
Assoprovider, l’associazione dei provider indipendenti, lancia l’iniziativa Software libero per la Legalità per promuovere - senza alcuna violazione alle leggi - la duplicazione, la diffusione e il riutilizzo di software, musica e testi nelle scuole e negli istituti di formazione. In altri termini, si parla di Libera copia e molte le realtà coinvolte direttamente: Hackaserta 81100, CKBG, Hipatia, NetLeft, Hacklab Cosenza, OpenMind, Nalug e HopFrog. E si legge nel testo che annuncia l’iniziativa:
In questo modo, contemporaneamente ad un intervento descrittivo sulla normativa sul diritto d’autore, e ad un intervento motivazionale alla cultura della legalità, saranno messi a disposizione dei giovani software, musica, testi e video diffusi con licenze basate sul copyleft; scuole e altri enti educativi potranno garantirsi l’approvvigionamento di software e contenuti liberi. Inoltre, l’uso di metodologie didattiche collaborative e mediate dalle nuove tecnologie di tipo Blended permetterà di potenziare gli effetti dell’intervento, non relegandoli solo alla promozione della legalità, ma migliorando lo spirito critico dei partecipanti.
Nel mondo del software libero, il nome di Gaël Duval è uno di quelli che circolano da anni e che iniziò a farsi conoscere per aver creato la distribuzione di GNU/Linux Mandrake, divenuta successivamente Mandriva. Ora torna a prendere la parola che gli offre la rivista DataManager Online ed esprime un concetto tanto chiaro quando condisibile: l’interoperabilità è la chiave. E infatti, oltre ad argomenti più tecnici, afferma Duval parlando della futura diffusione del software libero:
Ci sono molte implicazioni in questo campo! A volte, lo sviluppo è fatto da persone isolate che danno vita a grandi progetti, a volte lo sviluppo è sostenuto da parte delle imprese commerciali. Ma il risultato in tutti i casi è software Open Source, software libero e può essere migliorato da chiunque abbia voglia e capacità. Dal mio punto di vista, il software open source è come una grande ecosistema che non ha limiti, e io non mi stupisce che diventi il modello dominante per il software nei prossimi anni.
Si terrà domani, 23 maggio, a partire dalle 15 presso la sala Ajace a Udine, la conferenza I vantaggi del software libero - una risorsa per pubblica amministrazione e professionisti (programma completo in formato pdf), organizzata dall’ordine degli avvocati (che già sta facendo promozione in questo ambito) in collaborazione con il comune di Udine, la facoltà di scienze matematiche, fisiche e naturali e dall’Associazione nazionale del laureati in scienze dell’informazione e informatica. Argomenti introduttivi, ma anche office automation, sistemi operativi, esperienze concrete per la giornata che ospiterà nomi di rilievo nella comunità italiana come quello di Carlo Piana (Free Software Foundation Europe), Carlo Daffara (European Working Group on Libre Software) e Davide Dozza (Progetto Linguistico Openoffice.org).
Nato come collettivo studentesco riunito intorno alla passione per l’informatica ed il software libero, il laboratorio Lilik lancia l’iniziativa Il copyright sulla cultura. Di cosa si tratta?
Quest’anno il lilik ha ottenuto un finanziamento per un’iniziativa dal titolo “Il copyright sulla cultura” durante la quale verrà realizzato un documentario radiofonico che spieghi che cosa è il copyright, come si sta evolvendo e quali sono i suoi risvolti sociali […]. Lo scopo è quello di realizzare un documentario a livello professionale e rilasciarlo con una licenza creative commons, che possa essere distribuito su Internet ma che possa anche essere interessante come prodotto editoriale in sè, in modo da poter convincere delle emittenti a trasmetterlo (durante la preparazione della proposta sono state già contattate persone che lavorano in radio locali e nazionali). Nella realizzazione del documentario cercheremo di coinvolgere alcune persone di FrontiereDigitali (alcuni di loro ci hanno già dato la loro disponibilità) ed alla fine verrà organizzata una presentazione all’Università di Firenze.
