Risolvere il mistero di un omicidio digitale. Questo l’obiettivo della Electronic Frontier Foundation (EFF) alle prese con una trama che include Hollywood, la Federal Communications Commission e le invasive tecnologie DRM. Qual’è il giallo poliziesco? Chi, come e perché ha imposto la rimozione dall’ultima Serie 3 dei videoregistratori personali TiVo della popolarissima funzione TiVoToGo — grazie alla quale gli utenti potevano trasferire i programmi Tv così registrati su computer o altro device munito di disco rigido. Il rapporto della EFF, appriopiatamente intitolato “Who Killed TiVoToGo?“, spiega infatti che con la nuova HD TV i “provider via cavo e satellitari devono trasmettere programmi con i DRM onde soddisfare le richieste di Hollywood”. E le disposizioni del Digital Millennium Copyright Act impediscono rimuovere tali DRM a chicchessia — inclusi produttori e utenti. Un potere di veto senza precedenti che colpisce l’innovazione tecnologica del TiVoToGo, “ultima vittima della crociata di Hollywood contro le nuove tecnologie”, conclude Derek Slater, autore del rapporto di EFF. L’azione diretta rimane dunque strumento cruciale per tutelare i diritti di cittadini e telespettatori.
Siamo oramai abituati ad entrare in qualche museo e sentirci dire che le fotografie sono vietate per un motivo o per l’altro, ma, ancora, quello che è capitato ad un californiano in visita alla Big Fresno Fair, non l’avevamo mai sentito.
Nella zona della fiera dove si trovano i volatili esotici, il povero malcapitato, che voleva semplicemente scattare alcune foto a suo figlio vicino agli uccelli, si è trovato di fronte all’imbarazzante insegna, quanto mai priva di validità: “PLEASE NO CAMERAS. THANK YOU. THIS IS A COPYRIGHT-PROTECTED AREA.“.
Area protetta da copyright?!
È a firma di Carlo Strozzi, esponente dell’Italian Linux Society e attivista di Foundation for a Free Information Infrastructure (FFII), un dettagliato resoconto sull’EPLA (European Patent Litigation Agreement), il provvedimento votato giovedì scorso dal parlamento europeo in materia di brevetti e contese legali. Intitolato EPLA: resoconto di una battaglia politica contro i brevetti del software e pubblicato su BlogNews24, il testo spiega efficacemente i contenuti del provvedimento, il motivo per cui al momento rimane ancora difficile registrare brevetti sul software in Europa e quali sono le ragioni di preoccupazione che permangono in materia.
La passione degli automobilisti per i navigatori satellitari sta affollando non solo i cruscotti ma anche le aule di tribunale. TomTom, l’azienda olandese che ha avviato una piccola rivoluzione nel settore, ha citato la concorrente americana Garmin al tribunale dell’Aia. Gli europei sostengono che Garmin imita un po’ troppo l’esperienza utente dei loro prodotti.
Difficile prevedere gli esiti, però forse vale la pena ricordare che una causa simile di Apple contro Microsoft per l’imitazione dell’interfaccia utente vide la (giusta) sconfitta di Apple. (Via The Register)
Sebbene sia di pochi giorni fa la notizia del rilascio della prima release candidate (RC) di Firefox 2.0, si parla già della terza versione con tanto di call for suggestions da parte della comunità di utenti. Lo scopo è quindi quello di compilare una lista dei desiderata per le funzionalità che andranno ad arricchire la versione attuale. «Le richieste saranno divise in categorie, come personalizzazione, privacy, sicurezza, gestione dei download e così via». E il traguardo per la nuova release è quello che Firefox sia del tutto competitivo con applicazioni analoghe, come Internet Explorer 7, Safari e Opera.
Davvero ottimi e stimolanti i video vincitori del concorso Down With DRM organizzato da freeculture.org a complemento della recente giornata mondiale anti-DRM. Meritano davvero un’attenta occhiata e più che ampi rilanci. Dopo averli visti per benino, le mie preferenze vanno a “Interchangeability” e “Legally Bound“, anche perché la brevità sotto il minuto ne rende più ficcante il messaggio. E voi, quale preferite?
È in corso di svolgimento ad Austin, Texas, la ApacheCon US 2006, evento annuale che raduna sviluppatori, rivenditori e utenti del software (libero) dominante per i server HTTP. Dopo due giorni di tutorial, la sessione plenaria è stata aperta da Sander Striker, presidente della Apache Software Foundation che ha esplicitato lo “State of the Feather” davanti a circa 500 persone, meno di quante partecipano ad analoghi eventi tipo le Linux World Conferences ma proprio per questo dotate di forte senso di comunità e coinvolgimento. L’eclettico Cliff Stoll ha illustrato il suo metodo per insegnare ai ragazzi delle medie a misurare la velocità della luce, mentre Brian Behlendorf, co-fondatore della prima comunità Apache e poi di CollabNet, ha spiegato che la «differenza tra sviluppo chiuso e aperto sta nella trasparenza… non solo rispetto al codice ma anche alla progettualità complessiva». L’evento proseguirà per l’intera settimana con il tipico magma di situazioni sparse.
La Commissione europea vara un’iniziativa per permettere a utenti e sviluppatori di condividere software libero. L’iniziativa si chiama Osor (Open Source Observatory and Repository) ed è stata realizzata con la collaborazione di Unisys, dell’università di Maastricht, del consorzio olandese GOPA Cartermill e dell’università spagnola di Rey Juan Carlos. Gli scopi del progetto sono principalmente due: da un lato, concentrare il codice sorgente sviluppato dalla comunità riducendo i tempi e i costi di scambio e, dall’altro, favorire l’interoperabilità. Almeno, questo secondo i comunicati stampa ufficiali. E le perplessità sorgono anche in relazione ad altri progetti già esistenti in questo senso, tra cui SourceForge e Savannah.
Giunto al suo decimo compleanno, il GNU Image Manipulation Program (GIMP) è diventato una delle applicazioni più popolari nel mondo del software libero (e non solo). Sofisticato ed elastico programma di photo editing e image authoring, GIMP è alla versione stabile 2.2.10 e alla 2.3.12 come Development Release. Disponibile anche per Unix, Windows, MacOSX, con documentazione tradotta in una quindicina di lingue. A festeggiare la ricorrenza, Free Software Magazine offre un dettagliato tutorial per creare un web banner grazie ai tool di GIMP — con ottimi risultati.
L’EPLA (European Patent Litigation Agreement), l’accordo sulle dispute legali in materia di brevetti che era in votazione ieri al Parlamento Europeo, è stato approvato e, in base anche ai due emendamenti introdotti, mira a rendere più costoso e complicato il campo brevettuale. Se FFII (Foundation for a Free Information Infrastructure) saluta positivamente il provvedimento, c’è chi la considera comunque una vittoria parziale, come l’eurodeputato Marco Cappato. Ecco una serie di articoli utili per appronfondire la questione: