

Bis di novità per il network di CommunicaGroup. Innanzitutto riparte con un volto e una linea editoriale più ampia BlogNews24, che arricchisce il proprio bacino di fonti e lo rende internazionale facendone uno strumento per monitorare in tempo reale tematiche e discussioni che si stanno manifestando intorno al globo.
La seconda novità riguarda invece un blog tematico, Peperosso, che riprende dopo un periodo di riflessione e, se torna a parlare di cucina, stili di vita e qualità, lo vuole fare in modo corale, come se «fosse una “naked conversation” tra voi e noi».

Utenti Ubuntu e OpenOffice.org? Zolved community pubblica una serie di suggerimenti per consentire il miglioramento delle prestazioni dell’applicazione. Un numero limitato di parole, il ricorso a molti screenshot e percorsi indicati chiaramente permettono di seguire senza troppi problemi i consigli. Da provare, se il comportamento di OpenOffice.org non risulta soddisfacente.
Ciaran O’Riordan ha ricostruito in un breve post uno dei momenti più importanti della storia del movimento del software libero, vista da una prospettiva di tecnici. Quando il kernel Linux iniziò a circolare, nei primi anni 90, la FSF era concentrata su un altro kernel: TheHurd, tecnicamente molto diverso da Linux. La libreria C del progetto GNU quindi seguiva più l’evoluzione del kernel TheHurd che di Linux. Per questo alcuni sviluppatori decisero di separare le linee di sviluppo della libc (versione 1.x) generando nel 1994 uno dei primi ‘fork’ importanti della storia. Per circa 3 anni Linux Libc e GNU libc ebbero una vita separata, fino al 1997/1998 quando fu pubblicata dalla FSF la Glibc 2.0. A quel punto gli sviluppatori si fusero di nuovo usando la nuova versione, compatibile anche con il kernel Linux. Secondo Stallman pochissimo codice della Linux libc passo alla Glibc perché gli sviluppatori non ne avevano curato abbastanza l’affidabilità legale. Molti programmatori tendono a sottovalutare le licenze e le attribuzioni di copyright, ma queste sono alla base della solidità del software libero. Per tutti coloro che hanno dubbi legali vale la pena contattare il Freedom Task Force.
Il FUD di Microsoft sulla questione dei presunti (ma mai specificati) brevetti infranti dai sistemi operaivi liberi GNU/Linux ha fatto le sue vittime.
Dopo il patto Microsot-Novell sono seguiti quelli con le distribuzioni Xandros e Linspire e la casa di Redmond non si fermerà certo qui, busserà alla porta di (probabilmente) tutte le società che distribuiscono versioni di GNU/Linux, chiedendo il pizzo in cambio di protezione.
In questo contesto fa sicuramente piacere leggere la posizione di Red Hat, una delle maggiori distribuzioni di sempre e di Mark Shuttleworth, padre di Ubuntu.
Nè Red Hat nè Ubuntu sono interessate ad entrare in questo tipo di accordi.
Secondo il portavoce di Red Hat, Leigh Day:
We continue to believe that open source and the innovation it represents should not be subject to an unsubstantiated tax that lacks transparency.
Interessante anche la ferma posizione di Shuttleworth che, sul suo blog, si esprime un po’ a 360° sulla questione:
Allegations of “infringement of unspecified patents” carry no weight whatsoever. We don’t think they have any legal merit, and they are no incentive for us to work with Microsoft on any of the wonderful things we could do together. A promise by Microsoft not to sue for infringement of unspecified patents has no value at all and is not worth paying for. It does not protect users from the real risk of a patent suit from a pure-IP-holder (Microsoft itself is regularly found to violate such patents and regularly settles such suits). People who pay protection money for that promise are likely living in a false sense of security.
Aggiornamento:
Anche Mandriva si allinea con le posizioni di Ubuntu e Red Hat:
We also believe what we see, and up to now, there has been absolutely no hard evidence from any of the FUD propagators that Linux and open source applications are in breach of any patents. So we think that, as in any democracy, people are innocent unless proven guilty and we can continue working in good faith.
So we don’t believe it is necessary for us to get protection from Microsoft to do our job or to pay protection money to anyone.
Che i ragazzi di GNUFunk abbiano la musica e la sua libertà di circolazione nell’anima non è una notizia di oggi dato che sono già diverse le iniziative che hanno ordito in questo senso. E ora se ne aggiunge un’altra: si chiama GNUFunk Compila ed è una compilation di contenuti rilasciati sotto Creative Commons durante Free people reclaim free music, la serata organizzata lo scorso 2 giugno a Pavia. Si tratta di un file torrent da potersi scaricare sul proprio computer.
