GNUvox

La voce del software libero
Giugno 29th, 2006
by Redazione

Democrazia nella società digitale

Nel suo intervento al seminario “Dieci anni a fare Rete. Utopie e riflessioni”, Stefano Rodotà annuncia da un lato l’evoluzione della “democrazia elettronica”, quella in cui si teorizzava che «sarebbero stati direttamente i cittadini, con votazioni rese possibili dalle tecnologie elettroniche, a prendere le decisioni fino ad allora di competenza del Senato e della Camera» in un nuovo concetto di “democrazia estrema e continua” che si attua «nel più grande spazio pubblico che l’umanità abbia conosciuto».

Questo tipo di “democrazia continua” per certi versi ricorda il processo di revisione della GPLv3, la licenza che molti considerano essere un contratto sociale, una sorta di costituzione della comunità del software libero. Questa legge è discussa direttamente da cittadini competenti, ovvero da quei cittadini locali che hanno una conoscenza diretta dei problemi da affrontare e risolvere. Giustamente Rodotà nota che non può esserci una e-democracy senza una e-inclusion, per questo il processo di GPLv3 è aperto ai commenti di tutti gli interessati.

La revisione di GPLv3 non è certo una democrazia perfetta, ma è un esperimento sociale importante che Rodotà può includere nel dibattito pubblico alla ricerca «di un insieme di strumenti e di opportunità di intervento utilizzabili dai cittadini».

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