GNUvox

La voce del software libero

Archive for Luglio, 2006

Lavorare in viaggio, per il software libero…

Lunedì, Luglio 24th, 2006

summertimeLavorare mentre si viaggia? Qualcosa di possile e auspicabile, giusto? Oppure, ad essere più realisti, di “terribilmente difficile”, come spiega il manovratore di Free Software Magazine in un suo recente post dal Nicaragua. Pur se, in via eccezionale, stavolta non difetta certo di comodità varie, Tony Mobily aggiunge a ragione: «Mi manca lo spazio fisico e mentale per farlo». E se ci mettiamo la canicola di questi giorni (non solo in Italia), diciamo che, be’, lavorare in viaggio diventa un’impresa davvero impossibile per molti di noi, vero? Eppure – questo il punto – nel «movimento del software libero abbiamo una perla, e questa perla ha un nome: Richard Stallman». In altri termini, prosegue Mobily, pur se per molti «Stallman è un folle che dice cose sensate un giorno si e uno no, quanti hanno modo di conoscere da vicino quello che fa in realtà imparano a rispettarlo». E in questo caso un motivo in più per rispettarlo è proprio l’ammontare di lavoro che riesce a fare mentre viaggia (ed è noto come ormai RMS sia uno stagionato globetrotter). In un scambio email, Stallman scrive infatti che «è una fortuna enorme per me trovarmi a casa, a Boston, in una giornata qualunque». Eppure non è un mistero come riesca a concludere un sacco di di lavoro ogni giorno, da qualunque parte del mondo gli capiti di trovarsi. Per cui, sintetizza Mobily, la prossima che «vorremmo accusarlo di eccessivo estremismo o quant’altro, cerchiamo di ricordare che egli dedica la vita ad aiutare (salvare?) politicamente il movimento del software libero. E che per lui è una “fortuna eccezionale” essere a casa per qualche breve periodo». Anche perché, appunto, lavorare mentre si viaggia non è certo uno scherzo, ancor meno se si tratta della FSF e annesse faccende globali…

Domani la nuova bozza della GPLv3

Lunedì, Luglio 24th, 2006

Indiscrezioni ormai insistenti confermano che la nuova bozza della GPLv3 verrà pubblicata domani dalla Free Software Foundation. La prima bozza è stata pubblicata a Gennaio e da allora è stata sottoposta ai commenti del pubblico. Tra le novità più controverse l’obbligo di ’schermare gli utenti’ da parte dei distributori di software che possiedono brevetti e si scambiano licenze tra i loro partner. L’altra novità importante di GPLv3 è la clausola che impedisce l’uso di qualsiasi software licenziato con la GPL in programmi che implementano DRM. Questa clausola ha immediatamente generato l’ira di vari attori, incluso Linus Torvalds.

La seconda bozza potrebbe essere anche la versione finale della licenza, se incontrerà i favori della comunità. Più realisticamente il processo di revisione della licenza durerà fino a Gennaio 2007, con un’ultima bozza da pubblicare durante l’autunno del 2006.

Yahoo libera la musica di Jessica Simpsons

Venerdì, Luglio 21st, 2006

Yahoo ha liberato il nuovo singolo di Jessica Simpsons dalle restrizioni imposte dal DRM (Digital Restrictions Management)! È una notizia davvero positiva, specialmente leggendo ciò che dice Yahoo stessa al riguardo:

Il DRM non aggiunge alcun valore per l’artista o l’etichetta discografica (che vendono musica senza DRM ogni giorno con i comuni CD) nè per il consumatore. Le uniche persone a cui il DRM aggiunge valore sono le aziende tecnologiche interessate a costringere i consumatori ad usare una particolare piattaforma.

Ciò è molto simile a quanto sostiene la campagna defectivebydesign di FSF. Tuttavia, mentre Yahoo sperimenta con questo singolo anche un sistema di personalizzazione delle canzoni, secondo le opinioni di analisti riportate da Wired News, questo rimarrà un episodio isolato perché le case discografiche non sono ancora pronte per un simile salto. Quantomeno si spera che la visibilità di Yahoo (e la popolarità di Jessica Simpsons) possano aiutare a raggiungere Mr. Bono.

SCO: una bolla di sapone che resiste

Giovedì, Luglio 20th, 2006

GroklawSe esiste almeno un merito da riconoscere a SCO, questo è la pervicacia nel portare avanti una causa legale dal fronte articolato ormai da alcuni anni (per una storia della vicenda in italiano, si può vedere il libro NoSCOpyright). Non è stato infatti sufficiente che l’azienda americana si vedesse rispedite al mittente molte delle contestazioni mosse a IBM, accusata di aver diffuso illegalmente codice di Unix contribuendo allo sviluppo del kernel Linux (è la società ha risposto ancora recentemente con un Certificate of Service of Experts Reports). Ha rilanciato tornando ad attaccare un’altra delle aziende contro cui si era già scagliata. Sta comunque di fatto che ad oggi non è stata dimostrata alcuna delle violazioni contestate e che quella che avrebbe dovuto essere la prima causa legale a difesa del diritto d’autore di una corporation continua a rivelarsi per un’enorme bolla di sapone.

