
Su segnalazione di un nostro lettore, continuano gli approfondimenti sui device di “piccola taglia”. Ancora più piccolo di Zonbox, si chiama Linutop, un mini-pc su base GNU/Linux silenzioso e senza disco fisso. Costruito all’insegna del motto “plug & surf” il suo scopo primario è la navigazione in Internet, ideale per luoghi didattici, uffici, alberghi, ospedali e locali pubblici. Una piattaforma di semplice programmazione che può facilmente essere adattata ad altri usi, che si tratti di terminali per la vendita al pubblico o di PC embedded. Piccolo, silenzioso, leggero, a basso consumo energetico ed economico, il computerino gira su Xubuntu, ha 256 MB RAM, 4 porte USB 2.0, audio in & out, una chiavetta da 1 GB contenente il sistema operativo e i programmi (ad uso esterno). Il tutto per 280,00 € più IVA e spese di spedizione.
In questo periodo sembra che le amministrazioni locali abbiano avviato con particolare vigore iniziative a favore del software libero. Rispetto a quelle di cui abbiamo parlato recentemente, ora si può aggiungere la proposta di legge regionale per la Campania per la quale nei giorni scorsi ha avuto luogo una serie di audizioni. A queste hanno partecipato Hackaserta 81100 di Caserta, HopFrog di Salerno e, per la città di Napoli, l’associazione Omega, Openmind, KDE Italia e NALug. Rispetto a questo appuntamento, scrive Massimiliano Gambardella di Omega:
La giornata è da incorniciare e ricordare per due motivi:
- l’importanza dell’audizione… Una Legge e su questo sono state fatte delle proposte… Le trovate nei download
- la seconda è che si è parlato con voce unica e cosa ancor più interessante è che si è formalizzato la nascita di un coordinamento campano delle Associazioni che operano a sostegno dei sistemi FLOSS.
Alla Microsoft sono dei geni del male… alla Cattivik però. Stavolta hanno sponsorizzato uno studio patetico: hanno pagato il Keystone Group per far mandare 354 email a 354 sviluppatori identificati con criteri discutibili chiedendogli qualcosa sulla GPLv3. Qualunque fossero le domande e qualunque siano state le risposte non è interessante perché basta rendersi conto che solo 34 persone hanno risposto!
Ma si può scrivere un pezzo su eWeek con niente in mano? Il campione è stato identificato tra gli sviluppatori del kernel, che sono pure importanti ma non rappresentativi di tutti gli utenti della licenza GNU GPL (usata dal 65% dei progetti ospitati su Sourceforge). Aggiungiamo che da questo campione sono arrivate SOLO 34 risposte. Rimane solo da farci una striscia, alla Cattivik. Invece eWeek ha pubblicato un articolo da questa melma. Per fortuna da Wired li bacchettano.
Update: anche Punto Informatico oggi dà spazio a questa fuffa.
Eppure alla Microsoft conosco persone che valgono più di queste Cattivik-ate: che ci fanno lì?
Ieri mattina è stato presentato il disegno di legge “Contributo alla competitività e all’innovazione della PA lombarda attraverso l’utilizzo di formati aperti e FLOSS per la gestione dei dati elettronici” partorito in seno ai lavori del tavolo regionale sulla politica del software. Il disegno di legge è il risultato di un percorso attivato in un tavolo di lavoro, composto da molti portatori di interessi (da grandi aziende a PMI locali passando per associazioni e infine i politici) tramite riunioni e un convegno “Milano chiama Boston“. Alle riunioni del tavolo ha partecipato anche Microsoft, i cui commenti sono stati importanti per migliorare il DDL. Il primo firmatario è Marcello Saponaro, consigliere dei Verdi, e la seconda firmataria è Silvia Ferretto Clementi di AN, quindi un disegno di legge bipartisan.
I commenti dei partecipanti alla conferenza stampa sono stati tutti precisi e si sono focalizzati su un punto, che peraltro mi sta molto a cuore: questo è un DDL che vuole stimolare la concorrenza e incentivare la dinamicità del mercato ICT in Lombardia. Nel DDL è visibile una volontà di liberalizzazione ed è stato per certi versi buffo sentire i rappresentanti di Comunisti Italiani e di Rifondazione sottolineare questi aspetti. Per questo mi auguro che la maggioranza in Lombardia, che del liberalismo è si fregia di essere paladina, inauguri presto le audizioni in commissione e porti avanti il DDL.
