Avete a cuore il tema della privacy e vorreste avere qualche chiarimento in più su quale sia oggi la situazione in italia e sopratutto in rete?
Allora il convegno E-Privacy 2007 è un appuntamento a cui non potete mancare. Il convegno è organizzato dal Progetto Winston Smith e si terrà il 18 e 19 maggio, in Palazzo Vecchio a Firenze (venerdi nel Salone dei 200 e nella Sala degli 8, sabato nela Sala Incontri).
I temi della due giorni varieranno da quelli tecnici a quelli legali relativi alle normative vigenti e di futura attuazione, dal diritto alla privacy ad alcuni accorgimenti per tutelare effettivamente la propria vita privata.
Inoltre, come ogni anno, durante il convegno verrà assegnato il Big Brother Award 2007, premio di cui non c’è nulla da andare fieri. Ricordiamo che la scadenza per le nomination è stata prolungata fino alle 18:00 del 3 maggio, siete ancora in tempo per fare la vostra nomination.
Società Internet, sezione italiana di Internet Society (ISOC.org), ha organizzato un workshop a Milano, per discutere in maniera seria e approfondita di ciò che è la rete oggi e di quello che potrebbe diventare domani.
Speciale attenzione verrà data alla situazione italiana, europea e sulla governance di internet in generale. Tra gli esperti che vi parteciperanno saranno presenti anche Vittorio Bertola e Stefano Rodotà. A questo indirizzo è possibile trovare il programma dettagliato.
Il workshop è fissato per il 9 maggio 2007 a Milano presso Palazzo Marino, sala Alessi, P.za della Scala, 2.
L’iscrizione è possibile attraverso questo link, è gratuita e fortemente consigliata.
Purtroppo non sono bastati gli appelli di molte associazioni per impedire l’approvazione della Direttiva Europea IPRED2
.
Lo scorso 25 aprile il Parlamento Europeo ha approvato con 374 voti favorevoli, 278 contrari e 17 astenuti la bozza della direttiva IPRED2, che ora passerà all’esame del Consiglio.
Ma come si sono comportati i nostri rappresentanti al Parlamento Europeo? Di seguito trovate il comportamento nella votazione finale degli europarlamentari italiani (suddivisi per gruppo), ricavato dai dati pubblicati sul sito del Parlamento Europeo:
Se volete scrivere due righe di ringraziamento al vostro deputato, su queste pagine trovate gli indirizzi di posta elettronica.
*** FAVOREVOLI (totale 374)
- ALDE:
Paolo Costa, Lapo Pistelli, Vittorio Prodi, Gianluca Susta, Dontao Tommaso Veraldi
- GUE/NGL:
Vincenzo Aita- NI:
Alessandro Battilocchio, Giovanni Rivera- PPE-DE:
Gabriele Albertini, Alfredo Antoniozzi, Vito Bonsignore, Iles Braghetto, Renato Brunetta, Carlo Casini, Giuseppe Castiglione, Carlo Fatuzzo, Giuseppe Gargani, Mario Mantovani, Mario Mauro, Francesco Musotto, Aldo Patriciello, Guido Podestà, Amalia Sartori, Antonio Tajani, Riccardo Ventre, Stefano Zappalà- PSE:
Giovanni Berlinguer, Claudio Fava, Donata Gottardi, Vincenzo Lavarra, Pasqualina Napoletano, Pier Antonio Panzeri, Gianni Pittella, Guido Sacconi, Mauro Zani, Nicola Zingaretti- UEN:
Umberto Pirilli*** CONTRARI (totale 278)
- ALDE:
Marco Cappato, Luigi Cocilovo, Marco Pannella, Luciana Sbarbati- GUE/NGL:
Giusto Catania, Umberto Guidoni, Luisa Morgantini, Roberto Musacchio, Marco Rizzo- ITS:
Luca Romagnoli- UEN:
Sebastiano Musumeci, Salvatore Tatarella- Verts/ALE:
Monica Frassoni, Sepp Kusstatscher*** ASTENUTI (totale 17)
- ALDE: Patrizia Toia
- UEN: Mario Borghezio, Gian Paolo Gobbo, Francesco Speroni
Il sistema operativo del One Laptop Per Child (OLPC) sta facendo piccoli, ma importanti, passi in avanti.
All’ultima conferenza sul Software Libero in America Latina (FISL), Christopher Blizzard e altri sviluppatori di Sugar si sono presentati con qualche LiveCD per far sì che chi fosse interessato potesse fare un po’ di ‘hacking’ e visionare Sugar, ma dati gli ottimi risultati ottenuti, l’immagine del LiveCD è ancora disponibile per il download.
Secondo quanto riportato dai feedback, il sistema funziona molto bene su macchine virtuali come Qemu e VMWare, e a parte qualche piccolo contrattempo con il wi-fi su alcune architetture, Sugar sembra essere perfettamente funzionante.

