GNUvox

La voce del software libero

Archive for Ottobre, 2007

Quali opportunità nell’era dell’accesso

Mercoledì, Ottobre 17th, 2007

AccessoQuali opportunità nell’era dell’accesso è il titolo di un convegno che si terrà sabato prossimo, il 20 ottobre (a partire dalle 11 nello spazio Digital PA), all’interno degli appuntamenti previsti per Smau 2007. Se già dal suo esordio la kermesse milanese ha dimostrato di annoverare il software libero e la libertà di accesso alla tecnologia tra i suoi argomenti principali, con questo appuntamento si andranno a sviscerare tematiche specifiche. Dice infatti il consigliere regionale Marcello Saponaro del gruppo Verdi Per la Pace in Regione Lombardia:

Il dato di partenza è proprio l’accesso. Crediamo infatti necessaria una riflessione sulla reale accessibilità del web, dei servizi ad esso collegati e delle facility che si stanno costruendo. Vogliamo capire se effettivamente si va verso una semplificazione oppure se si sta creando una ulteriore modalità di privilegio per pochi. Non appare infatti chiaro quanto effettivamente, anche nel primo mondo, la rete sia accessibile, sia per la sua presenza fisica, ma anche, e soprattutto, per la possibilita’ di accedervi attraverso attrezzi (i PC) spesso costosi, poco diffusi, ancora ostici.

Interverranno al dibattito Giovanni Boccia Artieri (preside della facoltà di scienze della comunicazione dell’università di Urbino “Carlo Bo”), Luana Zanella (assessore al comune di Venezia, Paolo Pedaletti (Openlabs Milano), Lorenzo Pezzato (presidente Assoritech).

Il software libero e le concentrazioni del mercato

Mercoledì, Ottobre 17th, 2007

Oltre a Microsoft, che si trova nel pieno dei suoi guai con l’antitrust, o a Google, che rischia di trovarcisi a breve, e a diversi altri, il mercato dell’informatica sembra destinato a muoversi verso l’aggregazione di multinazionale e la nascita di pochi e grossi cartelli. L’allarme lo lancia un articolo pubblicato ieri dal Sole24Ore, La grande corsa alla “concentrazione” dell’industria del software. E dopo aver tratteggiato i vari movimenti tra colossi del calibro di Oracle, Bea Systems, Hewlett Packard o Symantec, conclude l’articolo:

Un mercato che si delinea per pochi, quindi, e che ha nell’open source una delle poche variabili a un cliché quasi scontato; tutti i grandi software vendor sono più che sensibili al futuro di Linux e delle soluzioni “free” in ambito enterprise e iniziano a esserlo anche in direzione del cosiddetto “software as a service”, dell’utilizzo cioè delle applicazioni di business in affitto, direttamente via Web. Il modello, per intendersi, che ha decretato il successo nel Crm della Salesforce.com: e se fosse proprio l’azienda di San Francisco la prossima “vittima” dell’infinito processo di concentrazione?

Eric Maskin: il Nobel contro i brevetti sul software

Martedì, Ottobre 16th, 2007

Eric MaskinEric Maskin, professore alla School of Social Science at the Institute for Advanced Study, ha ricevuto il Premio Nobel per l’economia. A questo proposito interviene sul suo blog Philippe Aigrain, studioso attivo nell’ambito delle libertà digitali e autore del libro Causa Comune, e racconta un aspetto degli studi di Maskin che non è stato sottolineato negli articoli che stanno uscendo a proposito dell’accademico statunitense. Il riferimento è a un saggio dedicato a brevettazione, innovazione incrementale e investimenti in ricerca e sviluppo, e Aigrain dice in proposito:

Questo articolo ha giocato un ruolo importante nei dibattiti sulla brevettazione del software. Dimostra infatti che quando l’innovazione incrementale gode di un ruolo importante in un settore (come nel caso del software), i brevetti, lungi dal creare uno stimolo all’innovazione, agiscono come un elemento depressivo.

OpenOffice.org 3: avrà il client di posta elettronica

Martedì, Ottobre 16th, 2007

OpenOffice.org 3Che OpenOffice.org sia la risposta libera alla suite proprietaria di Microsoft si sapeva. Con la versione 3, però, la competizione si scalda ancora di più perché l’ulteriore “gioiello” di casa Redmond a essere insidiato pare che sarà il client di posta elettronica Outlook. Scrive Ryan Wagner di CybernetNews in proposito riferendosi alla presentazione OpenOffice.org 3.0 and Beyond illustrata durante la recente OpenOffice 2007 Conference che sarebbe allo studio l’integrazione con Thunderbird. Le funzionalità dovrebbero essere quelle già note agli utenti: gestione rubrica, agenda e appuntamenti e note, oltre alla posta elettronica. Tempi? Ancora un annetto, più o meno. Si presume infatti che il rilascio della terza versione di OpenOffice.org potrà avvenire nel settembre 2008.

QuiFree.it: saperi liberi al Festival della Creatività 2007

Lunedì, Ottobre 15th, 2007

La Regione Toscana ha ideato e promosso, nell’ambito del Festival della Creatività (25- 28 ottobre 2007 ), due giornate dedicate ai saperi liberi: QuiFree.it.

QuiFree.it propone un’agenda ricca di appuntamenti che mette a confronto realtà italiane ed esperienze internazionali, esponenti politici, molte donne, giovani e giovanissimi, master dedicati al software libero.