Marco Frattola ha pubblicato un resoconto della conferenza stampa.
Quando certe cose nascono male, per quanto ci si sforzi, è proprio difficile risucire a rimetterle in sesto. Non fa eccezione l’AACS, il sistema DRM per i contenuti digitali ad alta definizione. In parole povere: Blu-ray e HD DVD.
Tale sistema, già dichiarato ’super sicuro’ dai suoi promotori, era stato puntualmente aggirato e dimostrato, di fatto, inefficace.
Cercando alla meno peggio di correre ai ripari è stata rilasciata una patch per tappare le falle in quei software che permettevano di aggirare il sistema di protezione. Come annunciato dai produttori, tutti i titoli programmati per il rilascio dal 22 maggio in poi, conterranno la nuova versione dell’AACS riveduta e corretta.
Questo significa che tutti gli utenti di WinDVD e PowerDVD (e probabilmente anche altri) dovranno applicare degli aggiornamenti per visualizzare i nuovi film che acquisteranno. Ma considerando che alcuni sostengono esista già una nuova crack, i grandi promotori dell’AACS e del DRM in generale, dovrebber ammettere quantomeno che non sono in grado di creare un sistema di protezione veramente sicuro e che tutti i soldi spesi, recuperati poi attraverso le tasche degli utenti, non è che siano stati investiti proprio bene.
Si intitola Capire il copyright - Percorso guidato nel diritto d’autore ed è il nuovo libro di Simone Aliprandi. Rilasciato come i precedenti con una licenza Creative Commons, affronta le tematiche collegate al diritto d’autore in modo esteso analizzando questo istituto giuridico anche al di fuori degli ambiti del copyleft. Nella scheda del volume si legge infatti:
Si tratta di un manuale sinottico pensato per gli operatori del mondo di Internet, delle produzioni culturali indipendenti e delle comunicazoni in generale, che spesso non hanno una formazione giuridica o economica alle spalle.
Tuttavia l’autore non perde l’occasione per mettere in luce anche gli aspetti critici (per così dire, gli “anelli deboli”) del sistema tradizionale della proprietà intellettuale e dedica il giusto spazio a tematiche spesso trascurate dai manuali istituzionali di diritto d’autore.
Del libro è disponibile anche la versione digitale da scaricare.
Nella marcia di avvicinamento al GUS ecco uno dei giochi che potrete affrontare in quel di Vigoleno. È l’anno 2084 e voi controllate un’organizzazione segreta incaricata di difendere la terra da un nemico alieno brutale. Sviluppate le vostre basi, preparate la vostra squadra e tuffatevi a testa bassa nel veloce fluire del combattimento a turni. UFO: ALIEN INVASION è un gioco tattico di strategia a turni a squadre nella tradizione di vecchi giochi per pc della serie X-COM, ma con una decisa svolta. Questo gioco unisce il realismo militare con la science-fiction e le particolarità di un’invasione aliena.
Il sistema a turni, progettato con cura, vi darà un controllo puntuale della vostra squadra pur mantenendo un senso di dinamicità e di pericolo. Nel lungo periodo dovrete condurre ricerche sulla minaccia aliena per scoprire i loro misteriosi obiettivi e usare le loro potenti armi per i vostri scopi.
Continua da sopra:
Potrete produrre attrezzature uniche e usarle in combattimento contro i vostri nemici, se vorrete,
potrete riutilizzarli anche contro i vostri amici nella modalità multiplayer. Un’estrema longevità, tutto assolutamente libero. Il gioco prende pesantemente ispirazione da la serie X-COM (Mythos e Microprose). Tuttavia non è ne un seguito né un rifacimento di nessun X-COM o di nessun altro gioco commerciale. Ciò a cui punta il gioco è creare un’esperienza del tutto nuova e di sorpassare la qualità dei giochi del 1992, piuttosto che semplicemente ricrearli con della grafica sbrilluccicante.