Alla chiusura della Conferenza italiana software libero, tenutasi a Trento lo scorso week end, si traccia un bilancio (e al contempo una prospettiva) a proposito della diffusione di sistemi informatici liberi nella pubblica amministrazione. A farlo è Claudio Leonardi dalle colonne di PCWorld e nell’articolo si legge in merito:
Le PA sono infatti al centro della due giorni di workshop e di interventi, considerate il cavallo di Troia attraverso cui il software libero e la filosofia open source possono contagiare l’informatica del nostro Paese. Lo ha spiegato chiaramente l’assessore all’innovazione Gianluca Salvatori, della provincia di Trento, che nel suo intervento ha sottolineato la sconfitta del mercato italiano nel settore delle nuove tecnologie (”una battaglia che in Italia non si è quasi combattuta”) e l’opportunità di rimescolare le carte grazie al software libero.
Aggiornata la pagina di Wikiquote, in cui spicca la seguente citazione di Stallman:
My work on free software is motivated by an idealistic goal: spreading freedom and cooperation. I want to encourage free software to spread, replacing proprietary software that forbids cooperation, and thus make our society better.
La citazione riassume e conferma in poche parole la filosofia e gli obiettivi su cui RMS ha costruito il progetto GNU.
La pagina contiene il manifesto del progetto GNU, svariati articoli e discorsi tenuti da Stallman,
Open mind, manifestazione sull’utilizzo del software libero svoltasi a Villa Bruno dall’8 al 10 maggio, in tre giorni di attività ha attratto circa 1.500 visitatori e tra questi c’erano anche 80 bambini che frequentano la prima elementare. Siamo soddisfatti del successo ottenuto è stato un momento di condivisione e studio. Alta è stata la presenza dei ragazzi che hanno scambiato i programmi liberi a loro disposizione utilizzando le pen drive che abbiamo distribuito agli iscritti per evitare il più possibile l’uso della carta.
Durante i tre giorni di incontro, dove è stata data attenzione anche ai bambini di scuola elementare, facendoli divertire imparando, è stato distribuito un cd contenente una compilation di software libero di alta qualita. Con materiale aggiuntivo relativo ai programmi forniti, documentazione ed esercitazioni. Sul cd si legge :
sei libero di usare questi programmi su più computer e farne delle copie per i tuoi amici. Questo software è libero!
Sono iniziati la settimana scorsa, ma proseguiranno fino all’inizio del prossimo mese di luglio i corsi di informatica libera (sia di base che orientati ad argomenti più avanzati che abbracciano sia la programmazione che la sistemistica) organizzati dall’hacklab Underscore _TO*. Il programma esteso è disponibile sul sito del gruppo piemontese e qui si può scaricare (in formato pdf) la locandina dell’intero ciclo i cui incontri sono previsti il venerdì sera a partire dalle 21 al Gabrio, in via Revello 5. Per chi inoltre volesse avere ulteriori informazioni, può scrivere all’indirizzo underscore[at]ecn.org.
La FFII dà l’allarme in merito ad un contratto previsto tra l’Unione Europea e gli Stati Uniti che dovrebbe legalizzare i brevetti per un’altra via.
Dopo che la direttiva che avrebbe legalizzato i brevetti su software in Europa è stata respinta dal Parlamento Europeo 3 anni fa, dopo un ulteriore tentativo della Commissione Europea di introdurre brevetti software, fallito in ottobre 2006, ora il commissario McCreevy sta tentando di stipulare un contratto per brevetti tra l’UE e gli USA.
In data 13 maggio in seno a un convegno a Bruxelles pare sia stato presentato il piano che dovrebbe rendere possibile la firma del contratto entro la fine dell’anno.
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Continua la rassegna di workshop organizzata dal Free Software Center a Bolzano dedicata agli esperti di Software Libero. Venerdì 23 maggio il workshop sarà dedicato a Subversion.
In lingua inglese, il workshop è accessibile a tutti.
Programma
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