Open Content Alliance in alternativa a Google Print
Il consorzio non-profit Open Content Alliance verserà un milione di dollari all’Internet Archive per la creazione di versioni digitali delle raccolte presenti nella Boston Public Library, al Getty Research Institute e al Metropolitan Museum of Art. Si tratta di un progetto alternativo a Google Print, considerato non sufficientemente aperto e che presto dovrà fronteggiare in aula le denunce avviate un anno fa da vari autori ed editori. In gioco anche l’insistenza di Google nel voler integrare all’interno del proprio search engine i contenuti delle nove biblioteche aderenti al progetto. E contrariaramente a quanto va facendo il gigante di Mountain View, Open Content Alliance (che conta fra gli altri Yahoo e Microsoft) non passerà allo scanner materiale coperto da copyright senza l’esplicito permesso del titolare. Il consorzio prevede altresì di «stabilire dei meccanismi per condividere i materiali pur rispettando le esigenze delle istituzioni coinvolte».
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