La Repubblica del Software Libero
Concludendo la 3° Conferenza Internazionale su GPLv3 a Barcellona, dopo aver a lungo ascoltato l’autore del testo, Richard Stallman, e il suo avvocato, Eben Moglen, rimane la sensazione che la licenza sia più di un semplice documento legale, ma è una vera e propria costituzione: la Costituzione della Repubblica del Software Libero. Come una legge, la GNU General Public License versione 3 è discussa pubblicamente. Come per le proposte di legge Richard Stallman ha pubblicato anche un documento esplicativo che serva da base per le interpretazioni future della licenza. Lo stesso processo di aggiornamento somiglia per molti versi ad una discussione parlamentare, con tutte le sue imperfezioni, magari anche migliore perché le critiche e i commenti possono essere sottoposti anche dai cittadini.
I cittadini di questa anomala repubblica sono tutti coloro i quali hanno già adottato la GNU GPL e intendono migliorarla. Si diventa cittadini per scelta personale, liberamente scegliendo la licenza copyleft per eccellenza. Scegliendo di usare la GNU GPL i cittadini eleggono le FSF come rappresentanti delle libertà nel mondo digitale.
Questo processo di aggiornamento della licenza, esperimento mai tentato prima, servirà non solo a creare la legge migliore, ma anche a costruire l’infrastruttura per il futuro del movimento. Come ha fatto notare Moglen, sorridendo, saranno altri a sviluppare GPLv4 perché questo non è un processo che si può ripetere due volte nella vita.
Si parlerà di GPLv3 anche martedì 27 Giugno alla Java Conference 2006
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