GNUvox

La voce del software libero

Archive for Novembre, 2007

HAX: pubblicazione che si consolida e cresce

Venerdì, Novembre 23rd, 2007

HAX - Hax Are eXperienceLa rivista elettronica HAX - Hax Are eXperience, realizzata dall’hacklab di Cosenza e distribuita liberamente in rete per fare divulgazione sul software libero, sta crescendo e lancia un annuncio per compiere una serie di passi ulteriori. Nello specifico, è stata ampliata la redazione con l’inserimento di un direttore responsabile, Arturo di Corinto, di due coordinatori, Vincenzo Bruno e Umit Yugur, e con un consolidamento di editor e collaboratori. Ma le porte rimangono aperte:

Hax wants you! Se vuoi far parte della redazione fisica, esterna, o proporti come collaboratore fisso o occasionale scrivi una email all’indirizzo redazione.hax[at]email.it.

Agrigento: software libero per provincia e scuole

Venerdì, Novembre 23rd, 2007

Provincia di AgrigentoAnche l’amministrazione provinciale di Agrigento potrebbe valutare la possibilità di passare al software libero. Stando a quanto riporta la rivista elettronica Agrigento Notizie, infatti, il consigliere Renato Bruno (Partito Democratico, ex Margherita) ha proposto una mozione per una migrazione che comprenda, oltre alle strutture informatiche della provincia, anche quelle delle scuole medie superiori. Il nodo attorno a cui ruota la proposta è il risparmio in termini economici:

Questa soluzione potrebbe portare al bilancio della Provincia un risparmio di diverse centinaia di migliaia di Euro, risultato già ottenuto da altre amministrazioni virtuose come quelle dalle Provincia di Pisa e della Provincia di Bolzano. Come è emerso da una recente puntata della trasmissione Report su RAI 3 (del 29.04.2007), infatti, la Provincia di Bolzano risparmia circa un milione di Euro l’anno proprio con l’uso dei software gratuiti.

Nella citata trasmissione di Raitre, di cui si era parlato, si era approfondito il Progetto FUSS, acronimo di Free Upgrade in Southtyrol’s Schools, che ha portato il software libero nelle scuole italiane della provincia di Bolzano.

LinuxDate 2007 per diffondere il software libero

Giovedì, Novembre 22nd, 2007

LinuxDate 2007Si svolgerà sabato prossimo, 24 novembre, il LinuxDate 2007, manifestazione per promuovere il software libero e il sistema operativo GN/Linux organizzata da Egloo - Enthusiastic Group of Linux oo(U)sers, il LUG di Ancona). Temi centrali sono la divulgazione, la didattica e la pubblica amminstrazione. Dalla presentazione, si dice che:

All’interno del programma è previsto l’intervento dei nostri “cugini” del CMLUG, con la presentazione del progetto di installazione di un server Radius (autenticazione via web su reti wireless), eseguito per il comune di Civitanova Marche. Oltre alla sala conferenze avrete l’opportunità di installare Ubuntu/Linux sul vostro portatile all’interno della sala lettura (Ricordate di fare il backup dei dati e di portare l’alimentatore!).

L’ingresso è gratuito e il luogo è, per gli appuntamenti della mattina, la facoltà di economia (piazzale Martelli 8, Ancona) mentre il pomeriggio la Casa delle Culture di Ancona (via Valle Miano).

Copyleft, SIAE e autori: si apra il dibattito

Giovedì, Novembre 22nd, 2007

copyleftUn progetto pilota per introdurre il copyleft anche all’interno dei meccanismi SIAE e cercare di trovare una soluzione che tuteli autori liberi e autori tradizionali senza che nessuno sia discriminato o gravato da pastoie burocratiche oppure, ancora peggio, gravato da gabelle o sanzioni senza criterio. Se già era stato annunciato che la SIAE si starebbe aprendo al copyleft (o, quanto meno, esistono dei margini di dialogo), ora si passa alle vie di fatto con una lunga analisi (che è anche un appello alla discussione) lanciata da Ermanno Pandoli di Sportello Liberius. Che scrive:

Uno dei problemi da risolvere, e che necessariamente deve essere risolto dagli autori, è quello di chiarire cosa intenda come utilizzo non commerciale. Il problema della chiarificazione, infatti, non è solo un problema giuridico, ma prima di tutto pratico. Sarebbe utile per tutti, infatti, cominciare una discussione, sia su questa lista che su quella Frontiere Digitali, su cosa gli autori considerino utilizzo commerciale. Uno dei problemi da risolvere, e che necessariamente deve essere risolto dagli autori, è quello di chiarire cosa intenda come utilizzo non commerciale.

