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La voce del software libero
Luglio 28th, 2006
by Redazione

One Laptop Per Child: si della Nigeria, no dell’India

One Laptop Per ChildL’India ha deciso di non partecipare al progetto One Laptop Per Child (OLPC) coordinato da Nicholas Negroponte, centrato sulla fornitura ai bambini dei paesi in via di sviluppo di portatili da 100 dollari che girano su GNU/Linux. Lo strumento del laptop sarebbe “pedagogicamente sospetto”, secondo il Ministro indiano dell’Educazione, mentre il Segretario dello stesso ministero ha ribadito che «abbiamo un bisogno assai più urgente di aule scolastiche e insegnanti che di strumenti carini». Sostenuta da un pool di importanti aziende, tra cui AMD, Google, MIT, Nortel e Red Hat, l’iniziativa OLPC è diretta a nazioni quali Cina, India, Brasile, Argentina, Egitto, Nigeria e Tailandia, prevedendo di consegnare le prime macchine entro fine anno — purché arrivino ordini (e pagamenti) per almeno cinque milioni di unità. Diversamente dalla posizione dell’India, che preferirebbe spendere i fondi per “progetti didattici già in corso”, il primo milione di tali unità è stato comunque ordinato e pagato per intero dalla Nigeria. Un segnale importante, ancor più perché associato con l’annuncio che il paese ospiterà, a metà settembre, i lavori della Digital World Conference 2006 che si svolgeranno per la prima volta in Africa. Secondo i dirigenti nigeriani, «prepare il futuro della Nigeria significa educare le giovani generazioni; oggi circa il 70% della popolazione è al di sotto dei 25 anni, ed è qui che giace la ricchezza del nostro paese».

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