Sembra che la distribuzione in rete di contenuti cinematografici indipendenti stia prendendo sempre più piede in Italia. Dopo l’istrionico Kiss Me Lorena dell’associazione I Licaoni, è la volta di una sit com made in Italy, Un Amico Per Amico. Distribuiti con licenza Creative Commons (Non Commerciale-Non Opere Derivate 2.0), gli episodi sono scaricabili dalla rete in diversi formati e risoluzioni. Autori della serie sono Simone Bonacci, Lucio Lepri e Bruno Valente mentre il canale distributivo individuato è quello di Serial TV.
Non è certo una novità per i Big dell’informatica spargere a man basse FUD (Fear, Uncertainty, Doubt). Anzi, recentemente Glyn Moody di LinuxJournal ha dettagliato la storia di simili campagne lanciate nell’ultimo decennio dal Big per eccellenza, Microsoft. La quale stavolta sembra perfino essersi superata creando un vero e proprio capolavoro FUD: una white paper firmata IDC e “sponsorizzata” da Microsoft in cui si delinea il presunto impatto economico che Vista andrebbe a generare. Obiettivo neppure troppo celato è la Commissione Europea, che vorrebbe mettere il naso anche in questa faccenda. Si prevedono, in estrema sintesi, «vendite di oltre 40 milioni di dollari per ‘l’ecosistema Microsoft’ nelle sei maggiori economie europee». La realtà: tali costi sarebbero tutti a carico degli utenti europei con vantaggi solo per il Big di Redmond. Mentre con i recenti ritardi e downgrading del nuovo sistema, i “benefici” dell’upgrade saranno davvero insulsi e inutili. Ah, stavolta la paper non nomina neppure una volta il software libero, ignorando così completamente ogni possibile alternativa a Vista e al relativo “ecosistema”.
Da Zeus News. Il Partito dei Pirati (Piratbyran) svedese non ha vinto le elezioni, ma certamente ha portato a casa un risultato: durante la campagna elettorale ha focalizzato l’attenzione del pubblico svedese sulle storture ed esagerazioni delle leggi sul diritto d’autore. I temi della campagna elettorale dei Piratbyran sono stati ereditati dai programmi degli altri partiti, costretti a confrontarsi con questo tema. FSFE non ha condiviso affatto la piattaforma politica dei Pirati svedesi perché prevede l’accorciamento della durata del copyright a cinque anni, mettendo in serio pericolo il progetto GNU e il software libero, ma è condivisibile l’appropriazione di un tema (le leggi sul diritto d’autore) oggi monopolio delle multinazionali dell’intrattenimento.
È difficile prevedere ora come si muoverà la nuova maggioranza svedese, ma speriamo che si apra una stagione di serio confronto con il pubblico.

Nuova risorsa ufficiale per il recente OpenDocument OASIS Standard (ISO/IEC 26300). È il sito OpenDocument.Xml.Org e punta alla creazione di una comunità che lavori intorno allo standard per i documenti di testo, contribuisca alla stesura dei documenti relativi e provveda alle implementazioni tecniche necessarie affinché sia utilizzabile dalla maggior parte degli utenti. Tre i cardini su cui si basa la sua filosofia di fondo: impara, condividi e collabora.
Di Emmanuele Somma da BlogNews 24 una rilettura istrionica di alcuni recenti fatti di taglio politico-tecnologico.
E bravo il sindaco di Menaggio che oggi maneggia per portar nell’ameno luogo niente po’ po’ di meno di Bill Gates, ex numero uno tra i ricchi del mondo, ex numero uno di Microsoft, e per il breve momento che separa l’annuncio della sua donazione e quella del - veramente disinteressato - Warren Buffett, ex maggior benefattore dell’umanità attuale. Ma se in Cina si va a fare affari, non rinnegando le richieste di riforme sociali e democratiche, non sarà anche il caso di stare ad ascoltare gli ex-voto del Bill globalizzato fintanto che lui non faccia una cosa.
Il testo completo di Chi maneggia a Menaggio ?
Anche quest’anno la conferenza annuale di OpenOffice.org si è tenuta in Europa, a Lione dal 11 al 13 Settembre. Per tutti quelli che non sono riusciti a parteciparvi, i bravi hacker sloveni di Kiberpipa hanno messo a disposizione le registrazioni dell’evento su questa pagina. Con così tanti eventi interessanti è praticamente impossibile seguirli tutti, per questo vale la pena registrare e mettere a disposizione le registrazioni in tempi utili. Magari si può pensare anche a creare un canale per Democracy. Che ne pensate?
Da Zeus News si viene a sapere una notizia confermata anche da altre altre fonti: Francesco Rutelli, titolare del ministero dei beni culturali, ha messo a capo dell’Enit, l’agenzia nazionale per il turismo, il presidente di Microsoft Italia, Umberto Paolucci. Il quale sarà senz’altro qualificato per un ruolo del genere - non è di competenze professionali che si parla -, ma forse non rappresenta la figura più adatta a garantire il pluralismo, la trasparenza e l’affidabilità nelle scelte tecniche e di comunicazione verso l’esterno. In tempi in cui si torna a parlare di conflitti di interessi, forse il ruolo preminente di Paolucci nella oligopolistica azienda di software americana andrebbe tenuto in considerazione. Sempre in tema Microsoft e occupazione della cosa pubblica, segnalo anche il post di Paolo Didonè sul suo blog: Lady Microsoft sbarca a Torino (da Annozero).
Siete stufi dei mini-video web “visibili” in un’impossibile finestrella del monitor a 17 pollici? Niente paura, ora possiamo goderci quanto di meglio passa la TV via internet grazie a una sola potente applicazione, Democracy Player — software libero, scaricabile dal sito ufficiale.
Il software supporta video RSS, video podcast, video blog e file BitTorrent. La schermata è ad alta risoluzione, anche a schermo pieno e la guida ai canali compresa nell’applicazione viene aggiornata quotidianamente.
Avete sentito l’ultima? Il Trusted Computing Group ha varato le linee guida per la produzione dei cellulari “blindati” di prossima generazione. Le quali verranno implementate da produttori di primo piano quali Ericsson, Nokia, Motorola, solo alcuni dei circa 50 membri del consorzio. Be’, vorrà dire che useremo altre marche o, ancor meglio, i programmi mirati a liberare anche questi telefonini che, c’è da scommetterlo, verranno prontamente rilasciati. Esattamente come continua ad accadere per le più recenti misure DRM incluse nella nuova versione di iTunes. Nonostante le strombazzate di Apple su gadget e patch dell’ultimora, gli aderenti al progetto HYMN (Hear Your Music aNywhere) proseguono infatti con le release di software libero, sotto GPL, capace di convertire i file protetti M4P in MP3 interoperabili. Nell’un caso e nell’altro, ogni restrizione ha (e avrà) le ore contate.
Va salutata con piacere la decisione della Royal Society britannica di aprire i propri archivi al pubblico. Abbracciando la pratica dell’open access sempre più diffusa in ambito accademico e scientifico, stavolta si tratta di un’importante documentazione su fatti storici che «coprono 350 anni di progresso umano». Oltre ai numerosi journal dell’archivio (liberamente consultabili per due mesi), tra gli altri materiali disponibili si trovano classici della scienza quali le papers sul leggendario esperimento con l’aquilone di Benjamin Franklin (1752) e la scoperta dell’aspirina del 1763.