Rivolta vittoriosa anti-DRM degli utenti di Digg
Decisamente istruttiva la piega degli eventi in queste ore sul noto Digg. A riprova del fatto che i singoli, se organizzati e decisi, possono davvero cambiare le cose, e il mondo. In sintesi: l’altro giorno era stata segnalata la news, fra le molte proposte dagli utenti, che rimandava alla diffusione, per l’ennesima volta, delle chiavi di crittazione per superare le difese anti-DRM apposte sui dischi HD-DVD. Temendo ritorsioni legali (sembra siano piombate subito le tipiche lettere cease-and-desist), gli amministratori del sistema avevano deciso di eliminare e bloccare ogni riferimento a quei post, e ieri pomeriggio perfino il CEO Jay Adelson spiegava la decisione di rimuovere quei link: “Per sopravvivere Digg deve obbedire alla legge”. Immediata la ribellione degli utenti. Entro mezzanotte, la homepage era zeppa di news e link al codice incriminato, eludendo così i tentativi censori degli amministratori. E la news era balzata in vetta alle preferenze degli utenti. Visto l’andazzo, lo stesso fondatore Kevin Rose ha fatto un rapido dietro-front, rivolgendosi così agli utenti sul suo blog: “Dopo aver visto centinaia di post e letto migliaia di commenti, avete fatto chiarezza. Preferite veder cadere Digg combattendo piuttosto che inchinarsi a una grande azienda. Vi stiamo ascoltando, e con effetto immediato non cancelleremo storie o commenti contenenti quel codice, e ne affrenteremo le conseguenze qualunque siano. Se dovessimo perdere, chissenefrega, almeno moriremo avendoci provato”. Bravo Digg!
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