Cancro interoperabile?
Chi l’avrebbe mai detto? Bill Hilf, lo stratega delle piattaforme Microsoft, ha inaugurato il nuovo portale Microsoft sull’interoperabilità tra i sistemi Microsoft e i vari GNU/Linux e BSD.
In realtà la decisione era nell’aria: Microsoft ha iniziato da tempo ad imitare la comunità del software libero. E fa bene, perché ha tutto da imparare dalla comunità. Alla Microsoft hanno smesso di ignorare il fenomeno, hanno anche smesso di denigrare gratuitamente GNU/Linux sostituendo l’insulto con critiche quantomeno più articolate pur restando completamente incredibili. Poi sono arrivate le prime licenze accettabili, le prime righe di codice libero rilasciato da Microsoft (roba insignificante) e oggi questo sito.
Ma tutti questi passi sono passi completamente insignificanti e totalmente inutili per la comunità stessa. A Microsoft resta una sola mossa da fare per iniziare ad avvicinarsi all’interoperabilità vera: obbedire all’ordine della Commissione Europea, smettere di piagnucolare ignobilmente di fronte ai giudici. Fa impressione vedere un tale colosso lamentarsi come un ragazzino viziato: avanti, Ballmer, fateci vedere che non avete paura di un gruppetto di programmatori sparso per il mondo. Iniziate a competere onestamente sul mercato, facciamo software e vinca il migliore. Siti come Port25 a noi non servono: noi siamo già interoperabili. Ci vediamo in tribunale il 26 Aprile.

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