Commissione europea: si preferisca il sofware libero
Una buona notizia giunge alla Commissione europea che, stando a quanto riporta WebNews.it, ha pubblicato uno strategy paper per incentivare la diffusione di software libero nella pubblica amministrazione degli Stati membri. L’annuncio proveniente da Bruxelles e datato 11 marzo scorso, in effetti è piuttosto esplicito nelle sue premesse: preferire applicazioni libere ad alternative proprietarie e questa posizione si ricollega a un percorso già intrapreso in passato da parte delle istituzioni europee. Inoltre, dalla cronaca italiana, si legge anche:
Il commissario agli affari amministrativi Siim Kallas, per bocca della sua portavoce Valeri Rampi ha dichiarato in un’intervista che «non si tratta di una nuova strategia. La Commissione ha avuto una strategia per l’Open Source fin dal 2000, strategia che è stata regolarmente aggiornata man mano che il software maturava e che la nostra esperienza e capacità migliorava». E infatti già nel 2000 la Commissione Europea pubblicava una strategia di intenti che però, fu subito precisato, era stata redatta «principalmente a scopo informativo». Nel nuovo documento, invece, è chiaramente scritto che «per tutti i futuri progetti IT e le future forniture [di software], la Commissione dovrà promuovere l’uso di prodotti che supportano standard aperti e ben documentati. L’interoperabilità è un aspetto critico per la Commissione, e l’utilizzo di standard aperti e diffusi è un fattore chiave per il suo raggiungimento».
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