Corel ha annunciato che la prossima versione di Corel Wordperfect supporterà il formato standard ISO 20300 Open Document Format (ODF). Il general manager di Corel ha dichiarato che molti clienti vedono ODF come un formato promettente per il futuro della produttività da ufficio, dato che è uno standard davvero libero e aperto, certificato come standarda dall’ISO. Anche il formato di Microsoft verrà supportato, ma solo in un secondo momento, dato che non è ancora pronto.
Il comunicato stampa di Corel.
Ne avevamo parlato tempo fa, e già, la situazione del sito AllOfMP3, sembrava abbastanza precaria. Oggi il suo destino sembra abbastanza chiaro. Con il comunicato ufficiale, del 19 novembre, gli Stati Uniti e la Russia si accordano per cercare di ‘combattere’ il problema della pirateria e per rafforzare l’applicazione delle leggi sulla ‘proprietà intellettuale’.
Prima conseguenza di tale concordato tra le due nazioni, sembra essere proprio la chiusura di siti quali AllOfMP3. Come risulta sempre dal comunicato, poi, qualora la Russia si comportasse bene (a insidacabile giudizio di Stati Uniti e altre nazioni facenti parte del WTO) potrebbe avere accesso all’interno della ‘prestigiosa’ organizzazione, il WTO appunto.
Probabilmente avrete letto che Microsoft ha dichiarato che quasi chiunque potrà ottenere in licenza la nuova interfaccia grafica di Office2007 (annunciato in uscita tra qualche giorno) per applicare gli elementi della nuova interfaccia a programmi per qualsiasi piattaforma, inclusi GNU/Linux e MAC OS X. Come al solito però con Microsoft bisogna stare attenti a quel ‘quasi‘.
Per capire dove sta il problema bisogna leggere il testo della licenza di Microsoft, rilasciato nel formato segreto .doc, giusto per sottolineare come Microsoft ci tenga all’interoperabilità :->
Lo sforzo l’ha fatto per tutti noi Groklaw, mettendo in chiaro che la licenza di Microsoft non solo non ammette la ridistribuzione senza esplicita autorizzazione di MS stessa, ma non è applicabile ai programmi concorrenti. Come al solito, si tratta di una mela col verme, come nel caso della licenza di Vista.
Si svolgerà stasera a Padova uno degli appuntamento inserito nell’ambito di Adunanza Digitale 2006. Ospitato presso il Copyriot, sarà strutturato in due parti: la prima, che inizia alle 16, sarà concentrata sull’esperienza della convergenza digitale del quartiere Portello; la seconda, invece, prevederà una serie di workshop digital divide, pratiche di condivisione, reti e progetti comunitari.
È stato pubblicato il programma definitivo della conferenza “Innovare l’E-learning attraverso la condivisione ed il riuso: Dalla condivisione dei contenuti alla condivisione delle conoscenze”. Il convegno, organizzato dall’università di Teramo in collaborazione con il Progetto Socrates e la sezione educazione dell’Associazione italiana di sociologia, prevede il prossimo 14 dicembre numerosi interventi dedicati a futuro della formazione, comunità locali, condivisione dei contenuti, riuso e cambiamenti dei rapporti tra docenti e studenti. Da non dimenticare inoltre l’evento speciale che si terrà il giorno prima, il 13 dicembre, una “conversazione libera sul futuro dell’e-learning”.
Si dice che un regalo deve rispecchiare i gusti chi lo riceve. Che tutti rispettino questa regola o meno, chi è un appassionato di tecnologia e software libero in vista delle strenne natalizie può ispirarsi per donare o ricevere a una lista di regali davvero particolare che coprirà i gusti dei geek con schede e componenti da montare come in un Lego per grandi. Oppure, per chi si ispira ai principi dell’informatica libera ma con tecnicismi non ci azzecca tanto, ha a disposizione molti gadget e dispositivi elettronici da inserire nella propria wish-list.
La comunità hacker continua a stupire. Stavolta è il turno di una distribuzione GNU/Linux in cui solo tre binari sono programmi C compilati: kernel, uCLibc e l’interprete perl. Tutti gli altri programmi sono scritti in perl, incluso un webserver e gli altri tipici programmi Unix. E poi ci si chiede cosa fanno i maestri d’ascia nel tempo libero ![]()
Link via Miguel de Icaza
Poste Italiane, nel file delle “domande più frequenti”, vanta ancora dei diritti esclusivi sull’elenco dei CAP italiani. E il Ministero delle Comunicazioni non ha ancora risposto alla lettera aperta mandata da Free Software Foundation Europe e altri il 19 Ottobre scorso. Nel frattempo anche la rivista bimensile sui diritti civili digitali, EDRI-gram, ha pubblicato un breve riassunto della vicenda. Roberto Galoppini si chiede se l’applicazione distribuita dalle Poste funzioni su WINE.
A questo dibattito mancano però i concorrenti di Poste Italiane: come la stanno prendendo? Qualcuno vuole aiutare a contattare MBE e gli altri per sapere cosa ne pensano di affermazioni quali: «la banca dati del CAP è di proprietà di Poste Italiane»?
Tra le lezioni in programma per dicembre, OilProject allarga gli ambiti formativi anche ad argomenti non strettamente tecnici. Per questo, nel corso del mese prossimo, si potranno seguire appuntamenti dedicati al web marketing, al project managament e alla qualità dei siti Internet in base a quanto stabiliscono gli enti internazionali, come il W3C. Per consultare i corsi che saranno attivi a partire dal 30 novembre fino a fine anno, si può accedere al calendario. Altra novità è infine il programma di sostegno al progetto, OilProject Promoters: con una sovvenzione di 30 euro all’anno (o più), si avrà accesso a una serie di servizi ad hoc.
Il nuovo sistema operativo di Microsoft non è ancora sugli scaffali dei negozi o, molto peggio, preinstallato sui nuovi computer, che già qualcuno inizia a sollevare qualche perplessità sulla sua licenza di attivazione.
Stando alla licenza EULA di Windows Vista, d’ora in avanti, non sarà più sufficiente avere una copia autentica del software, ma sarà necessario registrare il prodotto.
Registrandovi online, i server di Microsoft preleveranno alcuni dati su di voi, sul vostro computer, sull’IP che state usando e che la casa di Redmond conserverà per verificare di tanto in tanto (non meglio specificato) che la vostra copia sia ancora ‘legittima’, che non sia stata corrotta o che la ‘proprietà intellettuale’ di Microsoft sia al sicuro. Qualora ci fossero avvisaglie di ‘pericolo’, la vostra copia di Vista potrebbe essere tranquillamente bloccata.
In questo modo Microsoft si è autoproclamata giudice e giuria delle vostre azioni informatiche, togliendosi dal fastidioso cruccio di dovervi portare in tribunale per verificare se ci sia violazione di licenza o meno.
Ovviamente voi avrete sempre il diritto di fare causa a Microsoft e chiedere di verificare che la disattivazione della vostra copia di Windows Vista era illegittima.
Le amenità di questa licenza sono tante, ma per ora fermiamoci qui.