GNUvox

La voce del software libero

Archive for Luglio, 2008

La Repubblica: “Copyright o copyleft? Dite la vostra”

Giovedì, Luglio 24th, 2008

Creative Commons & Copyleft Culture FestivalIl quotidiano La Repubblica, nella sua edizione di Parma, dedica un articolo al Creative Commons & Copyleft Culture Festival, organizzato dalla SM4X e la Cooperativa sociale Avalon Onlus con il patrocinio della Regione Emilia Romagna.

Della manifestazione avevamo parlato pochi giorni fa e tornarci sopra è per segnalare il sondaggio che il quotidiano ha lanciato in coda al suo pezzo: “Copyright o copyleft? Dite la vostra”. Un’occasione per poter presentare le ragioni della libertà di cultura.

Le zone d’ombra di Android di Google

Giovedì, Luglio 24th, 2008

AndriodAndroid di Google viene presentato come la “first complete, open, and free mobile platform” sul sito ufficiale del progetto, con la sbandierata “apertura” deve ancora allenarsi e riprovare. OneOpenSource fa notare infatti che permane qualche ma a proposito delle politiche di licenza e distribuzione. Infatti:

le ultime versioni dello SDK sono state distribuite in maniera esclusiva ai finalisti del concorso Android Developer Challenge. Come se non bastasse, i finalisti della competizione hanno anche dovuto firmare un accordo di non-disclosure, impegnandosi a non rivelare nulla riguardanti le nuove versioni a loro dedicate. L’accaduto è saltato fuori per un errore svolto da un impiegato di Google, Davi McLaughlin, che invece di annunciare il rilascio della nuova versione (la build 84853, per la cronaca) solamente ai diretti interessati, ha inviato il messaggio su una mailing list pubblica. Com’era prevedibile la cosa ha suscitato enormi polemiche.

Dall’istituto Majorana, il manuale sul software libero

Mercoledì, Luglio 23rd, 2008

Linux per tutti - Ubuntu facileUna guida con materiale video a supporto delle lezioni. È il lavoro preparato da Antonio Cantaro e pubblicato sul sito dell’Istituto di istruzione secondaria statale “Ettore Majorana” di Gela, in provincia di Caltanissetta. Il testo si chiama Linux per tutti - Ubuntu facile, è un manuale online strutturato in tredici capitoli. E questa è l’impostazione di partenza:

Spesso i manuali non si curano delle persone alle prime armi e questi desistono dall’intraprendere la nuova strada. Stranamente nel sito ufficiale di Ubuntu e nel web in genere, si trovano molte notizie, guide e manuali, però le stesse allontanano gli utenti alle prime armi, sia perchè presuppongono delle conoscenze iniziali già acquisite, sia perchè rimandano continuamente altrove. Orbene, questo manuale nasce per guidare, passo-passo, con semplicità ed ordine, quanti intendono passare o almeno provare, uno stupendo sistema operativo completamente libero, gratuito e ricco di applicazioni, per ogni necessità, anch’esse libere e gratuite (programmi). Tutto quello che serve è già presente o a portata di mano e l’utente non sarà costretto a girare di sito in sito per racimolare le notizie, il software necessario e quant’altro.

Il lavoro del docente siciliano è in continua evoluzione e dunque può essere utile seguire le novità che via via vengono pubblicate.

Wikipedia offline? Con GNU/Linux è possibile

Mercoledì, Luglio 23rd, 2008

Tux-WikipediaSapevate che è possibile usufruire dei contenuti dell’enciclopedia più grande e più usata senza avere necessariamente la connessione a Internet? Wikipedia, con i suoi oltre over 10 milioni di articoli in 253 lingue può essere visualizzata offline in ogni momento.
Ecco quattro modi semplici per farlo:
1. Scaricare Wikipedia come database XML o come dump SQL, qui trovate tutti i wiki di Wikimedia
2. Scaricare o comprare il DVD di Wikipedia
3. Scaricare i dump HTML
4. Scaricare la versione pocket
Buona lettura!
Fonte (in inglese)

ERLUG 952 - Governo 0

Martedì, Luglio 22nd, 2008

ERLUG

Qualche settimana fa, ERLUG (Emilia-Romagna Linux User Group) aveva inviato una lettera aperta a deputati e senatori del nuovo Governo. In totale 952 email (qui l’archivio degli indirizzi) spedite, per informare i nostri `repparesentanti’ a riguardo dei problemi dei formati chiusi e dei vantaggi dell’utilizzo del Software Libero nella Pubblica Amministrazione.

Alla lettera aperta hanno aderito anche organizzazioni quali AsSoLi, FSUG Italia, la comunità di Ubuntu-it ed altre. La lettera aperta riapre la questione sollevata da AsSoLi in fase di campagna elettorale 2008, con l’iniziativa “Vota per il Software Libero“. In tale iniziativa i deputati di molti partiti si sono dichiarati disponibili e a supporto del Software Libero, ma ad elezioni avvenute l’argomento è un po’ `scivolato’ in secondo piano.

Non stupisce quindi che, ad oggi, alla lettera aperta abbiano risposto molti spammer, ma nessun deputato o senatore. Sicuramente un passo indietro rispetto ad una lettera simile inviata dopo le elezioni del 2006, quando almeno furono ricevute un totale di 4 (quattro) risposte.

