Il firmware sotto GPL è (illegalmente) sempre più blindato
Cresce il numero di “embedded device” sul mercato con il firmware sotto chiave. Si va dai router wireless ai personal media player ai video-registratori digitali. I quali, pur usando software libero rilasciato sotto la licenza GNU GPL, impediscono di fatto alcuna modifica dello stesso. Non è più solo il TiVo, dunque, a violare il dispositivo della licenza, spiega Brett Smith a nome della Free Software Foundation. Si tratta piuttosto di «un problema serio che oggi colpisce tutti gli utenti di software libero e che andrà peggiorando se non combattimao questa tendenza in ogni modo possibile». Pur se spesso è ancora possibile sostituire il firmware del produttore con alternative tipo Rockbox o DD-WRT, altri hardware non lo consentono e questo sembra l’andazzo futuro. Motivo per cui la bozza della GPLv3 specifica che i distributori devono garantire all’utente proprie modifiche e installazione del software. Scenario su cui è importante la vigilanza continua della comunità.
Leave a Reply