Software libero: attività legislativa in fermento

Giovedì, Luglio 20th, 2006

FSFL’attività legislativa a favore del software libero sembra prendere la rincorsa prima della pausa estiva della politica. Per quanto riguarda l’estero, si inizia con una notizia che viene dai Balcani: la Croazia, per tramite del suo governo, vara una direttiva in cui raccomanda l’utilizzo del software libero in ambito pubblico. Sul versante europeo, la linea tracciata da una parte degli europarlamentari è quella di stimolare lo sviluppo del continente favorendo la “open innovation”.
E in Italia, invece, la Regione Umbria, per tramite del consigliere verde Oliviero Dottorini, ha annunciato una legge per favorire il pluralismo informatico (è scaricabile il testo completo della legge). Si amplia così il bacino di provvedimenti e raccomandazioni regionali, che comprende per esempio il piano d’azione eSuedtirol 2004-2008 orientato sempre nello stesso senso. O ancora la legge regionale della Toscana orientata verso standard e formati liberi.

Una startup valuta i programmi liberi

Mercoledì, Luglio 19th, 2006

Si chiama Ohloh ed è una nuova iniziativa commerciale che valuta la qualità dei programmi liberi. Fondato da un ex dirigente Microsoft, la nuova azienda affronta un tema caldo da sempre: come fa un utente a capire se un programma libero è valido, maturo, supportato? Tramite motori di ricerca come Sourceforge o Freshmeat si trova il programma e magari si intuisce la vitalità dello sviluppo, ma non si hanno molte altre indicazioni. Ohloh guarderà non solo al codice sorgente ma anche altri dati. Non ci sono informazioni precise su quali dati guarderanno, ma possiamo immaginare che il data mining si concentrerà sulla quantità e qualità media dei contributi al CVS/SVN e magari al traffico nelle mailing list degli sviluppatori. È un’idea molto interessante e, se funziona, potrebbe essere utile anche ai consulenti italiani come strumento di marketing.

Jabbin, software libero per il VoIP, tutto italiano

Mercoledì, Luglio 19th, 2006

JabbinLa popolarità del Voice over Internet Protocol (VoIP), e di conseguenza l’interesse a sfruttare questo settore, stanno crescendo giorno dopo giorno. Un bene quindi che, in questo campo, gli sviluppatori di software libero non stiano con le mani in mano, ma ne approfittino per far circolare nuovi progetti basati su protocolli aperti e tutelati da GPL.
A tale proposito segnaliamo che è stata rilasciata da pochi giorni la versione 2.0 beta di Jabbin, client VoIP basato sulla rete di Jabber.
Jabbin oltre ad essere multipiattaforma e rilasciato sotto GPL, è un progetto iniziato e mantenuto da sviluppatori italiani.
Attualmente il progetto sta cercando volontari per il packaging e il testing, quindi chiunque volesse offrirsi…

Italian Debconf: a settembre il primo meeting

Martedì, Luglio 18th, 2006

DebianLa comunità italiana radunata intorno al progetto Debian GNU/Linux avrà il proprio meeting. Le date annunciate per l’Italian Debconf, il 16 e il 17 settembre prossimo, non sono casuali, ma coincidono con il Software Freedom Day, appuntamento che a livello mondiale riunisce stato per stato sviluppatori, attivisti, simpatizzanti o semplici curiosi attorno al software libero. Tornando alla conferenza di Debian, invece, il programma è ancora in corso di definizione, anche se una serie di appuntamenti (tematiche business, 3D, argomenti tecnici e dimostrazioni dal vivo) è già stata fissata. Il luogo prescelto è San Donà di Piave, località in provincia di Venezia, presso l’ART2 Lounge, dove contestualmente si terrà anche l’End Summer Camp, dedicato, oltre che al software libero, anche alla libertà di cultura.

Indonesia: proteste dell’industria straniera contro il software libero

Martedì, Luglio 18th, 2006

Software libero in IndonesiaMa pensa un po’: ora sviluppare software libero, personalizzato e localizzato è oggetto di proteste ufficiali presso le più alte autorità dello stato. Accade in Indonesia, secondo quanto riporta l’articolo pubblicato da Antara News, agenzia di stampa del paese asiatico, e i fatti sarebbero questi. Un gruppo di aziende straniere del calibro di IBM, Oracle e Microsoft avrebbero incontrato nei giorni scorsi Kusmayanto Kadiman, ministro dell’innovazione tecnologica e della ricerca, per esporre la propria opinione circa le linee guida nazionali a favore del software libero. A suffragio di ciò, sempre secondo Antara News, sarebbero stati invocati diritti di proprietà e presunte minacce allo sviluppo del mercato tecnologico indonesiano. Dal canto suo, il ministro Kadiman non è sembrato particolarmente toccato dalla vicenda avendo risposto con il pluralismo informatico perseguito dal governo a cui appartiene. Tranne, forse, che a fini didattici dove la scelta del software libero rimane prioritaria come recentemente accaduto, per esempio, al Bandung Institute of Technology e in diversi altri centri di formazione.

Brevetti software, la Commissione insiste

Lunedì, Luglio 17th, 2006

Alla giornata di audizione di Mercoledì 12 Luglio scorso, il Commissario McCreevy ha presentato (come previsto) il European Patent Litigation Agreement (EPLA), una nuova corte specializzata in violazioni di brevetti. I giudici saranno esperti in brevetti nominati dal European Patent Organization (EPO) e sarà l’EPO stesso a valutarne periodicamente l’operato con la possibilità di rimuoverli dall’incarico e nominare sostituti.

Secondo Ciaran O’Riordan, il lobbista di FSFE a Bruxelles, con l’EPLA la legislazione rimarrà uguale ad ora con i brevetti sul software non previsti dagli accordi, ma con l’EPO che li concede lo stesso. Però oggi questi brevetti illeciti possono facilmente essere annullati dalle corti nazionali. Con l’attivazione dell’EPLA invece le cause verranno gestite da una corte speciale controllata direttamente dall’EPO, che li considera validi.

Non ci sono dubbi che a Settembre ci sarà da pedalare alacremente di nuovo nei corridoi di Bruxelles.