Liberare anche i CAP inglesi
Dopo l’esperienza italiana sulla liberazione dei codici di avviamento postale, ora tocca all’Inghilterra. Dove parimenti — contrariamente a quanto avviene , ad esempio, negli Stati Uniti — l’accesso all’intero database dei codici postali non è libero e gratuito. Ne sono proprietarie le poste nazionali, che poi lo rivendono alle azienze che ne abbisognano, dalle agenzie assicurative a corrieri e spedizionieri. Ovviamente non si parla di renderlo liberamente disponibile a enti non-profit, comuni cittadini o siti web. Motivo per cui è in corso la raccolta da parte di volontari, coordinata tramite apposito sito, delle coordinate GPS di ogni località e dei relativi codici postali. I dati così raccolti verrannopoi resi di pubblico dominio. Progetto analogo a quello di New Popular Edition Maps, che sta lavorando agli aggiornamenti delle mappe pubbliche risalenti al 1950. Grazie a semplici procedure sul proprio sito, gli utenti possono a localizzare l’abitazione attuale o quelle precedenti con annesso codice postale.

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