GNUvox

La voce del software libero
Agosto 25th, 2008
by Redazione

Rinascimento virtuale in chiave libera

Rinascimento virtualeRinascimento virtuale è un libro uscito di recente per i tipi di Meltemi Editore ed è stato firmato dal giornalista Mario Gerosa che racconta le evoluzioni che la digitalità sta continuando ad innescare, oltre ai motivi che portano alla rifioritura di cultura e creatività. Intervistato in proposito da Exibart, ecco un passaggio del dialogo con Cristiano Poian:

Giusto, open source. Linden Lab ha da poco avviato una nuova fase per l’universo di Second Life, che renderà completamente open la tecnologia e i protocolli di comunicazione che stanno alla base di tale sistema. A partire dal client con cui si accede al mondo virtuale. Che cosa comporterà tutto questo? E in quanto tempo potremmo assistere a una vera e propria fusione di più mondi?

Open source e inter-operabilità sono le parole chiave di questi anni, e in effetti tutte le conseguenze di questo fondamentale rivolgimento costituiscono l’oggetto del mio libro. Soprattutto attraverso le interviste a una serie di personaggi di riferimento, cerco di delineare uno scenario complesso, che non si può sintetizzare in poche righe. In ogni caso, possiamo dire che al centro di questa rivoluzione c’è l’avatar, che acquisterà sempre più rilevanza e diventerà sempre più il nostro alter ego, con un’identità propria.
Nel giro di pochi anni con il nostro avatar ci sposteremo da un mondo all’altro, e grazie a lui andremo virtualmente anche in luoghi della realtà dove non abbiamo voglia o tempo di andare di persona (in un camerino a provare un paio di jeans come a una riunione d’affari in un ufficio fuori mano); l’avatar diventerà anche un personaggio di primo piano, sfuggendo progressivamente all’idea di surrogato della persona che ne muove i fili. Si stanno già girando dei film in Second Life e il nuovo marketing contempla ormai un avatar branding a 360°, che consiste nel far muovere il proprio avatar sui vari scacchieri dei social network: prima l’avatar deve diventare famoso in SL, poi lo si fa conoscere anche altrove, magari in Linkedin e in Facebook; per poi passare al terzo livello, l’integrazione con la realtà. In effetti, il traguardo finale è proprio questo, la caduta definitiva della barriera tra virtuale e reale. E attenzione, non si tratta di un percorso a senso unico, non si va solo dal virtuale verso il reale. Come sappiamo, c’è molto traffico anche nella direzione opposta, quella della virtualizzazione della realtà.

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