La seconda edizione del Gaming Under Stars, incontro incentrato sul divertimento in salsa GNU, si è svolta in quel di Vigoleno sabato 16 Giugno. Abbiamo intervistato Paolo Moschini, organizzatore del gus e consigliere del LUGPiacenza, Christian Silenzi consigliere del LugPiacenza e attivo partecipante al GUS, e Marco Frattola Segretario del LugPiacenza. Ecco a voi l’intervista:
[andrea@gnuvox]$ Vuoi dire qualcosa sugli scopi del gus?
[paolo@gus]$ L’iniziativa è nata per creare una giornata di aggregazione che coinvolgesse il maggior numero di persone di tutte le età all’insegna di GNU/Linux e del software libero. Infatti troppo spesso,purtroppo,si ha la tendenza a considerare l’equazione Gnu/Linux = smanettone/nerd dimenticando che oggi Gnu/Linux è un sistema operativo completo che si rivolge a tutti indistintamente! Il gaming è probabilmente l’approccio + divertente e diretto al mondo del PC e del software in generale,questo unito alla creazione di un momento per stare insieme rende l’esperienza ancor + entusiasmante e coinvolgente. Di fatto nel GUS trova spazio lo smanettone incallito,l’utente occasionale che usa winzooz ed ovviamente i ragazzini attratti dai cannoni laser!
Continua da sopra:
[christian@gus]$ Lo scopo principe del GUS è stare insieme, divertirsi e condividere l’amore che si ha per la piattaforma open source giocando tutti insieme. Inoltre con il GUS diamo la possibilità di conoscere e approfondire il gaming su piattaforma GNU/Linux, che come si sa è più carente di grandi titoli di gioco.
[marco@gus] Il GUS nasce con lo scopo di incontrarsi e divertirsi insieme, con piattaforme software libere a dimostrazione del fatto che non ci vogliono grandi investimenti per produrre giochi accattivanti
[andrea@gnuvox]$ L’organizzazione dell’evento ha richiesto molti sforzi? Quanta gente è stata coinvolta attivamente?
[paolo@gus]$ Considerando che è stata la seconda edizione (siamo ancora in “beta”) non ha richiesto troppi sforzi, complessivamente circa 7 persone di cui 2 veramente attive oltre ad una collaborazione esterna con Playlinux ma il punto cardine è che “chi” partecipa al GUS diventa parte dell’organizzazione, alcuni ragazzi che hanno partecipato l’anno scorso sono diventati fondamentali quest’anno e probabilmente il prossimo anno ve ne saranno di nuovi,naturalmente in futuro, sarà necessaria una maggiore organizzazione se vogliamo aumentare di visibilità.
[andrea@gnuvox]$ La fase di setup delle macchine e dei giochi è stata più veloce dell’ anno scorso?
[paolo@gus]$ Decisamente,nel wiki si era espressamente richiesto,a chi avesse le competenze necessarie,di portare una macchina correttamente configurata,onde evitare inutili perdite di tempo, comunque avevamo diversi mirror,driver e pacchetti per effettuare installazioni ex-novo ed all’occorrenza una connessione wireless che non è stata utilizzata,meglio cosi!
[christian@gus]$ Direi che è stata diversa. L’anno scorso abbiamo impiegato parecchio tempo per il setup delle macchine, ma siamo riusciti a giocare per quasi tutto il pomeriggio all’aperto. Quest’anno invece le macchine erano subito pronte, ma non abbiamo avuto neanche lo sfizio di giocare all’aperto, a causa di un temporale che ci ha fatto correre al riparo con monitor e case.
[andrea@gnuvox]$ Quanta gente ha partecipato?
[paolo@gus]$ La pioggia non ci ha assolutamente aiutato in questo,a fronte della ventina di persone “certe” + eventuali curiosi, abbiamo avuto una partecipazione nell’ordine di una quindicina di persone, ma sono sicuro che aumenteranno nel tempo!
[christian@gus]$ Ci sono stati meno partecipanti dell’anno scorso, colpa anche del brutto tempo. Nel pomeriggio eravamo più di una decina, 6 “fraggatori” e gli altri solo spettatori. Per la cena ci hanno raggiunto Marco Frattola (con compagna), Valerio Ravaglia (con compagna) e Stefano Maffulli (con consorte).
[marco@gus]$ L’edizione di quest’anno è stata funestata - proprio come quella dell’anno scorso - dal maltempo (una vera e propria bufera)La partecipazione è stata discreta comunque, nell’arco della giornata Sono arrivati perfino due ragazzi da Pesaro! Questi due ragazzi organizzano dei LAN-party ed erano curiosi di vedere all’opera il gaming su gnu/linux
[andrea@gnuvox]$ Ci sono aneddoti divertenti?
