Ciò che è accaduto l’estate scorsa a Pirate Bay è risaputo. A fare un punto della situazione su PcWorld.it e a definire la faccenda italiana roba da pazzi è Peter Sunde che, puntando sulla libertà di circolazione dei contenuti (e quindi della conoscenza), aggiunge:
Penso che le persone stiano decisamente muovendosi in avanti. L’industria dei media sta combattendo, forgiando alleanze e sodalizi che sono una cosa molto negativa, sia per noi sia per loro. Alla fine, si vedrà che per loro si tratta solo di soldi e nient’altro. La cosa sorprendente è che questo non va bene per il business. [Ora la FIMI] non hanno nessuna chance di vincere, ma perderebbero la faccia se non lo facessero. La parte interessante è che noi non abbiamo fatto niente di illegale, non secondo le leggi svedesi o dell’Unione Europa. I nostri avversari hanno violato centinaia di leggi per cercare di bloccarci.
Reti peer to peer e licenze Creative Commons. Sono questi gli strumenti di cui si avvale la Stanford University per distruibuire materiale didattico a partecipanti ai propri corsi. Dopo l’esperienza di MIT OpenCourseWare (OCW), ecco che arriva quello legato alla Stanford Engineering Everywhere (SEE) alla quale Panorama.it dedica un articolo, Stanford: boom di corsi via BitTorrent:
finanziato da Sequoia Capital nell’ambito di un’iniziativa più ampia [nasce per] usare le nuove tecnologie e il 2.0 per diffondere la conoscenza. L’utente ha bisogno solo di una connessione a Internet, non deve registrarsi e può usufruire del materiale didattico offerto dall’università, che nel frattempo si appoggia anche a YouTube, Facebook e iTunes per far circolare le informazioni e garantire l’interazione tra studenti e appassionati. Se vogliamo, gli unici punti deboli sono il non potersi laureare in questa maniera (non sono infatti previsti crediti formativi, nè esami), così come il fatto di non avere alcun tipo di scambio con il corpo docente. Due fattori che però non hanno scoraggiato gli oltre 200 mila appassionati da tutto il mondo finora collegatisi al sito di SEE per avere maggiori informazioni su come aderire al progetto.
Il sito Programmazione.it pubblica un approfondimento su una vicenda giudiziaria che pone al centro la solidità legale delle licenze libere. Nell’articolo Vittoria in giudizio per le licenze open source, scritto da Francesco Argese, si legge infatti che:
Lo scorso anno, la prima sentenza che avrebbe dovuto punire la violazione di una licenza open source aveva avuto un esito a dir poco sconcertante, gettando un velo di mistero sulla validità legale di queste licenze. Ma, considerate le scarse motivazioni della corte d’appello, la storia non poteva terminare in questo modo e, infatti il 13 agosto, la Corte ha aggiornato la sentenza fornendo un fascicolo di ben 16 pagine, che segna il trionfo delle licenze open source in sede legale.
Il caso è quello di Jacobsen vs. Katzer e la violazione riguardava DecoderPro.
Da non scordare che sabato prossimo, 25 ottobre, in tutta la penisola è di scena il Linux Day, manifestazione ideata dall’Italian Linux Society e organizzata localmente, città per città, dai Linux User Group attivi sul territorio. A pochi giorni dai singoli eventi, i programmi sono stati quasi ovunque messi a punto. Sulla home page del sito al Linux Day dedicato, dunque, si può individuare la località di riferimenti e andare alle attività previste per promuovere il software libero e la cultura libera il più capillarmente possibile. E quest’anno una novità particolare: qui infatti si può leggere una lettera inviata dalla presidenza della repubblica in cui si esprime apprezzamento per l’iniziativa perché:
concorre a far conoscere e a rendere accessibile la cultura informatica e le sue tecnologie.
Il maremoto dell’economia mondiale e i suoi effetti sull’industria dell’hi-tech. Sul binomio si interroga il Sole24Ore in un lungo articolo secondo cui l’impatto sarà sensibile. Ma forse potrebbe essere anche un’occasione per razionalizzare - dal punto di vista tecnico ed economico - gli strumenti che il mondo dell’informatica mette a disposizione. Si legge infatti nel pezzo a firma di Gianni Rusconi:
Jim Whitehurst, Ceo di Red Hat (una delle più note aziende di software open source), è per esempio dell’idea che la crisi economica mondiale potrebbe fornire un impulso per le soluzioni Linux. Per una semplice ragione: “quando i mercati finanziari vengono stravolti da crisi di portata così grande si smette di investire nel futuro, sia idealmente sia materialmente. Mi aspetto di vedere un calo della spesa It per la clientela business e consumer ma l’open source non subirà grandi danni perché è in grado di fornire modelli facilmente adattabili alle più diverse necessità a prezzi decisamente più bassi delle piattaforme proprietarie”.
Si terrà il prossimo 28 ottobre a Roma, presso la sala conferenze di IPSEMA (via San Nicola da Tolentino 5/a), l’incontro Open Source Governance. Organizzato oltre che dall’ente ospite - l’Istituto di previdenza per il settore marittimo - anche da IPSEMA (Istituto per lo sviluppo e la gestione avanzata dell’informazione) e da CDTI di Roma (Club Dirigenti Tecnologie del’’Informazione), questo l’argomento cardine intorno a cui ruoterà il dibattito:
L’incontro si pone l’obiettivo di trattare il tema di un ordinato governo della diffusione del software Open Source in ambito pubblico e privato, alla luce anche delle recenti raccomandazioni emesse dalla Comunità Europea, delle potenzialità tecnologiche offerte e delle implicazioni normative connesse con la normativa nazionale ed internazionale in materia di proprietà intellettuale e di procedure di acquisto.
Sorge solo la domanda: che c’entrano le “significative testimonianze da parte di Accenture e Microsoft” annunciate a chiusura? A ogni modo, qui il programma completo.

