Libero ma non troppo? Per alcuni è quasi uguale
Fenomeni emergenti e scenari macroeconomici. È di questo che si occupa l’articolo L’hi-tech visto dal Mit pubblicato di recente sul quotidiano Il Sole 24 Ore. Se ci si limita a questa lettura, risulta che in argomento software libero ci siano della novità:
La classifica pubblicata sulla rivista “Technology Review” edita dal prestigioso istituto americano mette al primo posto tale Pinger, una piccola società californiana che ha sviluppato un software open source per poter comunicare via voce tramite i messaggi (una sorta di sistema di e-mail vocale evoluta) senza fare telefonate e ascoltarli tramite cellulare o computer.
Il sito di riferimento dell’applicazione è questo, e sembra che il quotidiano economico abbia preso un abbaglio citandola in quella classifica: infatti, leggendo le note legali, pare proprio che di libero ci sia poco.

Agosto 28th, 2008 at 9:25
Non conosco il caso in questione, semmai dopo vedrò il sito, ma devo anche dire che spesso i termini di licenza sono messi in modo che è difficile scovarli e leggerli fino in fondo.