Parlamento europeo e codice di condotta sulla censura
Il Parlamento Europeo ha recentemente invitato i paesi membri della UE a prendere una posizione chiara e salda riguardo al problema della libertà d’espressione in rete. Per tale motivo è stata richiesta la stesura di un documento che delinei il codice di condotta da tenere per far sì che i diritti alla libertà di espressione di tutti i cittadini vengano rispettati anche in rete. Ad esser preso di mira, in particolare, è stato il comportamento di aziende quali Yahoo!, Google e Microsoft, ree di aver offerto servizi personalizzati ai cosiddetti paesi ‘nemici della libertà’ in modo da facilitare questi governi nelle attività di sorveglianza e censura dei propri cittadini (particolarmente in Cina). Un comportamento da cui il Parlamento europeo vuole prendere le distanze e dichiarare il proprio dissenso.
Nonostante il codice di condotta non potrà avere validità legislativa e quindi vincolante per tali società, come affermato dal portavoce parlamentare, tale documento rappresenterà una vera dichiarazione d’intenti e presa di posizione, da parte dei paesi dell’UE, riguardo ad una pratica palesemente contro i principi su cui l’UE si basa.
Qui è reperibile il testo del comunicato ufficiale del PE.
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