mp3 è che tutti gli sviluppatori di software, per poter scrivere programmi che implementino il formato Mp3, devono pagare una licenza. Puoi riassumere gli effetti negativi – economici, etici,.. - di tale situazione? E quali cambiamenti positivi porterebbe un’ampia diffusione di Ogg?
Richard Stallman probabilmente spiega meglio i problemi generali con i brevetti in questo suo articolo: http://www.gnu.org/philosophy/software-literary-patents.html. È impossibile per un programmatore essere sicuro, mentre scrive un programma, di non stare camminando su un terreno minato da qualche brevetto — ogni programma contiene molte idee, e ognuna di queste idee può essere coperta da un brevetto. La multa contro Microsoft per violazione di brevetto era originariamente di 1,5 miliardi di dollari! Questo è molto intimidatorio per uno sviluppatore di software libero. Brevetti come questi sono un altro meccanismo legale che nega le libertà di base che utenti e sviluppatori dovrebbero avere. Ogg invece è sicuro – i programmatori sanno di poter scrivere programmi che utilizzano il formato senza rischiare di camminare su un terreno minato, almeno in quell’area. Ogg è anche libero da DRM, dunque una sua larga adozione sarebbe una forte affermazione contro la capacità dei distributori di contenuti di restringere la libertà dei loro clienti.

Il fatto che Ogg sia libero da DRM potrebbe limitare la sua adozione da parte dell’industria dei contenuti? Si tratta di un problema concreto? Ad esempio, questa è proprio la ragione per cui il W3C non ha ancora incluso Ogg Theora come standard video per il web. Cosa ne pensi?
Non crediamo che questo limiterà l’adozione del formato, ma abbiamo organizzato la campagna perché c’è ancora lavoro da fare per assicurarsi che questa adozione avvenga. Neanche alle aziende piace essere portate in tribunale per i brevetti sui formati. Le tecnologie di Digital Restrictions Management stanno progressivamente passando di moda, dal momento che sempre più persone diventano consapevoli dei modi in cui questi sistemi sono contrari a importanti libertà. Il nuovo negozio di musica Mp3 libera da DRM di Rhapsody, per esempio, si promuove esplicitamente con un appello alle idee di libertà. Il prossimo logico passo per loro ed altri è passare a un formato libero da brevetti. Non è per niente un affare fatto – ci vorrà del duro lavoro – ma ci sono segnali che indicano che la sua ampia adozione è raggiungibile.
Per quanto riguarda Ogg Theora quale standard per il web, Mozilla si è impegnata a includere il supporto nativo per Ogg in Firefox 3.1. Questa scelta andrà nella direzione del lungo cammino verso l’ampia adozione di Ogg.

One Response to “Play OGG - Intervista a John Sullivan (prima parte)”

  1. dal momento che Mozilla si impegna insieme ad ubuntu e a redhat a rimuovere la compatibilità con la GNU General public License, sarà quanto prima, mio interesse non usare più Firefox e rimuovere dal pc edubuntu, per l’installazione di GNU/linux Debian.

    nel frattempo a tutte le persone che conosco, le ho invitate a rimuovere ubuntu, kubutu, edubuntu, e a quelli che usavano firefox, di tornare indietro alle versioni precedenti di mozilla, in attesa che venga sviluppato un browser totalmente libero che non abbia nulla a che spartire con mozilla, e che possa funzionare su GNU/linux ed altri os, senza dover accettare termini di licenza restrittivi per l’utente.

    mozilla si vergognasse !!!!

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