[paolo@gus]$ Diversi!
In assoluto quello + interessante riguarda la presenza di 2 persone,successivamente ribattezzate “martiri”, provenienti da Pesaro che si sono presentati al borgo di Vigoleno verso le 9:00 di mattina dopo aver letto il wiki dell’evento,peccato che l’orario si riferiva all’incontro per il gruppo che partiva da Piacenza, lol! In effetti il wiki non è stato aggiornato correttamente e l’ora dell’incontro era quella dell’anno scorso… ROTFL Comunque sono stati veramente dei GRANDI a venire da cosi lontano ne approfitto per ringraziarli e salutare l’Associazione Cesano Smanetta e la Struttura Open Labs per aver immolato alla causa cotanti personaggi valorosi. E’ doveroso menzionare anche un secondo evento che ha visto come protagonista Stefano Maffulli (presidente della sezione italiana di FSF Europe) alle prese con “Frets on Fire”, dopo un breve periodo di apprendimento ha iniziato a muovere la testa in modalità rock-star…veramente epico.
[christian@gus]$ Paolo Moschini ha avuto una brillante idea per il problema della dissipazione del calore nei notebook. Ha pensato che tutto il calore prodotto dai nostri portatili potrebbe essere utilizzato per il riscaldamento invernale, magari collegando, via usb, delle pantofole riscaldate, oppure utilizzando il calore prodotto dalle cpu per il riscaldamento di casa.
[andrea@gnuvox]$ Quale gioco ha suscitato maggiore attenzione?
[paolo@gus]$ Hmmm…difficile, World of Padman è stato l’FPS rivelazione di questa edizione, veramente splendido, mentre “Frets on Fire” ha mietuto vittime a non finire, ti dico solamente che ho avuto richiesta di informazioni dal parroco di Vigoleno, Don Roberto (molto cordiale,disponibilissimo tra l’altro) rapito da un’esecuzione di “Smoke on the water” .
[christian@gus]$ “Frets on Fire”, gioco basato su “Guitar Hero” per PS2. Di sicuro è stato il gioco alternativo, visto che prevede l’uso della tastiera come una chitarra elettrica
[marco@gus]$ Ho notato che Frets on Fire ha registrato un consenso enorme, anche da parte di chi osservava e non si è cimentato
[andrea@gnuvox]$ La “cornice” di Vigoleno ha aiutato o la pioggia ne ha diminuito l’efficacia?
[paolo@gus]$ GUS è l’acronimo di “Gaming Under Stars”, è già il secondo anno che la pioggia lo trasforma in GUR aka “Gaming Under Rain” quindi inevitabilmente essere costretti a svolgerlo al coperto,considerando che il locale è situato in una via laterale del borgo,non ci ha favorito in termini di visibilità,il borgo è comunque splendido,chi viene una volta ritorna successivamente,pioggia o no.
[christian@gus]$ Purtroppo la pioggia non ha aiutato per niente, stroncando di netto la bellezza della cornice del castello di Vigoleno. Infatti siamo finiti a giocare in uno spazio al coperto gentilmente offerto dal Don di Vigoleno.
[andrea@gnuvox]$ Qualche esterno si è fermato a vedere e a curiosare?
[paolo@gus]$ Si,i bambini del posto (delle macchine da guerra tra l’altro),altri ragazzi interessati a Gnu/Linux e qualche abitante del luogo,se fossimo rimasti nella piazza principale sarebbe stato decisamente meglio,l’anno scorso alcuni invitati ad un matrimonio che si svolgeva nella chiesa del castello si fermarono mentre aspettavano la sposa…
[christian@gus]$ Più che altro i bambini del luogo.
[andrea@gnuvox]$ Abbiamo nuovi adepti per il mondo GNU/Linux
?
[paolo@gus]$ Forse,sicuramente abbiamo sfatato alcuni miti tra cui - “con Gnu/Linux non si può giocare decentemente” e - “cavolo ma i giochi open-source sono una schifezza” Abbiamo rinsaldato altre certezze,prima fra tutte quella che vede ,il gaming non come isolamento ma come momento di aggregazione e GNU/Linux come uno strumento per creare nuove amicizie.
[christian@gus]$ All’evento sono intervenuti due signori di Pesaro che organizzano Lan Party nella loro città. Molti sono i concorrenti ai Lan Party che organizzano, una volta avevano addirittura 36 macchine in gioco. L’unico neo è che il Lan Party è tutto basato su piattaforma Microsoft e si son stufati di usare giochi e sistema operativo piratati. Ci hanno raggiunto fin da Pesaro per vedere come si può giocare su piattaforme alternative, gratuite e Open Source.
