La morte inevitabile dei DRM
Le tecnologie DRM sono destinate a fine certa e prematura. Lo decretano gli esperti di TechCruch sulla base di svariati elementi concreti, tra cui: la crescente frustrazione degli utenti su quali file vanno bene per quali device; il calo inarrestabile nelle vendite di CD, non rimpiazzato dagli acquisti di musica digitale; tra i negozi online, dietro il lucchettaro iTunes si conferma eMusic, i cui file sono privi di DRM, mentre si vocifera l’arrivo di un altro gigante, Amazon e per i dirigenti di Sony «i DRM diverranno sempre meno importanti col passar del tempo». Pur con altre divagazioni sul tema e disclaimer (obbligati?) a stare nel legale, gli editor di TechCrunch chiudono con uno spassionato consiglio: «Qualsiasi cosa facciate, non acquistate musica con i DRM. Avrete a pentirvene in futuro».

Agosto 26th, 2008 at 16:21
[…] notizia della puntata è stata segnalata su GNUVox, e su Free Sftware Foundation Europe in italiano ed […]
Gennaio 21st, 2009 at 17:33
[…] Windows e MacOs. In particolare molti utenti Linux registrano anomalie del software (vedi http://www.gnuvox.info/index.php/200…agare_le_tasse) che impediscono agli utenti di sistemi Linux di utilizzare i software collegati agli adempimenti […]
Luglio 6th, 2010 at 12:02
[…] Sullo stesso argomento c'e' un articolo su Punto Informatico di quindici giorni fa, Dmin.it: P2P a rischio di estinzione? e un post su Gnuvox.info di Bernardo Parrella, con alcuni commenti da leggere: Stop DRM, altro che interoperabilita'. […]
Agosto 24th, 2010 at 16:43
[…] : http://www.gnuvox.info) | Tags: Amnesty International, internet « Un buon motivo per non utilizzare Skype […]