I DRM alimentano le attività illegali
«I DRM dovrebbero proteggere le corporation dalla pirateria sui contenuti digitali? Ma fateci il piacere, semmai accade il contrario». A sostenerlo è Eric Flint, scrittore di fantascienza e redattore per la casa editrice Baen Publishing. Nell’anteprima di There Ain’t No Such Thing as a Free Lunch, Flint spiega che:
La violazione elettronica del copyright è qualcosa che può diventare un’”epidemia economica” se si verificano determinate condizioni […]:
- il prodotto cercato è difficile da trovare e quindi di valore
- il prodotto è venduto a un prezzo elevato e dunque si cerca il risparmio
- il prodotto viene veicolato legalmente con tecnologie fastidiose e parte la ricerca della versione illegale
Queste sono le tre condizioni che portano alla maggioranza delle violazioni, soprattutto quando si presentano combinate tra loro. Il motivo? «Sono i tre elementi generali che creano attività economiche illegali su ampia scala […] e tutti e tre si trovano concentrati nei DRM».
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