Questo è un spunto per aprire un dibattito. Intendiamo, con “questo”, l’articolo Open source hardware, what is it? - A start… scritto da Phillip Torrone e pubblicato sulla rivista Make. Punto di partenza per il pezzo è la conferenza-conversazione che l’autore e Limor Fried hanno tenuto un mese e mezzo fa in Texas e l’obiettivo è quello di prendere in considerazione alcuni dei progetti di hardware libero e documentato per iniziare a vedere cosa si muove al di fuori dell’ambito del software.
L’Underscore HackLab di Torino ha organizzato per questo sabato 28 aprile, un Hacker Fest dal titolo Il mondo visto dagli acari, per celebrare la conclusione dei corsi OCDL e per discutere ed informare sui temi sempre cari a questi ambienti.
Durante il pomeriggio ci saranno interventi su sistemi GNU/Linux, sull’odiato DRM sulle licenze libere e sulla filosofia del Software Libero.
Inoltre in serata non mancheranno momenti di svago con qualche cosa da mangiare e un po’ di musica (rigorosamente sotto Creative Commons
) da ascoltare.
Siete tutti invitati sabato 28 aprile dalle 17.00 presso Hacklab _To* - CSOA Gabrio, via Revello 3/5!
Il 23 aprile era il giorno ultimo, per Microsoft, per presentare alla Commissione Europea i documenti richiesti per il costo delle licenze del suo Work Group Server. Costi che, in precedenza, erano stati ritenuti dalla Commissione ‘irragionevolmente’ elevati.
Microsoft, come da usanza, ha consegnato tali documenti proprio l’ultimo giorno e, come da usanza, chiede alla Commissione Europea maggiore chiarezza su cosa esattamente vorrebbe ricevere dalla casa di Redmond. Ma questa volta si spinge oltre e chiede di ottenere tali chiarimenti in maniera informale, piuttosto che attraverso un’udienza ufficiale.
Insomma il gioco di Microsoft e Brad Smith del tiro alla fune continua, ma da parte della Commissione Europea iniziano a giungere lamentele riguardo a questo gioco. Nel caso anche questa documentazione non venisse ritenuta adeguata, a Microsoft verranno aggiunti altri 3 milioni di euro al giorno (retroattivi dal 1 agosto) di multa, ma c’è già chi mormora che qualora le sanzioni monetarie venissero ulteriormente ignorate si potrebbe dover ricorrere a misure più drastiche.
Via VisionBlog, leggiamo il post di Serena Patierno intitolato Fare causa ai siti web: il caso di Crookes in cui si racconta che:
Aperta e autogestita sì, ma non irresponsabile. Parliamo della rete, e in particolare di siti partecipativi e open source che la animano e che in questi giorni godono della sgradita attenzione dei media: un attivista verde in pensione, Wayne Crookes, ha deciso di fare causa a numerosi di loro fra cui Wikipedia, Openpolitics.ca e anche lo strapotente Google. La motivazione è il grande stress emotivo causato dai contenuti diffamatori pubblicati su di lui.
Qui sono raccolti i testi che hanno dato fastidio al politico e Michael Pilling ribatte sostanzialmente dicendo che c’est la démocracie. Il tema, seppur in altri termini e da cause più interne che altro (si vedano qui e qui alcuni recenti trascorsi che hanno contribuito alla nascita di progetti più stringenti, come Citizendium), non è nuovo.
E si torna alla domanda posta più volte negli ultimi mesi: esiste una via per la produzione di contenuti liberi, trasparenti, meritevoli di fiducia senza che venga messo in crisi ogni volta il loro modello di creazione? Noi crediamo che, per quando se ne dica, Wikipedia e la politica partecipata possano essere una risposta anche agli errori, alla tendenziosità o al millitato credito: proprio nella partecipazione sta la chiave.
I colleghi di Geeksquare ci avvisano che il client di posta di Mozilla Thunderbird è migliorato con la nuova versione 2. La funzione che ci piace di più è la possibilità di navigare tra i messaggi ricevuti cronologicamente con i nuovi pulsanti avanti e indietro, come nei browser. Prima di Thunderbird 2 ci capitava spesso di leggere un messaggio da una cartella e poi dover tornare al messaggio letto precedentemente. Se questo nuovo messaggio non è nella stessa cartella, con altri client si è costretti a sfogliare decine di cartelle. Thunderbird 2 ha i nuovi pulsanti ‘avanti’ e ‘indietro’ così con un click si può saltellare tra lo storico delle letture. Il team di Mozilla ha anche migliorato le funzioni di filtro antispam e di protezione della privacy. Qualcuno apprezzerà anche l’integrazione con Gmail e .Mac. Un programma libero vincente.
Si sa che Richard Stallman, oltre che indefesso sostenitore della libertà del software, ha posizioni politiche quasi mai allineate a quelle del governo Bush anche quando si tratta di politica internazionale e di terrorismo. Così, coerente ad alcune boutade e provocazioni già sperimentate in passato, ha preso il testo della celebre canzone Guantanamero di Enrique Guzman e l’ha riscritta a modo suo. Dicendo, tra l’altro:
Me odiaba mi primo
Por celos a mi carrera.
Lo arrestaron y dijo
Que terrorista yo era.[…]
Ha decidido el imperio
Tenerme por siempre preso
Y la cuestión es hacerlo
Con o sin falso proceso.