L’Espresso: senza Cap né coda
Se Newsweek pubblica la protesta anti-DRM, L’Espresso questa settimana in edicola parla in un articolo dal titolo «Senza Cap né coda» dell’azione di FSFE per liberare i codici d’avviamento postali italiani. Dunque, mentre si attende ancora la risposta del ministro Gentiloni alla lettera aperta, si torna a parlare dell’atto arbitrario e iniquo che Poste italiane ha compiuto (e su una falsa riga analoga ci si muove anche in Gran Bretagna). Del resto, non è da ieri che si sta affermando ciò. E nel frattempo non si è rimasti con le mani in mano dato che i cittadini che hanno necessità di avere accesso all’elenco dei Cap hanno a disposizione due strumenti realizzati dalla comunità: sono Trovacap e Capito.
Aggiornamento: oggi ne parla anche BoingBoing —sicuramente un bel colpo!
Di seguito quanto scrive L’Epresso:
Continua da sopra:
Le poste italiane hanno sfidato le ire di Internet, degli utenti di Mac (Apple) e di Linux e ne hanno patito le conseguenze. Il problema? Da fine settembre non è più scaricabile gratis il file contenente di codici di avviamento postale (Cap). Bisogna adesso acquistare un programma apposito, su cd-rom. La protesta monta perché la versione economica di questo software (6,90 euro) funziona solo con sistemi Windows. Il motivo, scrive Poste Italiane, è che «allo stato attuale la maggioranza assoluta dei personal computer presenti in Italia sono dotati di software Microsoft». Gli altri utenti possono consultare i Cao solo tramite sito web delle Poste: ma numerose aziende italiane hanno bisogno proprio dei file database per aggiornare i propri sistemi informatici utilizzati per le spedizioni postali. In alternativa, gli utenti non Microsoft possono acquistare una versione professionale del cd-rom, che però costa, per scopi commerciali, 5 mila euro più Iva e che ha funzioni di cui molte aziende potrebbero non avere bisogno. Ne parla una petizione online (www.petitiononline.com/freecap/petition.html) che ha subito raggiunto 2.500 firmatari. E che ha trovato un alleato di ferro: Free Software Foundation, storica associazione libertaria internazionale. La quale si è affrettata a pubblicare (www.italy.fsfeurope.org/it) una versione gratuita di quel file dei Cap, rompendo così le uova nel paniere delle Poste.
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