Microsoft contro FairUse4WM
FairUse4WM torna sotto i riflettori, questa volta non per una nuova release, ma perchè chiamato in causa da Microsoft stessa, anzi ad essere chiamato in causa è stato Viodentia, così si fa chiamare l’autore del programma che ripulisce dal DRM i file musicali.
Che Microsoft avrebbe tentato di agire con le maniere forti non stupisce nessuno, ciò che stupisce è che l’accusa, non è quella di avere aggirato la copy protection di Microsoft e quindi, appellandosi al DMCA, ottenere una facile vittoria, no!
L’accusa è quella di avere rubato il codice di proprietà Microsoft e di averlo usato per scrivere FairUse4WM.
A pensarci bene la cosa non stupisce poi così tanto: fare leva sul DMCA e citare qualcuno perchè è riuscito ad aggirare le proprie tecnologie per il Digital Rights Management non farebbe fare una bella figura a Microsoft, che sta puntando molto su queste tecnologie. Molto più ‘produttivo’ sarebbe riuscire a far credere che l’unico modo per scrivere software anti-DRM sia quello di rubare il codice a Microsoft.
Continua da sopra:
Per rafforzare ancora di più questa sensazione, la casa di Redmond sta già facendo pressioni affinchè i siti che permettono il download di FairUse4WM, rimuovano subito tale possibilità, additando come motivazione, appunto, il fatto che tale programma sarebbe basato su materiale di proprietà Microsoft e sarebbe quindi illegale. Seppure nessun tribunale abbia dato tale verdetto, i rischi penali istituiti da leggi come DMCA e EUCD sono un deterrente abbastanza forte per limitare il diritto.
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