GNUvox

La voce del software libero
Gennaio 31st, 2008
by Redazione

Post-degradazione

copyleftdi Simone Aliprandi, Copyleft Italia

Parallelamente ai lavori extraparlamentari per lo studio di una riforma del diritto d’autore (di cui al precedente post), alcuni deputati della (ex) maggioranza (guidati dall’On. Folena) hanno fatto approvare da entrambe le Camere una modifica dell’art. 70 della legge sul diritto d’autore (Legge 633/41). Obbiettivo di questo intervento legislativo (art. 2, L. 9 gennaio 2008, n.2) doveva essere l’innesto nel nostro sistema giuridico di una forma (pur attenuata) di *fair use*: si tratta di un principio giuridico di natura anglo-americana che mira ad elasticizzare il copyright, prevedendo alcuni casi di libero utilizzo delle opere protette (a tal proposito si consiglia di approfondire il concetto attraverso l’apposita voce su Wikipedia).

Tutto sembrava cosi’ lungimirante ed innovativo che molti hanno tirato un sospiro di sollievo per la ventata di novita’ che questa novella avrebbe dovuto apportare al nostro sistema giuridico.
Se non fosse che la scelta delle parole per la redazione della norma ha scatenato critiche e sarcasmo da piu’ fronti. Questo il tono letterale del testo incriminato:

Continua da sopra:

e’ consentita la libera pubblicazione attraverso la rete internet, a titolo gratuito, di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate, per uso didattico o scientifico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro.

La pietra dello scandalo e’ il riferimento al concetto di “bassa risoluzione” e soprattutto a quello di “degradazione”, due concetti che in effetti sembrano proprio fare a pugni con tutti i buoni propositi di svecchiamento dell’assetto normativo.

Da parte mia mi permetto solo di fare un paio di considerazioni. Sono consapevole di quanto sia difficile fare attivita’ legislativa in questo settore cosi’ soggetto ad evoluzioni repentine e cosi’ esposto all’attenzione mediatica (soprattutto Internet); capisco anche quanto sia importante e lodevole il segnale “politico” che deriva da questa piccola riforma, come ha voluto sottolineare l’On. Folena, firmatario del disegno di legge. Certo pero’ non posso negare il fatto che la scelta delle parole non e’ stata delle piu’ felici; e certo non mi sento di biasimare chi simpaticamente e goliardicamente ha voluto inaugurare una nuova forma d’arte: la *degradarte*.

Resta il rammarico per un’altra occasione persa, in cui si poteva fare molto e invece si e’ fatto poco. Senza considerare il fatto che, essendo stata pubblicata la norma sulla Gazzetta Ufficiale pochi giorni fa ed essendo in questi giorni caduto il Governo, questa riforma - che necessita ancora di disposizioni attuative - rischia di rimanere segregata nel limbo delle norme “vigenti ma non efficienti”.

Per dovere di cronaca, alcuni attivisti e politici hanno addirittura avanzato un appello pubblico al Presidente della Repubblica affinche’ non proceda alla promulgazione della legge.

Di seguito una serie di links utili per ricostruire il dibattito delle scorse settimane relativo all’entrata in vigore della norma.

  • Il testo completo della legge 2/2008 –> clic
  • Un commento giuridico alla questione tratto da Interlex –> clic
  • La posizione di Pietro Folena sulle polemiche sorte in rete –> clic
  • Una sintesi della vicenda e una completa rassegna stampa sull’argomento –> clic

(Questo testo, pubblicato lo scorso 28 gennaio sul blog dell’autore, e’ rilasciato con licenza Creative Commons.)

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