[andrea@gnuvox]$ La cena come è stata?
[paolo@gus]$ La cena è il momento in cui si lascia da parte “l’arte del frag” e si inizia a far lavorare lo stomaco e nel nostro caso ha dovuto lavorare parecchio,praticamente sono tutti d’accordo nel definire la cena uno dei momenti più belli,infatti tra un piatto tipico e l’altro,la possibilità di parlare di tutto,unito con del buon vino, crea la situazione ideale per scambiarsi idee,opinioni,suggerimenti e collaborazioni vitali per rendere Gnu/Linux una realtà aperta ed in continua crescita.
[christian@gus]$ Eccezionale. Il cibo è stato ottimo ed abbondante, le persone che sono intervenute alla cena sono state altrettanto ottime. Molti i discorsi sviluppati durante la cena, da quelli prettamente tecnologici o che comunque riguardano il mondo Open Source (ad esempio il recente intervento di Stallman in Italia con alcune critiche che ci sono state) a quelli più di carattere generale.
[marco@gus]$ se non fosse che hanno portato la torta fritta e i salumi (ottimi) dopo i primi - al contrario della “prassi”
- è stata davvero squisita e occasione di serene e simpatiche discussioni da notare l’esaltazione di paolo moschini quando si è messo a parlare di Wii
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[paolo@gus]$ Ti ringrazio per questa intervista e ne approfitto per ringraziare tutte le persone che hanno partecipato sia in grande che in piccolo perchè è grazie a loro che le idee si trasformano in fatti,vi aspetto l’anno prossimo al GUS 2008!
[andrea@gnuvox]$ Grazie a tutti e tre per la disponibilità e per il vostro lavoro a sostegno del software libero!
Vi lasciamo con qualche immagine della manifestazione e : Buon Linux Gaming a Tutti!
Un’occasione per gli avvocati che vogliano approfondire tematiche legate al software libero e alle pratiche legali correlate. La presenta il Software Freedom Law Center e si chiama SFLC Open Source Law Immersion Program, una non stop sulla cui organizzazione si sta al momento lavorando e che prevederà un aggiornamento intenso svolto a cavallo di almeno un paio di settimane. Fin da ora, comunque, è possibile richiedere ulteriori informazioni e iniziare a prenotare posti per il corso inviando un messaggio di posta elettronica con una propria presentazione all’indirizzo recruitment[at]softwarefreedom.org e allegando un curriculum.
Donationcoder ha recensito una gran quantità di elaboratori di testo. Alcuni non li avevo mai sentiti nominare, ma il confronto più interessante è tra OpenOffice.org Writer e il nuovo Word 2007. Tra i plus di OO.org il formato standard ODF, ovvero lo standard internazionale ISO 26300. I punti deboli di OO.org sono quelli già noti e su cui penso che gli sviluppatori stiano già lavorando. Da leggere su donationcoder.
Pochi giorni fa ha debuttato Rai.tv, ma per usare una metafora marinara possiamo dire che la nave è affondata al varo.
Come fanno notare Punto-Informatico, e vari post di alcuni blogger italiani, tra cui anche Carlo Piana, la scelta di implementare la piattaforma per contenuti multimediali Rai.tv su ActiveX è stata più che sbagliata.
Non solo ActiveX è considerato obsoleto e totalmente inutilizzato su qualsiasi piattaforma multimediale, ma ciò che è peggio è che, essendo una tecnologia proprietaria, la visualizzazione su accoppiate diverse da Windows + InternetExplorer risulta molto scadente, quando non del tutto impossibile.
Successivamente alle proteste di quegli utenti tagliati fuori da Rai.tv, sono giunte le prime promesse di un servizio fruibile a tutti, come possiamo leggere sul blog di Carlo Piana, ma ad oggi, anche se piccoli cambiamenti sono avvenuti…siamo sicuramente lontani da un servizio decente e per tutti.
Bo Lipari, direttore esecutivo del New Yorkers for Verified Voting pubblica sul suo blog un testo intitolato Microsoft Muscles the NYS Legislature. L’azienda di Redmond, da quanto si apprende, dunque, avrebbe inviato nella metropoli statunitense un numero consistente di suoi uomini - 800 - per mettere mano ai sistemi di voto elettronico attualmente in dotazione. Non limitandosi però a questo. E a suffragio di ciò che afferma, Lipari allega un documento in formato pdf in cui si viene a sapere che l’obiettivo non è una semplice ridefinizione delle procedure tecniche delle macchina, ma una revisione della legge elettorale. Che faranno i referenti pubblici dello stato americano?