GNUvox

La voce del software libero

Archive for Luglio, 2007

La rivincita di Wikipedia e la Britannica

Martedì, Luglio 24th, 2007

WikipediaWikipedia sarà pur stata al centro di una serie di polemiche negli ultimi mesi a causa di diverse critiche piovute addosso al suo sistema di produzione dei contenuti, ma di certo in questi giorni porta a casa un bel risultato. Con l’articolo Errors in the Encyclopædia Britannica that have been corrected in Wikipedia, infatti, si viene a sapere che alcuni concetti errati e alcune omissioni sono stati risolti nella versione elettronica della più blasonata enciclopedia, la Britannica, dopo che erano stati puntualizzati anche sul progetto partecipativo inaugurato da Wales. Un bel risultato per chi dava per spacciata la più grande esperienza del genere in rete.

La guerra dei formati: vita e morte della tecnologia

Martedì, Luglio 24th, 2007

La guerra dei formati

La storia completa della guerra dei formati. La pubblica Ian Morris con illustrazioni di Mia Underwood su Digital Living e parte dagli Anni Sessanta per arrivare ai giorni nostri. Morris esordisce la sua ricostruzione scrivendo:

È accaduto tante volte nel corso degli anni che dovessimo elencare le tecnologie che si fronteggiavano nella lotta per la propria sopravivvenza.

Se prosegue elencando una serie di verosimili cause che hanno portato, in un arco di tempo che significa ere in termini informatici, alcune innovazioni a spegnersi più o meno velocemente e a morire. Si parte con il betamax per proseguire con laserdisc, audio ad alta definizione, minidisc, BeOS e Atari. Fino ad arrivare ai giorni nostri con MP3 e player per la musica digitale.

Luoghi comuni e disinformazione sul software libero

Lunedì, Luglio 23rd, 2007

Meglio il software libero (che Libero di Feltri)Si intitola Meglio il software libero (che Libero di Feltri) l’articolo che Marco Trotta scrive su Carta tracciando i contorni del “pregiudizio, l’analisi ideologica e qualunquista, quando non la vera e propria ignoranza” intorno al software libero. L’autore ripercorre gli ultimi anni di gaffe in argomento e, venendo al giorno d’oggi, considera:

È curioso che questo avvenga proprio nei giorni in cui Bill Gates è ormai completamente sdoganato, politicamente corretto quasi, in ragione della sua professione cadetta di benefattore del Terzo mondo. I “comunisti delle idee” non hanno riserve su come spende i suoi soldi: solo, non gli piace come li fa. “La mano del capitalista resta buona solo da mordere”. Punto uno: vero, non è detto che con il software libero si risparmi. I soldi vengono per lo più investiti altrove, invece che in licenze che volano oltre oceano, in formazione del personale, indotto di imprese locali e servizi specializzati.

Per chi vuole commentare direttamente l’articolo può andare sul blog di Net Left.

Digital divide: la situazione dell’Africa

Lunedì, Luglio 23rd, 2007

Digital Divide in Africa - Fonte New York Times

Molti dei discorsi che affrontiamo su questo blog e su numerosi altri spazi telematici non avrebbero senso senza accesso a Internet. Per questo segnaliamo un articolo pubblicato da New York Times, Africa, Offline: Waiting for the Web, all’interno del quale l’autore, Ron Nixon con cui ha collaborato Magnus K. Mazimpaka di AllAfrica.com, racconta che solo il quattro per cento della popolazione del continente dispone di un collegamento alla rete. Inoltre, la maggior parte si concentra nei paesi nordafricani. Eppure esiste una dorsale sottomarina che corre lungo tutta la costa occidentale: tirata nel 2002, si diceva dovesse fornire un accesso veloce ed economico senza che questo si sia verificato. E ancora oggi per molti paesi la connessione satellitare rimane l’unica possibilita. Impari anche i tassi di crescita tra telefoni cellulari e Internet.

Incontro/dibattito: il fair use in Italia

Venerdì, Luglio 20th, 2007

Wikimedia Italia (su spunto della comunità italiana di Wikipedia) e Free hardware foundation organizzano una tavola rotonda sui temi del diritto d’autore (con particolare attenzione al fair use e alla libertà di panorama) che si terrà a Roma, mercoledì 25 luglio alle ore 20, nello spazio gestito dal Linux Club Italia presso Liberafesta, Festa di Liberazione di Roma, via della Piramide Cestia, Parco della Resistenza dell’Otto settembre (a 100 metri dalla fermata Metro Piramide), 00153 Roma (RM) mappa. La partecipazione agli incontri è libera e aperta a tutti.

Perché?
L’edizione italiana di Wikipedia è stata costretta a eliminare tutte le fotografie rappresentanti l’intera architettura contemporanea e moderna italiana.

Formati multimediali e GNU/Linux: le insidie legali

Venerdì, Luglio 20th, 2007

Che i player che girano in ambiente GNU/Linux ormai possano leggere contenuti multimediali di molte tipologie differenti è una realtà. Ma il nodo codec rimane comunque ancora da sciogliere completamente. Nell’articolo Illegal Codecs Put Me Off Linux, firmato da Adrian Kingsley-Hughes per Datamation, affronta la questione insita in diversi formati, come MP3, WMA/WMV e DVD. E avverte:

Insidie legali bloccano GNU/Linux e gli impediscono di opporsi a Mac OS, che funziona più semplicemente con la maggior parte dei formati (ok, sto scegliendo di ignorare tutti i formati protetti da DRM, ma chi acquista qualcosa sotto DRM è di fatto disinteressato a GNU/Linux.