What the hell is that?

Martedì, Luglio 22nd, 2008

idiot question by cj Sorg?Nelle grandi città capita spesso che i pendolari utilizzino il proprio portatile per “ammazzare” il tempo. Quali sono i commenti che emergono se quel qualcuno tira fuori un portatile GNU/Linux?
Dalla convinzione che si tratti di un Mac alla domanda: “come ha fatto ad avere Vista con tanto anticipo?” a “what the hell is that?”, un utente ha raccolto i commenti più simpatici qui.
E a voi? Cos’hanno detto?
Fonte (in inglese)

Fronti collaborativi e liberi per il settore bancario?

Lunedì, Luglio 21st, 2008

web2.0Il web 2.0, il software libero e gli utilizzi in ambito bancario. A raccontare lo stato dell’arte di questo terzetto è un post, Opportunità per il settore bancario nel Web 2.0, pubblicato sul blog OneEconomy.it, in cui si dice:

Il punto strategico fondamentale che coinvolge non solo la funzione marketing ma l’intero modello di business è quello di utilizzare nuove modalità di comunicazione per incentivare la partecipazione e il coinvolgimento della comunità degli utenti attorno ai servizi offerti. In un futuro prossimo, a mio avviso, la sfida molto più pervasiva sarà quella di coinvolgere il network degli utilizzatori finali direttamente nella creazione del servizio. Esattamente l’equivalente di ciò che stanno facendo per esempio Google con le Api e molte realtà Open Source nello sviluppo dei propri progetti.

La cosa forse più interessante - e mano comune dato l’approccio generalmente piuttosto ingessato delle banche - è un’apertura, per quanto timida, verso la collaborazione con gli utenti, propri o meno che siano.

Nuova intervista a RMS

Lunedì, Luglio 21st, 2008

RMSQualche giorno fa Stallman ha dato una nuova intervista in cui fa chiarezza sui temi chiave relativi al software libero, come il significato di software libero, della sua differenza rispetto all’open source, dell’acronimo GNU e di Linux. Parla inoltre degli sviluppatori e delle grandi imprese e di software libero come un movimento di globalizzazione della cooperazione e della comunità, contrapposto alla globalizzazione del potere delle corporazioni. Naturalmente sostiene inoltre che tutti i pasei debbano fare il possibile per introdurre software libero nelle proprie PA. Alla domanda relativa al copyleft afferma che non si tratta di un concetto contrapposto al copyright, ma di un modo diverso di utilizzare il copyright stesso:

copyleft is not a replacement for copyright. It’s actually a way of using copyright.

Per quanto riguarda le scuole e le università sostiene che gli studenti debbano cercare di insistere su basi etiche affinché la scuola permetta loro di lavorare con software libero anche a casa e di fare pressione affinché presso le università esso venga sviluppato. Dagli studenti potrebbe partire una spinta in grado di incoraggiare anche lo stato e con esso la società all’utilizzo di software libero.
Fonte (in inglese)

Dopo π-Videoblog, Christian Biasco torna con le videoguide

Venerdì, Luglio 18th, 2008

L'origine del maleChristian Biasco, già autore di π-Videoblog con il quale si era occupato di tematiche legate al software libero e alla libertà di cultura, torna con le sue produzioni multimediali e lancia le videoguide la cui prima puntata è incentrata su questo argomento (qui il testo completo):

In molti si sono sicuramente trovati nella situazione di ricevere da qualcuno un file video ma di non riuscire a vederlo. È frustrante! In questa puntata, cercheremo di spiegare come muoversi per trovare una soluzione, spiegando quali sono i principali Media Player (proprietari), e quali formati preferiscono. Verranno poi presentati VLC e Mplayer, due Media Player estremamente versatili, open source e gratuiti ed infine verranno presentati alcuni componenti aggiuntivi per Quicktime Player (Perian, Xiph, Flip4Mac). Non può mancare un’accenno ai formati liberi ogg e Matroska!

Ricordando che la licenza Creative Commons è quella prescelta per le “produzioni Blasco”, si dia un’occhiata anche al documentario teatrale L’origine del male:

Dopo più di tre anni di ricerche rigorose, interviste, confronti con esperti di diversi campi, Christian Biasco presenta al pubblico il suo spettacolo, da lui definito un documentario teatrale, in cui non racconta la storia di un personaggio, ma quella di un’idea sull’origine dell’AIDS: la teoria del vaccino orale antipolio contaminato con un virus delle scimmie.

Ancora in nodo del rimborso delle licenze

Venerdì, Luglio 18th, 2008

Libertà DigitaliCi segnala Tommaso Bartoli di Libertà Digitali la lunga e travagliata storia del suo portatile a proposito della seconda causa contro HP per il rimborso della licenza di Windows non utilizzata dall’utente. Nel resoconto, che prosegue con il post HP fucina di Zelig?, propone un racconto con tanto di mail scambiate con il produttore, in cui descrive quali sono stati i passaggi (e i risultati) per tentare di rispedire al mittente il sistema operativo preinstallato facendosi ridare il denaro corrispondente. E il tutto che comprende anche un atto di citazione.