Un piccolo sforzo per Dell che fa fare passi da gigante ad Ubuntu, la grande impresa produttrice sta investendo nella promozione di PC con Ubuntu Linux preinstallato.
La manovra è consistita in un allegato di Dell di svariate pagine inserito in diversi quotidiani usciti domenica 12 ottobre.
Tra i vari prodotti promossi spiccava il Dell Inspiron Mini 9, un sub-notebook low-cost creato per la posta elettronica e il web browsing.
Tempo fa il Mini 9 era disponibile con Ubuntu Linux 8.04 oppure con Windows Vista e veniva così promosso, mentre quest’operazione mediatica non ha menzionato affatto l’opzione Windows, dando invece grande spazio a Ubuntu.
Qui trovate la lista di tutte le organizzazioni e gli enti che collaborano con Ubuntu.
Fonte

L’evento, organizzato da Appropriate Technology Promotion Society (ATPS), CUSAT, dal progetto IT@School (governo di Kerala) e dalla Open Software Solutions Industrial Cooperative Society Limited (OSS ICS), si svolgerà a Cochin Kerala (India) il 15 e il 16 novembre 2008.
A quanto pare ci sono ancora degli spazi per relatori o per chi fosse interessato a tenere un workshop. Qualora foste interessati, è sufficiente che vi mettiate in contatto con gli organizzatori.
Per partecipare all’evento, basta registrarsi qui.
Fonte.

Per il T-Mobile G1 che verrà messo in commercio negli USA il 22 ottobre, da fine settembre sono già state fatte ordinazioni per 1,5 milioni di apparecchi. Si tratta del primo cellulare su cui viene utilizzato Android di Google. In seguito al riscontro da parte dei consumatori, T-Mobile ha triplicato la produzione dell’apparecchio.
Il G1 viene consegnato agli acquirenti con GNU/Linux e Android, l’apparecchio contiene un processore Qualcomm MSM7201A ARM-Prozessor, 1 GB di memoria flash, un touchscreeb da 3,17 pollici con una risoluzione pari a 320×480, una fotocamera da 3 mil. di pixel e una tastiera qwerty spostabile.
Il cellulare, dal costo pari a 180 dollari americani, verrà messo in vendita in Europa nel primo quartale dell’anno prossimo.
Fonte: www.eweek.com
SourceForge ha dato inizio al servizio “Hosted Apps” per sostenere i progetti attivi sulla piattaforma. La nuova feature offre la possibilità di accedere immediatamente e virtualmente ad applicazioni libere che possono essere utilizzate per i progetti. La gestione centralizzata dell’infrastruttura e della sicurezza è a cura di SourceForge, ciò per risparmiarla ai singoli progetti.
Con l’avvio di questa nuova feature, SourceForge offre tre applicazioni molto note che possono essere utilizzate da svariati team di progetto. Il programma per i forum phpBB può essere utilizzato per il supporto dell’utente e delle discussioni. MediaWiki è disponibile come wiki e LimeSurvey come programma per i sondaggi. Stando a SourceForge, la piattaforma delle hosted apps (applicazioni ospitate) può essere ampliata su richiesta. Quindi, nei prossimi mesi, è molto probabile che vengano aggiunte ulteriori applicazioni.
Fonte (in tedesco)