Intervista a Linus Torvalds

Giovedì, Luglio 19th, 2007

Linus Torvalds Segnaliamo un’intervista pubblicata su oneopensource.it, in cui si dice tra l’altro:

Io penso che la reale potenza di Linux è proprio il suo non chiudersi in una nicchia. Ognuno si illude, e diverse persone ed aziende hanno motivazioni totalmente diverse e fiducia in quello che è importante per loro. Io non sono interessato a nessun particolare settore.

Detto questo, io personalmente penso molto più ai desktop, non perché questa sia “la nicchia primaria”, ma semplicemente perché il desktop ha più varianti e un comportamento più complesso di molte altre aree, dunque, l’uso del desktop, mostra questioni che molte altre aree non mostrano, anche se più specifiche.

Il testo dell’intervista è disponibile anche in versione inglese. Buona lettura!

Divertimento alle stelle!

Giovedì, Luglio 19th, 2007

Con la calura estiva cosa c’è di meglio del fresco degli spazi interplanetari per rigenerarsi?
Questa è l’ambientazione di Slingshot un gioco tanto semplice nello scopo quanto accattivante nella realizzazione. Due astronavi, in diversi sistemi planetari si affrontano in una battaglia a turni, un colpo a testa con lo scopo di distruggere l’avversario. Un unico colpo e BOOM (ok nel vuoto non ci sono suoni) il vostro nemico è ridotto a un piccolo cumulo di polvere interplanetaria.

Ma non è semplice come potete pensare, infatti la gravità dei pianeti influenza i vostri proiettili e fa loro assumere traiettorie difficilmente prevedibili. Proprio in questo sta l’abilità del Capitano interstellare professionista nel tenere conto di tutti i fattori in gioco prima di sparare il proprio colpo. Un attimo di distrazione e dopo un paio di orbite intorno a quel gigante gassoso sulla sinistra ed una piccola deviazione per via di quella luna insignificante che sembrava meno di un “BIP” sul vostro radar e il colpo sparato potrebbe tornare verso di voi.

Ad aggiungere un fattore di cui tenere conto ci pensa anche la potenza dei colpi che sparate. Infatti più energia sprecate meno sarà il punteggio finale datovi dalla distruzione del vostro avversario.Quattro modalità di gioco, tra cui pianeti invisibili di cui dovrete intuire la posizione dalla traiettoria dei colpi ed un immaginario confine del sistema solare su cui i vostri colpi rimbalzano aumentano le variabili in gioco e con esse il divertimento.

Slingshot

Sintesi:

Divertimento: 8
Grafica: 6.6
Musica: N.D.
Sonoro: N.D. D’altronde siamo nel vuoto interplanetario :-)
Licenza: GNU GPL 3

Il benvenuto al primo gioco GPL V3 recensito su Gnuvox.

OOXML per gli italiani non è uno standard accettabile

Mercoledì, Luglio 18th, 2007

A quanto pare, la rappresentanza italiana all’ISO si asterrà dall’approvare lo standard Microsoft per documenti di ufficio OOXML. Ne abbiamo parlato spesso su GNUvox negli ultimi mesi.

Il voto nel comitato italiano UNINFO è terminato il 13 Luglio senza raggiungere la maggioranza necessaria ad approvare lo standard. Si va quindi verso l’astensione, che è il risultato auspicato da PLIO, FSFE, Assoli, TIS, e vari LUG iscrittisi a UNINFO per l’occasione. Già, perché da Maggio in poi Microsoft ha iniziato a giocare al rialzo iscrivendo i suoi business partner, assicurandosi voti a favore. Carlo Piana commenta:

A metà maggio i soci della commissione rilevante di Uninfo (JTC1) erano cinque: IBM, Microsoft, CEDEO (Leonardo Chiariglione), l’associazione PLIO e HP. Ecco che però sono cominciate a fioccare nuove adesioni. Alla fine i votanti erano 83.

Mimmo Cosenza lamenta la scarsa competenza dei nuovi iscritti, un circo di ‘nani e ballerine’ attivato dall’arroganza di Microsoft. Con le quote di iscrizione a 2.000€ UNINFO ha il budget per organizzare una ricca conferenza per dare a tutti modo di spiegare perché OOXML va profondamente rivisto. Ne parla

Dossier sulla “Questione DELL” 2/5

Mercoledì, Luglio 18th, 2007

New-logo-fsfeLa “questione DELL”, come abbiamo voluto intitolare l’iniziativa di ricerca in redazione, ha mosso numerosi altri quesiti con i quali svariati membri della comunità si stanno confrontando. Come ad esempio il tema del rimborso del sistema operativo indesiderato.

Una questione considerata di difficile valutazione anche dal noto avvocato di FSFE, Carlo Piana, secondo il quale essa è complicata dal fatto che non sappiamo a quanto ammonti il costo effettivo di una licenza Windows. Abbiamo potuto rilevare svariate esperienze di singoli imbattutivisi per caso, sia in Italia che all’estero.

Per l’Italia faccio presente il post di GizMo che ha vissuto un’esperienza negativa dal punto di vista del rivenditore, mentre per l’estero abbiamo la testimonianza di un fellow al quale la Karstadt (nota catena di centri commerciali germanica) ha risarcito € 69,00 dietro restituzione di Windows Vista Home Premium, mentre in Belgio per Windows XP, dopo lunghe battaglie il tenace fellow ha ottenuto ben € 91,52, e ve ne sono altri ancora tutti da scoprire nella sezione dedicata sul sito della FSFE.

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