GNUvox

La voce del software libero
Maggio 31st, 2006
by Redazione

Nessun problema in Cina per il DRM…

Tempi sempre più duri per i cinesi che s’avventurano online. Dopo i cyber-dissidenti in carcere e le censure continue dei motori di ricerca, il governo abbraccia senza riserve il DRM. Come riporta oggi Punto Informatico, la Repubblica Popolare Cinese ha uniformato ai dettami del WTO le proprie norme riguardo diritto d’autore e brevetti, in seguito ad intense pressioni diplomatiche da parte degli Stati Uniti: a partire dal prossimo luglio, l’uso di dispositivi hardware o software per intaccare i sistemi di protezione anti-copia costituirà reato. Mentre non si è ancora spenta l’eco della prima uscita di Defective by Design a Seattle come lancio della campagna USA contro l’introduzione diffusa di hardware dotato di DRM, questo passa invece senza problemi nell’impero cinese, insieme ad altre pesanti restrizioni delle libertà digitali, come uno degli strumenti-principe per imporre lo scenario sempre più stringente della libera iniziativa tanto amato delle autorità statunitensi. Un’accoppiata davvero preoccupante.

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