Il motore del gioco è basato su una versione pesantemente modificata del motore di Quake2 della ID Software.
Questo non significa che “UFO: Alien Invasion„ sia una modifica o una conversione totale di Quake2. È un gioco autonomo e non richiede il possesso di Quake2 o di qualsiasi altro gioco per funzionare. Tutto ciò di cui avete bisogno per giocare a UFO: AI è un computer con Linux (o Microsoft Windows) e dell’installer dal sito web. Il
motore grafico aggiornato utilizza le acratteristiche più moderne di OpenGL ed ha molti effetti speciali,
risoluzione aumentata delle textures, clipping dei layer delle mappe per il cambio di stato fra i livelli accelerato via hardware, un nuovo sistema di animazioni per i modelli del giocatore, intelligenza artificiale potente e molte altre caratteristiche emozionanti.
Multiplayer: Potete giocare a UFO: AI con i vostri amici via Internet o via lan. Un giocatore controlla una squadra umana mentre un altro giocatore prende il comando degli Alieni per una battaglia senza esclusione di colpi. “UFO: AI” inoltre supporta il gioco cooperativo a squadre con più giocatori per ogni squadra, fino ad un massimo di 3 squadre per ogni lato, 6 giocatori in totale.
Gameplay: Come gli originali giochi X-COM, UFO:AI ha principalmente due modalità di gioco: Geoscape mode and Tactical mode. Nel modo Geoscape, vi occuperete della gestione della base e delle strategie. Gestirete le attivita e le finanza di PHALANX, controllando le basi, installazioni, gli aerei e gli squadroni armati delle vostre truppe. Ricercherete nuove tecnologie e userete i risultati ottenuti nella battaglia contro gli alieni. Potrete lanciare i vostri aerei d’intercettazione per abbattere gli UFO e schierare le unità di sbarco per rispondere alle attività aliene in ogni punto del globo. Potete costruire, comprare e produrre tutto ciò che vi serve se avete l’adeguato livello tecnologico e i vostri fondi sono sufficienti. La modalità Geoscape utilizza dei semplici pulsanti per controllare lo scorrere del tempo come più vi aggrada, andando automaticamente in pausa in caso di importanti messaggi da leggere. La ricerca progredirà e le atrezzature verranno prodotte con il passare del tempo.
In modalità Tactical, dovrete prendere il comando della vostra squadra in diverse missioni per combattere gli alieni ovunque essi possano apparire. Invece di comandare impersonali truppe su mappe giganti, utilizzerete solo la squadra che avrete scelto per occuparsi della missione, gli stessi soldati che avrete gestito e equipaggiato a vostro piacimento in modalità Geoscape. Potrete trovare civili ed altri personaggi durante una missione, presi come ostaggi o uccisi dagli alieni, o semplicementi coinvolti per sbaglio durante la vostra missione. È un mondo pericoloso, e molti dei vostri uomini moriranno.
In modalità tattica il gioco si svolge a turni, potrete comandare gli spostamenti dei vostri uomini, ordinargli di fare fuoco, lanciare granate od utilizzare altro equipaggiamento. Ciascun soldato ha un certo numero di unità di tempo (TU), che rappresentano il tempo totale che hanno prer compiere azioni durante il turno attuale. Tutte le azioni in Tactical Mode necessitano di Unità di tempo per essere eseguite. Una volta che un soldato abbia esaurito le proprie unità di tempo non potrà fare più nulla fino al turno successivo.
Gli obiettivi di ciascuna missione variano di volta in volta, e ce ne sono parecchie da affrontatre man mano che il terribile piano degli alieni si svela.
Guardatevi alle spalle, siate rapidi e affrontate le sfide che vi si porranno di fronte.
Sintesi:
Divertimento: 7.8
Grafica: 7.5
Musica: 7.0
Sonoro: 7.4
Licenza: GNU GPL 2Se non riuscirete, l’umanità è condannata!
