Il protocollo proprietario su cui si basa Skype e custodito gelosamente al fine di rendere impossibile la realizzazione di software compatibili con la ‘rete Skype’, pare sia stato decodificato.
Vozin Communications, una medio-piccola società cinese che si occupa di VoIP, ha probabilmente utilizzato il reverse engineering sul traffico.
Fa notare Charlie Paglee, CEO di Vozin Communications, sul proprio blog, che Skype ha scelto di non brevettare il proprio protocollo ma di tenerlo segreto. Ma a prescindere dalla forma legale di ‘tutela’ scelta, era solo questione di tempo prima che il protocollo venisse decifrato.
Ora è facile immaginare che gli avvocati favorevoli ai brevetti software proveranno ad usare questo evento come esempio a favore. Ma a voler ben guardare, Skype avrebbe fatto meglio a rilasciare pubblicamente le specifiche del protocollo sin dall’inizio.
«The Pig and the Box è la storia di un maialino che trova una scatola magica capace di duplicare qualsiasi cosa ci si metta dentro. Però il maialino diventa talmente protettivo e sospettoso di chiunque voglia usare la scatola, da imporre alla gente di portarsi a casa le copie in speciali secchielli che…beh, in pratica funzionano come il DRM. Si tratta di una favola, eccetto che la morale della storia ha toni alquanto moderni». Questa la sintesi di quest’accattivante racconto illustrato per bambini, realizzato in una settimana da un programmatore/artista canadese e in continua fase di evoluzione (traduzioni incluse, anche in italiano). Il quale ha deciso di dedicarsi a questo progetto sui generis dopo aver appreso l’avvio di una campagna nazionale con cui l’industria dell’intrattenimento punta proprio a «insegnare ai bambini il rispetto del copyright». Il testo integrale è liberamente scaricabile sotto la CC Sampling Plus license, che consente praticamente di farne qualsiasi quasiasi cosa esclusa la rivendita (sempre ben accette le donazioni). E pur se il target dichiarato sono i nostri figli e i bambini, cioé gli utenti di domani, risate (e sane riflessioni) sono garantite anche ai più grandicelli!
Mancano pochi giorni all’avvio di Linux Beach 2006, la manifestazione che si terrà il 22 e il 23 luglio a San Benedetto del Tronto. Organizzata dall’associazione Camelug (Linux User Group di Camerino) presso la sede del polo di scienze e tecnologie dell’università camerte, prevede una serie di incontri articolati nel corso della giornata: come da programma, si inizia il mattino alle 10 per concludere la sera alle 19.30. Accanto alle conferenze tecniche, sono contemplati momenti sportivi e ludici. È prevista la possibilità di seguire l’evento anche online.
Il consorzio Linux Phone Standards (LiPS) Forum, formato per standardizzare il comportamento del kernel Linux sui cellulari vede crescere i suoi sostenitori. Telecom Italia si è aggiunta agli altri membri tra cui ARM, France Telecom/Orange, FSM Labs, Huawei Technologies, Jaluna, MontaVista Software e PalmSource.
LiPS ha l’obiettivo di definire una piattaforma software standardizzata che consenta lo sviluppo e il rilascio di applicazioni e servizi su tutti i terminali telefonici Linux, promuovendo l’interoperabilità e l’adozione di Linux. Anche l’Open Source Development Labs (OSDL), che dà lavoro a Linus Torvalds, è al lavoro su un’iniziativa simile.
Ad oggi ci sono già sul mercato alcuni cellulari ‘powered by Linux’ ma purtroppo raramente questi sistemi hanno altro software libero oltre al kernel.
Free Software Foundation e Apache Software Foundation hanno pubblicato il loro parere legale sul formato standard ISO/IEC 26300 noto come Open Documen Format (ODF). L’analisi condotta dal Software Freedom Law Center conclude:
è nostra opinione che ODF, come standardizzato e concesso in licenza da Organization for the Advancement of Structured Information (OASIS), è privo di ostacoli legali che possano prevenire il suo uso in programmi liberi, distribuiti con le licenze redatte da Apache e da FSF.
Questo documento chiarisce due cose:
Con Google nuovo alleato di ODF ha ancora senso per Microsoft insistere con il suo mezzo standard?
Il Consigliere Regionale Lombardo Marcello Saponaro sta stimolando un dibattito tra esperti e professionisti dell’Information Tecnology per discutere delle scelte del software nella Pubblica Amministrazione. Dopo un primo incontro interlocutorio il 17 Giugno, si è deciso di convocare un incontro con tutti i Consiglieri Regionali disponibili a partecipare al tavolo di lavoro, nel quale affrontare più nel dettaglio le seguenti problematiche:
Questo incontro avverà il 13 Luglio alle h. 16.30 presso l’Auditorium del Consiglio Regionale in Via Fabio Filzi, 29 a Milano. Seguiremo il dibattito da queste pagine, con un occhio anche ad altre iniziative, come quella dell’Hacklab Caserta di cui si parla in questi giorni.
