GNUvox

La voce del software libero
Giugno 23rd, 2006
by Redazione

DRM: dietro-front del governo francese su iTunes

Tanto fumo e niente arrosto. Questo il succo della vicenda avviata recentemente dal Parlamento francese sul DRM e che aveva suscitato le ire del mondo high-tech (e di Apple in particolare) e i contemporanei apprezzamenti dal fronte anti-DRM. In ballo era la questione dell’interoperabilità dei sistemi, che doveva essere garantita dai vari produttori. Norma che, pur inserita nella nuova legislazione in tema di copyright, ora è stata invece emendata, anzi stravolta: in pratica, il “compromesso” raggiunto nelle ultime ore consente a servizi come iTunes di continuare a rimpinzare la musica scaricata e pagata legalmente online con le tecnologie di Digital Rights/Restrictions Management, purché si ottenga il permesso del titolare del diritto d’autore sull’opera specifica. Ovvero: Apple & Co. potranno continuare a criptare i file con il DRM fintanto che tali restrizioni siano “aggiuntive o indipendenti da quelle esplicitamente decise dai titolari del copyright”. Certo, non sono mancate le tipiche manfrine tra maggioranza ed opposizione (alcuni esponenti socialisti hanno abbandonato l’aula), né dichiarazioni tipo «abbiamo trovato l’equilibrio tra il rispetto dei diritti degli autori francesi e il riconoscimento della libertà degli utenti Internet», citando Christian Vanneste, portavoce della Commissione che ha combinato il papocchio. Ma il punto è che la nuova stesura rimette tutto com’era prima del polverone, annullando di fatto le speranze su un’iniziativa legislativa tesa ad opporsi alla diffusione del DRM. Potevamo forse attenderci qualcosa di diverso?

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