Ai convegni di QuiFree.it parteciperanno, tra gli altri, il Sottosegretario per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione Beatrice Magnolfi, il Consigliere del Ministro per gli Affari Regionali Paolo Zocchi, l’On. Pietro Folena, Barbara Held della Commissione Europea, Bruce Perens, Derrick De Kerckhove, le massime autorità e i responsabili ICT della Regione Toscana e di altre Regioni, numerosi esperti accademici ed Enti di ricerca italiani ed europei oltre che i rappresentanti delle maggiori imprese ICT italiane.

Sono previste in parallelo workshop sul Ubuntu 7.04, sul riuso di PC obsoleti con software libero, su sistemi di scrittura collaborativa on line, su condivisione di musica libera e molto altro.

Inoltre il 25 ottobre QuiFree.it ospiterà la III Conferenza Italiana OpenOffice.org - Organizzata dall’Associazione PLIO, il 27 ottobre il Linux Day di Firenze e il 28 le lezioni di informatica di Oilproject.org.

L’iscrizione a tutti gli eventi è gratuita e obbligatoria ed è effettuabile sul sito.

IDABC: il software libero e i casi europei

Lunedì, Ottobre 15th, 2007

IDABCMalgrado il software libero non sia più un fenomeno relegato agli ambienti accademici o agli appassionati di tecnologia ma abbia raggiunto dimensioni mainstream, ancora spesso si sente la domanda: “Scusi, mi puoi indicare qualche caso di studio che non ne trovo in giro?” Ecco servito chi covasse dentro di sé un quesito del genere con il Case studies zooming in on certain Open Source adoptions in Member States, punto di raccolta di esperienze concrete curato dall’IDABC (Interoperable Delivery of European eGovernment Services to public Administrations, Businesses and Citizens). Una cinquantina i progetti censiti. Progetti che coprono ampi spazi del Vecchio Continente, compresa la regioen balcanica. Il più recente si intitola Building a market for FLOSS: The OSOSS project in the Netherlands per supportare amministrazione pubblica centrale e periferica nella pianificazione delle proprie stragegie di sviluppo.

Mark Webbink entra nel consiglio direttivo del Software Freedom Law Center

Venerdì, Ottobre 12th, 2007

Il Software Freedom Law Center (SFLC), fornitore di servizi legali pro-bono per la protezione e il progresso di Software Libero (FOSS) ha annunciato che Mark Webbink si è unito al suo consiglio direttivo.

Webbink arriva al SFLC da RedHat dove ha lavorato come legale fin dai primi passi dell’azienda, nel 2000, fino all’Agosto 2007, anno in cui è andato in pensione. Durante gli anni in Redhat Webbink si è adoperato molto a favore del software libero, contro i brevetti sul software e per una riforma dei brevetti.

Oggi Webbink verrà presentato durante il primo Legal Summit for Software Freedom alla Columbia Law School a New York.

LinuxTV: partenza per il mondo del video libero

Venerdì, Ottobre 12th, 2007

LinuxTVE ancora di video, DVB e software libero si parla in questo post. Altra risorsa in questo senso è un sito web realizzato con un motore wiki LinuxTV. Sicuramente per chi approccia da zero l’argomento può risultare un punto di inizio utile perché comprende al suo interno informazioni su software, hardware, documentazione, informazioni su piattaforme preconfigurati, analisi di sistemi per le trasmissioni analoghe e digitali. O ancora una sezione interamente dedicata agli approcci di sviluppo in questo ambito. Per poi di qui cominciare a volare verso altri lidi, si puà consultare la pagina dedicata ai link esterni.

Miro e le vie per liberare la televisione

Giovedì, Ottobre 11th, 2007

Get MiroSoftware libero e tecnologie per la condivisione. Sono i due elementi alla base di Miro, piattaforma video sviluppata dalla non profit Participatory Culture Foundation di Worcester (Massachusetts) e nata con due obiettivi: lavorare per superare il problema di un sempre più ridotto numero di emittenti che controllano i contenuti proposti al pubblico di massa e concentrarsi su standard aperti e liberi per le trasmissioni televisive su Internet. Sistema multipiattaforma (e per GNU/Linux le versioni sono cinque), consente di crearsi i propri canali anche attraverso il supporto fornito da Make Internet TV. Infine, se come ogni progetto libero vede la possibilità di contribuire a diverso titolo allo sviluppo della piattaforma, il modo più immediato al momento è quello di fare una donazione. In cambio? Oltre alla possibilità di liberare la televisione, si riceverà una maglietta.

OpenOffice.org: in crescita il ritmo dei download

Giovedì, Ottobre 11th, 2007

icona openoffice.orgOpenOffice.org continua a confermarsi ormai non solo una suite per ufficio stabile, ma anche diffusa. A fornire i numeri in tal senso è il Progetto PLIO che, in vista della III Conferenza Italiana OpenOffice.org (in programma a Firenze il prossimo 25 ottobre annunciata già qui), spiega:

La crescita dei download di OpenOffice.org continua inarrestabile, e con l’ultima versione 2.3 - annunciata a metà settembre - supera le 60.000 copie alla settimana per la sola versione italiana (più del doppio rispetto alla media della versione 2.1, e il 60% in più rispetto alla 2.2, che è stata scaricata da 600 mila utenti nel corso di sei mesi, tra cui luglio e agosto). Questo significa che OpenOffice.org 2.3 arriverà sui desktop di più di un milione di utenti italiani nel corso dei prossimi sei mesi, senza contare coloro che installeranno la suite utilizzando uno dei CD distribuiti dalla stampa specializzata (un numero difficile da determinare) o una distribuzione Linux (calcolando il 2% della base installata, si tratta di circa 300.000 copie), e di chi utilizza OpenOffice.org in un’altra lingua.

Un suggerimento: per approfondire un aspetto di OpenOffice.org forse meno noto, può essere interessante l’area dedicata alle estensioni.