Ballmer e l’acqua calda
A dispetto di chi afferma che non amiamo chiunque non la pensi come noi, affermiamo che Steve Ballmer, l’uomo che ha dato di Microsoft un’immagine da operetta hi-tech, ci è quasi simpatico. Un po’ perché in molti lo dileggiano (si veda per esempio il video FrankeSteve, uno dei molteplici figli di I love this company) e un po’ perché fa alcune affermazioni davvero disorientanti. Sul blog di Mary Jo Foley su ZdNet, All about Microsoft, il più istrionico dei manager che è passato da Redmond, parte dall’accordo sottoscritto con Novell per arrivare ad affermare tra l’altro:
Penso che sia chiaro che l’open source non è gratuito e che deve rispettare i diritti di proprietà intellettuale degli altri come qualsiasi altro concorrente.
Be’, a parte forme espressive su cui potremmo discutere, in questa sede ci limitiamo a un meglio tardi che mai, dato che questi concetti sono espressi ed espliciti da oltre vent’anni anche senza le transazioni milionarie tra multinazioni.
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