Ermanno Pandoli conclude il suo intervento con un’esplicita richiesta:

Se qualcuno di voi vorrà farsi portavoce di quanto risulterà dalla discussione, o degli sviluppi della stessa, potrà contattarmi all’indirizzo ermanno.pandoli[at]gmail.com per partecipare al progetto.

OpenOffice.org dei record

Mercoledì, Novembre 21st, 2007

icona openoffice.orgOpenOffice.org 2.3 supera se stesso e fa oltre 200.000 al mese, oltre 6.500 al giorno, annuncia una nota diffusa dal Progetto PLIO. Leggendo ancora, inoltre, si viene a sapere:

OpenOffice.org 2.3 in lingua italiana è stato scaricato oltre 400.000 volte in due mesi, con una media di più di 6.500 download al giorno dal 18 settembre - data dell’annuncio - a oggi. Grazie a questo andamento positivo, OpenOffice.org ha raggiunto e superato la soglia di 1.500.000 download dal 1° gennaio 2007, ed è difficile fare previsioni sulla crescita nei prossimi mesi e delle prossime versioni, visto che la tendenza è quella di un aumento vicino al 50% ogni sei mesi (la versione 2.2 è stata scaricata più di 740.000 volte dal 29 marzo al 17 settembre, con una media di oltre 4.200 download al giorno).

E contestualmente si lancia un appello:

Per sostenere il ritmo della crescita, l’Associazione PLIO lancerà delle campagne di fidelizzazione e autofinanziamento, che sfrutteranno lo strumento “virale” del banner. In questo modo, sarà più facile identificare gli utenti e le organizzazioni - enti e aziende - che sono migrati a OpenOffice.org, e più agevole sostenere con una cifra - anche simbolica - l’attività dei volontari.

Foss4G e la crescita del GIS libero

Mercoledì, Novembre 21st, 2007

Foss4GDataManager dedica un primo piano di Giovanni Maria Casserà a un tema che sta prendendo sempre più piede, quello del GIS. E pur spaziando attraverso diverse lenti che possano focalizzare la questione, dedica una parte della sua analisi al software libero a utilizzo geografico. Nello specifico, dice in proposito:

Contestualmente anche il settore del software free si sta muovendo pesantemente e sempre più numerose sono le soluzioni Gis basate su software open-source. L’edizione di quest’anno del Foss4G (Free and Open Source Software for Geospatial, il meeting mondiale dei programmatori e degli utenti di software Gis open source) si è conclusa a settembre a Victoria in Canada e ha avuto, anche quest’anno, un grandissimo successo di pubblico, almeno così mi riferiscono i programmatori della mia azienda che hanno partecipato attivamente all’evento. Insomma: a quanto sembra anche il settore geo-spatial sta conoscendo gli stessi fenomeni, le stesse tendenze che hanno investito l’industria del software.

Qui il sito di Foss4G.

Termoli: il comune passa al software libero

Martedì, Novembre 20th, 2007

Comune di TermoliAncora tecnologie libere all’interno della pubblica amministrazione italiana. Dopo le esperienze riportate precedentemente, è la volta del Molise e, nello specifico, del comune di Termoli. Il quale, riferisce la testata elettronica Altro Molise, sta compiendo il grande passo verso il software libero:

Nuovi server Linux per la sicurezza informatica, migrazione verso software Open Source, sito web dell’Ente, servizi di e-government per i cittadini e le imprese, telefonia VoIP via Internet. Sono tanti i progetti innovativi che l’Amministrazione Comunale ha messo in cantiere per imprimere una svolta decisiva nel settore dell’Information Technology e dei servizi telematici al pubblico, garantendo così non solo nuove funzionalità per l’intera struttura informatica, ma soprattutto maggiori risparmi, per il futuro, nei costi delle licenze software.