Da domani, 23 maggio, a venerdì prossimo, 25 maggio, Bologna vedrà articolarsi la prima edizione del No Filter Festival dedicato all’autoproduzione e alla condivisione. Ospitato in vicolo Bolognetti 2 a partire dalle 19 (l’ingresso è gratuito), l’evento presenta una serie di caratteristiche interessanti:
Il No Filter Festival bolognese […] nasce come manifestazione culturale caratterizzata dall’organizzazione orizzontale e aperta a contributi di artisti, associazioni, gruppi, istituzioni e spettatori.
Nutrita la rappresentanza di realtà che si occupano di software libero: saranno infatti presenti il Bologna Free Software Forum (BFSF), l’Emilia Romagna Linux Users Group (ERLUG) e Ingegneria Senza Frontiere Bologna (ISF) che si occuperanno di illustrare temi di particolare attualità come la legislazione sulla direttiva europea conosciuta come IPRED2 e i DRM.
Per avere una visione d’insieme degli eventi previsti, è disponibile online il programma del festival.
Una conferenza stampa per presentare il progetto di legge lombardo “Contributo alla competitività e all’innovazione della Pubblica Amministrazione lombarda attraverso l’utilizzo di formati aperti e FLOSS per la gestione dei dati elettronici”. L’appuntamento con i giornalisti annunciato dal gruppo consiliare Verdi per la Pace è per domani mattina, 22 maggio, alle 11.30 presso la nuova Sala C del Consiglio Regionale della Lombardia (via Filzi 29, Milano). Dice il comunicato che annuncia l’incontro:
L’impiego dei formati aperti e del software libero nella gestione dei dati porta solo vantaggi alle pubbliche amministrazioni. Per questo il Tavolo Regionale Politica del software nella Pubblica amministrazione promosso dal consigliere dei Verdi Marcello Saponaro ha messo a punto un progetto di legge che in 13 articoli liberalizza, innova e rende più efficace e competitiva la pubblica amministrazione lombarda attraverso una nuova politica del software.
Come accaduto la settimana scorsa con un’iniziativa analoga in Puglia e con le successive considerazioni inviateci dal LugBari, chi volesse sottoporci un proprio resoconto dell’evento può spedircelo all’indirizzo pr-it[at]fsfeurope.org.
Nuova mossa dell’Associazione Software Libero in merito al protocollo tra il governo e Microsoft. Dopo la proposta di accordo inviata a Palazzo Chigi perché si proceda con fornitura di software libero al posto di quello proprietario, il gruppo guidato da Paolo Didoné diffonde uno studio sui recenti passi che l’esecutivo ha compiuto in favore del colosso di Redmond. E nel comunicato diffuso in queste ore si legge che:
In un articolo inviato a centinaia di esponenti delle istituzioni sia centrali che locali, l’Associazione per il Software Libero intende dimostrare come il Governo Italiano continui ad erogare soldi pubblici a favore di aziende in posizione dominante nel mercato del software. Nel centro di ricerca Microsoft di Trento, per esempio, per ogni euro speso dalla multinazionale statunitense, le istituzioni e le università ne spendono più di sette.
Continua da sopra:
http://softwarelibero.it/riflessione-politiche-innovazione-ict
La scelta dell’Associazione di scendere in campo su questo tema nasce dalla preoccupazione di veder emergere, nell’ambito della Pubblica Amministrazione, sia a livello nazionale che locale, posizioni politiche a favore di accordi a vantaggio del principale produttore di software proprietario.
Posizioni dettate da una visione ideologica, che non trovano riscontro nei reali interessi del nostro paese sia a livello economico che politico, e che non rispettano il principio di una ricerca pubblica basata sulla condivisione del sapere.
L’associazione per il Software Libero insiste, quindi, sulla necessità che i prodotti della ricerca finanziata con denaro pubblico siano rilasciati con una licenza libera, rispondendo in questo modo alle necessità di aumentare le conoscenze scientifiche attraverso modalità democratiche che producano benefici per tutti.
I recenti accordi siglati da governo e regioni prevedono invece, che i soldi pubblici finanzino la ricerca di una singola organizzazione, la quale occupa una posizione dominante in diversi segmenti del mercato ICT e contribuisce in maniera esigua all’erario pubblico italiano localizzando fuori dal nostro territorio i propri valori immateriali.