«Nessuna società è al di sopra della legge». Così la Commissaria dell’UE, Neelie Kroes, ha oggi accompagnato l’annuncio ufficiale della multa a Microsoft. 280,5 milioni di euro è la somma dovuta e che va ad aggiungersi ai 497,2 milioni di euro del marzo 2004.
Come fa notare Carlo Piana, avvocato di FSFE, «Microsoft è ancora lontana dall’adempiere alle richieste iniziali della sentenza del 2004, e tutte le proposte portate da Microsoft erano deliberatamente a sfavore di Samba, il più grande concorrente rimasto. Alla luce di ciò, le multe non sembrano essere né premature né elevate».
Se per la fine del mese di luglio 2006, Microsoft non si fosse ancora adeguate alle richieste, la multa giornaliera raddoppierà arrivando ai 3 milioni di euro.
Ovviamente Microsoft, tramite la voce di Brad Smith, ha già fatto sapere che ricorrerà contro questa multa, in quanto la Commissione avrebbe ignorato gli sforzi fatti in buona fede per adempiere a delle richieste ritenute poco chiare.
A scanso di equivoci o per chiarire i vostri dubbi, a questo link si possono trovare le tappe principali del processo, con le richieste fatte dalla Commissione.
Come se non bastassero i problemi che Microsoft si trova ad affrontare sul versante europeo, anche in patria la società di Bill Gates è chiamata ancora una volta a presentarsi in tribunale. Oggetto della discordia è il famoso tool Windows Genuine Advantage (WGA); famoso non solo per le numerose lamentele degli utenti, che, sin dagli inizi del 2005, si son visti recapitare sui propri computer questo ‘indesiderato’ tool, tramite update manager, ma famoso anche per aver resistito solo 24 ore prima di cedere ai tentativi di aggiramento di alcuni utenti insoddisfatti. Il WGA è uno strumento per la verifica dell’autenticità della licenza del sistema operativo Windows che si attiva ed esegue in ‘background’ secondo criteri propri. Qualora WGA riscontrasse l’installazione di una copia dotata di una licenza non valida, oltre a fastidiose finestre di avvertimento, l’utente si ritroverebbe impossibilitato a completare l’aggiornamento, tramite update manager, di alcune patch.
Non solo, dopo alcune pressioni portate da utenti insospettiti da uno strano utilizzo della loro banda, il mese scorso, Microsoft ha ammesso che WGA effettua un ping verso i server di Redmond quotidianamente. Dopo queste e altre dichiarazioni era inevitabile che qualcuno degli innumerevoli utenti Windows si ritenesse danneggiato da questa politica e decidesse di tutelare i propri diritti davanti ad un tribunale. A fine giugno infatti, un cittadino di Los Angeles ha presentato una causa legale contro Microsoft Corp. presso il Dipartimento di Giustizia di Seattle. Vengono contestate principalmente le violazioni del diritto del consumatore e delle leggi anti-spyware.
Qui il documento depositato in tribunale.
Come preannunciato qualche giorno fa, il materiale audio e video della terza conferenza internazionale sulla GPLv3 tenutasi a Barcellona lo scorso giugno, è finalmente online.
Tutti i file sono scaricabili tramite BitTorrent e potete trovare i relativi tracker su questa pagina.
Sean Daly, fellow di FSFE, si è fatto carico di riprendere l’intera due giorni di conferenza e di elaborare e ricodificare i file in formati liberi, Ogg Vorbis per l’audio e Ogg Theora per il video. Inoltre grazie al lavoro di alcuni volontari di FSFE, sono disponibili anche le trascrizioni degli interventi di Richard Stallman ed Eben Moglen.
Buona visione
Lo scorso Giovedì a Milano, al seminario sul software libero per le Pubbliche Amministrazioni organizzato da EIPA e FSFE, Adolfo Barberà del Rosal, membro del team della DG Concorrenza, ha presentato il lavoro del suo gruppo sul caso di abuso di posizione dominante da parte di Microsoft. Nella sua presentazione, Barberà ha ripercorso le tappe principali del processo senza poter dare troppe indiscrezioni sui provvedimenti in corso. In un’immagine Barberà ha riassunto le forze in gioco: il suo team è composto da sei persone (quattro avvocati, un ingegnere, un economista), mentre alle audizioni di Aprile i posti in aula riservati a Microsoft erano 53! Un altro record da aggiungere alla lista.