GPLv2 e Skype: una corte tedesca dimostra la violazione
La Germania tira le orecchie a Skype e dimostra una violazione della licenza GPLv2. Lo si legge su una rivista tedesca: un contributore di Slashdot segnala anche una traduzione in inglese effettuata tuttavia con procedura automatizzata. Dunque probabilmente il testo non sarà perfetto. Nella sostanza, comunque, è dovuta intervenire una corte tedesca perché l’azienda di telefonia su IP lussemburghese ammettesse di violare la licenza d’uso della Free Software Foundation con i suoi telefoni basati su GNU/Linux. I quali, quando vengono distribuiti, sono sprovvisti di un supporto per rendere disponibile il codice sorgente, non rintracciabile neanche in rete.
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