I primi due appuntamenti con la nuova infrastruttura molisana sono per la metà di dicembre 2007, quando verrà presentato il nuovo sito del comune, e per l’inizio 2008 quando saranno messi online i primi servizi di governo elettronico. Intanto qui è riportato il comunicato stampa del comune di Termoli.

Shannon.it: gli avvocati di Google sbagliano, e l’Italia rimane esclusa

Lunedì, Novembre 19th, 2007

Google e Android

Sulla poco edificante questione di Google e Android, segnaliamo un buon articolo, Gli avvocati di Google sbagliano, e l’Italia rimane esclusa, pubblicato da Shannon.it e scritto da Massimo Melica, presidente del Centro Studi di Informatica Giuridica, con le risposte di Mauro Rubin e Guido Scorza.

La notizia è di queste ore, il colosso Google decide di sviluppare un software denominato Android con la caratteristica di essere basato su open source, nonchè destinato a particolari piattaforme tecnologiche di sicuro successo, gli smartphone; a tal fine nell’ottica della Rete promuove un concorso planetario con un montepremi di 10 milioni di dollari (quasi sette milioni di euro) da destinare ai migliori programmatori.

Continua da sopra:

Il regolamento del concorso, per la sua natura privatistica, si riserva di indicare i requisiti dei partecipanti e qui riporta una serie di nazioni in contrasto con le leggi federali statunitensi Cuba, Iran, Syria, North Korea, Sudan, and Myanmar (Birmania) precludendo altresì la partecipazione ai cittadini residenti in Quebec e Italia in quanto le leggi locali pongono delle restrizioni.

Provo dunque ad immaginare quali possano essere queste restrizioni, mi vengono subito in mente le norme inerenti marchi e brevetti o in materia di diritto d’autore, poi mi documento e scopro che si tratta della natura del concorso (che nella fattispecie è il“Developer Challenge” letteralmente “Sfida programmatore”) ovvero l’onere dato dal fisco di dover tassare l’intero montepremi in Italia a prescindere se poi ci saranno dei vincitori italiani o meno.

Ecco un tassa che certamente non aiuta l’innovazione e le opportunità nel nostro Paese. In pratica il fisco, con lo scopo di permettere che il concorso sia aperto nei confini nazionali, chiede una tassa sulla base dell’intero importo (sui circa sette milioni di euro): il risultato quindi per gli organizzatori è antieconomico e dunque si restringe la partecipazione escludendo i concorrenti italiani.

Bene, le leggi sono rispettate e l’innovazione è perduta….

La società dell’informazione viaggerà sempre più spesso su queste regole, Motorola, Sony, Subaru avevano in precedenza indetto dei concorsi tra tecnici alla ricerca di nuovi talenti, anche in questo caso l’Italia era rimasta fuori ma la notizia non aveva avuto eco.

Mi chiedo cosa si possa fare. Mi chiedo, con un pizzico di amarezza, se il tanto decantato desiderio di innovazione in Italia sia realmente sentito o si tratti di uno specchietto per le allodole, legato al precariato istituzionale al quale siamo abituati, mentre agli amici “geniali sviluppatori” posso augurare un sincero … “buon viaggio all’estero“.

Wise Up

GLI AVVOCATI DI GOOGLE AVREBBERO SBAGLIATO

Dal blog di Guido Scorza :”Non è facile comprendere quali ragioni abbiano indotto lo staff legale di Google a suggerire una decisione tanto radicale ma può ipotizzarsi che ciò sia avvenuto sulla base di una lettura - diciamo almeno distratta - della vigente disciplina […] mi permetto di suggerire ai colleghi che assistono Google di leggere l’art. 6 del D.P.R. 26-10-2001 n. 430 - Regolamento concernente la revisione organica della disciplina dei concorsi e delle operazioni a premio, nonché delle manifestazioni di sorte locali, ai sensi dell’articolo 19, comma 4, della L. 27 dicembre 1997, n. 449. - che sotto la rubrica “Esclusioni”, stabilisce che “Non si considerano concorsi e operazioni a premio: a) i concorsi indetti per la produzione di opere letterarie, artistiche o scientifiche, nonché per la presentazione di progetti o studi in àmbito commerciale o industriale, nei quali il conferimento del premio all’autore dell’opera prescelta ha carattere di corrispettivo di prestazione d’opera o rappresenta il riconoscimento del merito personale o un titolo d’incoraggiamento nell’interesse della collettività”.

