ISO vota NO al formato proprietario Microsoft

OOXML non ce l’ha fatta a sovvertire la procedure di standardizzazione dell’International Standards Organization. L’annuncio ci arriva da fonti interne all’ISO, forse le stesse provenienti dalla campagna NOOXML e dopo le indiscrezioni e i calcoli di Andy Updegrove. A presto per gli aggiornamenti.
UPDATE: ne parla anche Carlo Piana sul suo blog.
Mimmo Cosenza si chiede sul suo blog se ci sono “correlazioni” dei voti espressi dai singoli paesi con la rilevanza di quei paesi nel mercato ICT. La lista dei votanti è stata pubblicata
NO: Brazil, Canada, China, Denmark, Czech Republic, Ecuador, France, India, Iran, Ireland, Japan, Korea, New Zealand, Norway, Philippines, South Africa, Thailand, United Kingdom
YES: Armenia, Azerbaijan, Bangladesh, Barbados, Belarus, Bosnia and Herzegovina, Congo, Costa Rica, Côte-d’Ivoire, Croatia, Cuba, Cyprus, Egypt, Fiji, Jamaica, Jordan, Kazakhstan, Lebanon, Morocco, Kuwait, Nigeria, Pakistan, Panama, Qatar, Romania, Russia, Saudi Arabia, Serbia, Sri Lanka, Syria, Tanzania, Ukraine, United Arab Emirates, Uzbekistan
YES with comments: Austria, Bulgaria, Colombia, Germany, Ghana, Greece, Kenya, Malta, Poland, Portugal, Singapore, Switzerland, Tunisia, Turkey, Uruguay, USA, Venezuela
ASTENUTI: Argentina, Australia, Belgium, Chile, Finland, Israel, Italy, Luxembourg, Malaysia, Mauritius, Mexico, Netherlands, Peru, Slovenia, Spain, Trinidad and Tobago, Viet Nam, Zimbabwe
Considerando le complesse procedure di voto dell’ISO non si può dire che sia finita finché non è finita davvero. Aggiornamento dal sito dell’ISO.

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