Comune di Imola: la chiave e’ nel software libero
A proposito della recente delibera adottata dal comune di Imola a favore del software libero, ecco di seguito un’intervista a Luca Fusaro, responsabile sistemi informativi dell’amministrazione emiliana.
Perche’ Imola ha deciso di orientarsi verso il software libero? Qual e’ il punto di partenza?
Come descritto nell’appendice B del documento Sviluppo del Free Libre Open Source Software nel Comune di Imola allegato alla delibera e’ da diversi anni che il nostro ente fa uso di software FLOSS all’interno dei Sistemi Informativi: riteniamo che i tempi siano maturi per una adozione su vasta scala, dai servizi erogati nella rete comunale agli applicativi di produttivita’ individuale. Le motivazioni sono chiaramente individuate nel documento del CRC dell’Emilia-Romagna: in particolare si intende porre rilievo allo sviluppo della professionalita’ interne, all’utilizzo di licenze GPL, all’adozione di formati aperti, all’interscambio e al riuso di software sviluppato nelle Pubbliche Amministrazioni e, nel tempo, ad un contenimento delle spese per l’ICT.
Continua da sopra:
Allo stato attuale, quali effetti avra’ la delibera approvata e che tempi prevedete perche’ cio’ avvenga?
La delibera intende sostanzialmente affrontare i seguenti aspetti operativi:
- sviluppo del concetto FLOSS all’interno dei servizi;
- adozione strumenti FLOSS;
- formazione dei dipendenti ai concetti e all’utilizzo dell’OS;
- stipulazione di contratti con fornitori per offerte di soli applicativi aperti e multipiattaforma;
- sviluppo della collaborazione con realta’ locali;
- diffusione del concetto FLOSS alla realta’ culturale-scolastica-produttiva del territorio anche con l’ausilio dei LUG locali, in particolare l’ImoLUG, Imola&Faenza Linux User Group.
Nel corso di questo anno dovremmo affrontare uno studio sui costi di migrazione; come tutti i cambiamenti anche l’adozione su vasta scala di software FLOSS comporta spese e sforzi organizzativi. Si puo’ ribaltare il punto di vista cercando di dare risposta alla domanda: “quanto costa il non cambiare?”
Nei progetti futuri, invece, oltre alla delibera si sta parlando anche di altro? E nei contatti con altri comuni il discorso software libero viene (e se si’ come) affrontato?
In Consiglio Comunale i consiglieri Andrea Bondi e Davide Tronconi hanno presentato una mozione che tratta altri argomenti “caldi”: Voip ed E-Procurement. Oltre a questo si cerca di incentivare la pratica del trashware per la donazione ad associazioni ONLUS di apparecchiature elettroniche dismesse dall’ente. Per quanto riguarda le collaborazioni con altre amministrazioni per lo sviluppo dell’OS, attualmente siamo in contatto con il Comune di Forli’ ed il Comune di Ozzano dell’Emilia per un reciproco scambio di esperienze nella migrazione ad OpenOffice.org e per eventuali richieste congiunte di modifiche ai produttori di applicativi in uso presso i nostri enti. Siamo inoltre in contatto col CRC dell’Emilia-Romagna, in particolare con l’ufficio regionale per lo sviluppo dell’open source EROSS, per la collaborazione, la diffusione e lo scambio delle esperienze maturate. Stiamo cercando infine di seguire le indicazioni del CNIPA per arrivare a creare un community di utenti nella PA, che sara’, a nostro modo di vedere, un importante punto di forza per la diffusione del software libero.
Per ulteriori informazioni si puo’ contattare Michele Mordenti (mordenti.m [at] comune.imola.bo.it)
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