RISPOSTA DI MAURO RUBIN

Finalmente qualcuno fa un po’ di chiarezza sulla sfida di Google. Non vi nascondo la mia perplessità quando ho appreso che l’Italia è stata esclusa da questa opportunità per un problema di burocrazia fiscale… Quale novità! Come sviluppatore seguo molto le gare internazionali di questo genere, e devo dire che sono ottime opportunità per mettersi alla prova e per condividere conoscenze con altre persone.

Nel campo scientifico/accademico l’Italia è un punto di riferimento per il mondo, ma nelle piccole cose di tutti i giorni (PA, servizi per i cittadini, etc..) chi dovrebbe promuovere innovazioni è troppo vecchio per capire di che cosa stiamo parlando, chi gestisce la pubblica amministrazione e i politici che ruotano a questi eventi sono ancora convinti che la rete sia una cosa ancora “nuova”… Sveglia!!!

Siamo sempre alla ricerca dell’acqua calda e “i nostri vecchi” (passatemi il termine) si esaltano quando pubblicano delle informazioni comunali su un sito web (cosa che nel resto d’europa è scontata da parecchi anni).

Tra pochi anni, se non avverrà un cambio sostanziale, l’Italia non verrà esclusa solo da Google Android… ma da molte altre cose, facendo spazio ad altri paesi dove le capacità dei giovani sono tenute molto in considerazione (a tal proposito vi consiglio di leggere “La speranza indiana” di Federico Rampini).

Macedonia: al via il progetto “Computer for Every Child”

Lunedì, Novembre 19th, 2007

UbuntuIl software libero continua a essere la scelta verso cui le scuole si orientano anche all’estero. Lo dimostra la recente esperienza di una scuola macedone che, attraverso il progetto Computer for Every Child, che coinvolge direttamente il ministero della pubblica istruzione e della scienza della repubblica balcanica, mira a fornire agli istituti primari e secondari 20 mila postazioni installate con GNU/Linux e, nello specifico, con la distribuzione Ubuntu. Si legge in proposito su ItaliaSW:

Ivo Ivanovski, ministro dell’Informazione della Macedonia afferma in una dichiarazione ufficiale , “L’iniziativa Computer for Every Child è il più grande ed importante progetto di formazione intrapreso dalla Repubblica di Macedonia nei suoi 15 anni di storia” “Scegliendo Ubuntu come Sistema Operativo per tutti i nostri pc virtuali nelle aule, il nostro sistema educativo può fornire la necessaria formazione tecnologica per tutti gli scolari rimanendo all’interno dei limiti finanziari ed infrastrutturali”.

Nasce Total Linux, nuova rivista cartacea

Venerdì, Novembre 16th, 2007

Play Media CompanyNotizia inaspettata (e controtendenza, considerando la crisi dell’editoria tradizionale, compresa l’editoria specialistica), quella relativa al lancio di una nuova testata giornalistica dedicata a GNU/Linux. Si tratta di Total Linux, nuova creatura bimestrale di taglio divulgativo edita da Play Media Company che sarà in edicola a partire dal 23 novembre prossimo e costerà 5,90 euro. Ecco come viene presentata:

Con una foliazione di 96 pagine e un linguaggio chiaro e accessibile a tutti, Total Linux si rivolge a tutti i normali utenti che desiderano scoprire il sistema operativo Open Source non per scopi tecnici, ma per uso privato […]. Allegato al primo numero della rivista ci sarà un dvd contenente le diverse versioni di Ubuntu, il primo e più diffuso dei sistemi operativi Open Source proposti da Linux.

Sarebbe interessante sapere cosa ne penseranno i lettori. Dunque, se decidere di acquistarla e leggerla, inviateci le vostre recensioni all’indirizzo pr-it[at]fsfeurope.org.