GNUvox

La voce del software libero
Marzo 26th, 2007
by Giacomo Poderi

Italia.it chiarezza e ri-progettazione

Sul sito per il turismo italiano per il quale sono stati stanziati fondi di 45 milioni di euro e che avrebbe dovuto rilanciare e ammodernare l’accesso al turismo nel Belpaese ha ricevuto dal giorno del suo lancio ad oggi, numerose critiche e commenti, non proprio incoraggianti.
Ne sono piovuti un po’ da tutte le parti e un po’ a 360 gradi: dal non rispetto degli standard web di accessibilità stabiliti dal W3C, a problemi di ‘compatibilità’ con alcuni browser fino all’inesattezza e incompletezza delle informazioni contenute nel sito.

Varato nel marzo 2004, il progetto ha visto la luce solo alcune settimane fa.
In fondo, che gli italiani abbiano un po’ di difettucci lo si sospettava da tempo e il più visibile di questi, in questa situazione, sembra essere quello di non saper organizzare e amministrare le proprie potenzialità e i propri progetti!…o forse no!?
Forse questo difetto è più delle ‘Istitutzioni’ italiane che degli italiani, perchè le uniche cose buone che stanno venendo fuori da questo fallimento, le stanno facendo loro: gli italiani, quelli che fanno l’italia ogni giorno e che non accettano di essere rappresentati da un sito come quello di italia.it

Continua da sopra:

Ri-progetti per Italia.it è un progetto nato da un ‘crowdsourcing‘ spontaneo di persone che hanno deciso di mettere insieme le proprie idee, creatività, abilità e tempo per ri-progettare un sito per il turismo che oltre ad essere utile e funzionale, possa essere rappresentativo degli italiani e delle bellezze di cui il nostro paese è ricco.
I volontari di Ritalia.it si incontreranno off-line il 31 marzo 2007 all’Università Bicocca di Milano, per definire le basi e le linee guida del progetto. Questo il wiki per il coordinamento del progetto.

Parallelamente all’iniziativa di Ritalia è nato anche scandaloitaliano un sito in cui si cerca di fare un po’ di luce sul come e perchè così tanti soldi pubblici (ancora non completamente spesi) siano stati usati così male ed in maniera che molti ritengono poco trasparente.
Proprio da scandaloitaliano è partita la petizione per chiedere all’attuale governo di rendere pubblici i documenti relativi al progetto e all’utilizzo di tale somma.
Petizione che verrà inoltrata il 1 aprile e che potete firmare qui

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