GNUvox

La voce del software libero
Settembre 27th, 2006
by Redazione

La FSF chiarisce sulla GPLv3

GPLv3A chiarimento di informazioni poco accurate, girate dopo la seconda discussione pubblica sulla bozza della GNU GPLv3, la Free Software Foundation ha appena diffuso un dettagliato documento: quella che segue è una breve sintesi.
Volutamente la FSF non ha e non avrà alcun potere di costringere gli sviluppatori a passare dalla GPLv2 alla GPLv3 per i propri programmi: ciascuno sarà libero di applicare le versione che ritiene più opportuna. Inoltre…

Continua da sopra:

contrariamente ad alcune voci in circolazione, la nuova versione non conterrà nessuna restrizione d’uso che possa minare la libertà 0 dell’utente, quella di usare il programma come meglio crede.

Piuttosto la GPLv3 vieterà certe pratiche di distribuzione che limitano la libertà di modificare il codice. Ciò come deterrente all’uso del software libero da parte di certe aziende che, pur distribuendolo liberamente, controllano quel che l’utente può fare con tale software; non si tratta quindi una policy di “use restriction”.

Ancora, laddove la GPLv2 poggia su una licenza implicita di brevetto basata sulle norme statunitensi, la GPLv3 contiene un’analoga formulazione esplicita applicabile a livello internazionale. Diversamente da come ha detto qualcuno, la GPLv3 non provocherà alle aziende “la perdita dell’intero portfolio di brevetti (software)”.

Un simile processo è certamente auspicabile, data la dannosità insista nei brevetti software, ma “è impossible per una licenza software come la GNU GPL raggiungere un risultato simile”, pur se la speranza è quella che la GPLv3 possa almeno contribuire a risolvere una parte di tale problema.

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