Microsoft cerca ancora di temporeggiare
Il 23 aprile era il giorno ultimo, per Microsoft, per presentare alla Commissione Europea i documenti richiesti per il costo delle licenze del suo Work Group Server. Costi che, in precedenza, erano stati ritenuti dalla Commissione ‘irragionevolmente’ elevati.
Microsoft, come da usanza, ha consegnato tali documenti proprio l’ultimo giorno e, come da usanza, chiede alla Commissione Europea maggiore chiarezza su cosa esattamente vorrebbe ricevere dalla casa di Redmond. Ma questa volta si spinge oltre e chiede di ottenere tali chiarimenti in maniera informale, piuttosto che attraverso un’udienza ufficiale.
Insomma il gioco di Microsoft e Brad Smith del tiro alla fune continua, ma da parte della Commissione Europea iniziano a giungere lamentele riguardo a questo gioco. Nel caso anche questa documentazione non venisse ritenuta adeguata, a Microsoft verranno aggiunti altri 3 milioni di euro al giorno (retroattivi dal 1 agosto) di multa, ma c’è già chi mormora che qualora le sanzioni monetarie venissero ulteriormente ignorate si potrebbe dover ricorrere a misure più drastiche.
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