Ubuntu-Opera incoerentemente
Il successo di Ubuntu è innegabile, distribuzione GNU/Linux che in pochissimi anni si è fatta strada in mezzo a versioni ben più blasonate e navigate. Secondo la classifica di Distrowatch, ora è la numero uno e la nuova versione di Ubuntu, Dapper Drake, rilasciata nel giugno di quest’anno, ha incotrato i favori di molti.
Nella sezione filosofia, Ubuntu dichiara che tale distribuzione spinge per l’utilizzo di FOSS, ma allo stesso tempo integra Opera (browser proprietario) all’interno dei suoi repository (è un repository non default/standard, quindi da abilitare). Non solo lo integra, ma lo pubblicizza e supporta anche: infatti nei due comunicati stampa (I nuovi servizi della Comunità Italiana e Ubuntu Makes Opera 9 available for easy download and installation. Il secondo, in inglese, è molto più esplicito) viene dichiarato che Opera è perfetto per Ubuntu e che le due società (Opera Software & Canonical) sono liete di poter collaborare insieme con obiettivi e principi comuni. Tanto che si legge:
With its innovative technology and ease of use, Opera is a perfect match for Ubuntu. The two organizations have similar beliefs and values that are woven into their products.
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