Nuovo “parto” in casa Mozilla: si tratta di Minefield, che viene presentato da una recensione uscita su AffariItaliani.it come la risposta a Google Chrome. Se già da un po’ si vociferava di un nuovo gioiello di famiglia più veloce del browser di Big G, di seguito qualche informazione ulteriore:
Un browser almeno il 10% più veloce di Google Chrome: ecco Minefield, l’ultimo arrivato in casa Mozilla, l’azienda open source che tutti conoscono per Firefox, prima alternativa ad Internet Explorer, che detiene il 72% del mercato dei software di navigazione. In queste ore Mozilla sta invitando i suoi utenti (oltre 200 milioni, quota di mercato del 20%) a saggiare la velocità del nuovo prodotto, già disponibile online in versione pre-alpha, ovvero quasi definitiva. Come nella migliore tradizione open source, quindi, Mozilla conta sulle segnalazioni e sull’apporto degli utenti esperti per migliorare prestazioni ed efficacia del suo nuovo browser.
Ryan “icculus” Gordon ha pubblicato la prima versione demo del gioco »Prey« per GNU/Linux, la versione definitiva dovrebbe essere rilasciata a breve.
Il gioco è stato realizzato da Human Head Studios su incarico di 3D Realms. La nuova base tecnica adattata è l’engine Doom-3. Il gioco è uscito in luglio 2006.
Prey è disponibile da subito nella sua versione demo per tutti gli utenti GNU/Linux. Secondo il produttore la modalità per più giocatori funziona solo con altre versioni GNU/Linux, ma la versione definitiva dovrebbe essere compatibile con tutte le versioni.
Il rilascio rappresenta il test ufficiale del gioco, l’autore vuole vedere il riscontro e in seguito pubblicare la versione definitiva.
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Si chiama OsEs Associazione e nasce con un obiettivo specifico:
Nell’ambito delle attività solidali di lotta al sottosviluppo, alla povertà, al disagio, OsES ha avviato un programma permanente che mira alla raccolta e riconversione, con soluzioni open source, di personal computer da destinare ad uso didattico nelle scuole dei paesi in via di sviluppo.
Nato dal sodalizio di alcuni professionisti già attivi nell’ambito dell’informatica libera, ha promosso e promuovere una serie di interventi. Tra quelli conclusi o in fase di conclusione, ci sono due attività: una in Kenia, dove è stata allestita un’aula didattica, e un’altra in Perù. Essendo però un’associazione senza scopi di lucro, OsEs ha necessità continua di nuovo supporto e gli aiuti che si possono dare sono molteplici.
Philippe Aigrain non è solo un tecnologo illuminato, ma anche uno scrittore e un divulgatore di talento. Se Causa Comune, il libro uscito per Stampa Alternativa nel 2006 e liberamente scaricabile dal sito Libera Cultura, ne è una prova, ora arriva un nuovo lavoro dell’autore francese: Internet & Création: comment reconnaître les échanges sur internet en finançant la création. Per chi legge il francese, il volume è acquistabile via Internet oppure scaricabile da qui. Ecco la traduzione della presentazione di quarta di copertina:
Internet e la creatività sono legati: i cambiamenti culturali alimentano la gigantesca espansione della rete che a sua volta offre uno spazio a nuove forme artistiche ed espressive. Mentre c’è chi non vorrebbe altro che la distruzione e l’annientamento dei processi creativi insistendo sul modello dell’industria culturale di massa, Philippe Aigrain ci propone un’altra visione. Quest’opera difende la libertà di scambio tra navigatori e il sostegno alla creazione. Ci consegna uno strumento per mutare prospettiva verso Internet e sviluppa proposte concrete per organizzare il nostro futuro. Correggendo e affinando la Licenza Globale del 2005, queste proposte saranno necessarie al dibattito di domani. “Internet & Création non si rivolge dunque solo ad autori e artisti, produttori ed editori o a navigatori novelli e agguerriti, ma parla a tutti, uomini e donne, che vogliono comprendere questo mondo in piena mutazione dove l’arte e la cultura saranno domani nelle nostre mani e saranno ciò che noi ne faremo. Il libro è in prevendita.
Per il prossimo anno è prevista l’edizione in inglese.
Importantissimo protocollo d’intesa tra l’Istituto Majorana ed il Comune di Gela (quasi 80.0000 abitanti), per l’adozione del software libero.
[…]
Il protocollo prevede la migrazione dell’apparato informatico comunale al software libero, con il supporto dell’Istituto Majorana di Gela.
Articolo completo
Firefox 3.1 Beta 1 è stata rilasciata due settimane fa ed esiste in ben 36 lingue. Questa versione beta è basata su Gecko 1.9.1 e pare che abbia subito notevoli cambiamenti per il miglioramento di compatibilità web, di performance e di semplicità d’uso. Qui potete leggere le release notes.
Debian Lenny ha Iceweasel 3.0.3, praticamente Firefox con un altro nome e alcune variazioni minori. Se avete Iceweasel 3.0.3 installato, ma volete testare questa nuova versione beta senza cambiare nulla nel vostro sistema, basta seguire alcuni semplici passi (in inglese).
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Quasi due anni fa il ministero russo alla comunicazione decise che la Russia dovesse essere più indipendente da software straniero e che gli studenti dovessero venire a contatto con più di un sistema operativo. Un primo passo in questo senso è stata l’idea di migrare tutte le scuole russe a GNU/Linux.
Le prime regioni in cui si è applicata tale idea sono Tomsk e Perm, nonché la repubblica di Tartastan. L’impresa ALT ha realizzato tre distribuzioni GNU/Linux, supportate da qualunque tipo di hardware presente nelle scuole, progetto concluso con successo in giugno di quest’anno. Visto ciò, Igor Shchiogolew, ministro alla comunicazione, ha annunciato che i tempi sono maturi affinché tutte le scuole migrino a software libero.
Tra tre anni le scuole dovranno decidere: utilizzare il denaro del proprio budget per pagare le licenze di software proprietario o continuare ad utilizzare software libero. Visti i budget relativamente ridotti delle scuole russe è facile immaginare per quale decisione propenderanno le scuole.
Il progetto di Shchiogolew prevede una modernizzazione di tutto l’ambiente formativo grazie al risparmio di denaro reimpiegato per il personale, l’insegnamento e l’attrezzatura delle scuole.
La migrazione delle 61.000 scuole russe è accompagnata dalle imprese specializzate ALT e Armada. Stando a dati statistici di Armada, a inizio settembre le scuole migrate ammontavano già a 1092.
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Sono oltre 8.000 le strade della città anseatica inserite in OpenStreetMap (OSM). Con ciò Amburgo diventa il primo capoluogo la cui rete stradale al completo è contenuta nella cartina libera mondiale. Per verificare la completezza delle vie è stato fatto un controllo incrociato della lista di OpenStreetMap con l’elenco delle vie e del territorio dell’ufficio statistico del nord. La corrispondenza è pari al 99,8%.
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Sabato 15 novembre, si terrà a Bolzano un incontro rivolto ai Fellow di FSFE e a tutti coloro che sono interessati a farsi coinvolgere nel progetto della Fellowship.
Lo scopo della giornata è quello di fare incontrare fisicamente i Fellow italiani, così da poter facilitare una discussione faccia a faccia per poter, principalmente, attivare i gruppi locali anche in Italia. Così come già accade in diversi paesi Europei dove i gruppi della Fellowship sono già attivi.
L’incontro prevede una prima parte nella quale Patrick Ohnewein, coordinatore del gruppo italiano di FSFE, fornirà una panoramica sullo stato attuale di ‘FSFE Italia’ e della Fellowship in generale. Mentre nella seconda parte i Fellow saranno liberi di proporre e proporsi per far partire attività e/o iniziative da portare avanti con l’aiuto degli altri Fellow.
A partire dalle 14:00 di Sabato 15 novembre, tutti i Fellow italiani e gli interessati sono invitati presso il TIS Innovation Park di Bolzano. L’ingresso è gratuito e, sebbene la ‘registrazione’ all’evento non sia obbligatoria, per motivi organizzativi, è comunque gradita la segnalazione della partecipazione tramite la pagina wiki che è stata allestita per la giornata.
Seconda edizione per il master FSE - Free Software Upgrade che nasce con l’obiettivo di formare “esperti in processi di migrazione a Software Libero”. Organizzato dal Centro di formazione professionale “L. Einaudi” di Bolzano, in partnership con TIS Innovation Park, Libera Università di Bolzano, Truelite e GreenClimber e con il co-finanziamento del Fondo Sociale Europeo, il corso si tiene nel capoluogo altoatesino, dura 1.592 ore, è gratuito e per iscriversi c’è ancora poco tempo, dato che il bando scade il prossimo 31 ottobre. Tra il 4 e il 5 novembre, inoltre, si terranno le selezioni che porteranno in aula, a partire dal 10 novembre successivo, i futuri “migratori” verso il software libero.