Venezuela, altra sponda del software libero
Si è aperta nei giorni scorsi a Caracas la Latin American Free Software Installation Fair, una settimana ricca di eventi intesi a promuovere l’uso del sistema GNU/Linux e altri programmi non-proprietari. Il trend è tutt’altro che nuovo per questo ed altri paesi sudamericani, come ha sottolineato il Ministro per la scienza e la tecnologia: “la manifestazione va nella direzione della sovranità tecnologica, per sfruttare al meglio la conoscenza atta a costruire l’indipendenza scientifica del Paese”. Mentre lo stesso presidente Hugo Chavez, noto per le sue critiche alle grandi corporation transnazionali, sta promuovendo il software libero come alternativa al mercato dominato da Microsoft. Non a caso, tra le altre iniziative in corso, l’istituto nazionale per l’info-tech (CNTI) prevede di migrare entro l’anno il 100% degli Infocenters attivi sul territorio nazionale verso piattaforme non-proprietarie. Il progetto riguarda 331 centri comunitari, di cui 24 operati da cooperative locali. Il tutto grazie anche alla diretta spinta di Richard Stallman globe-trotter, che a gennaio ha compiuto un tour in varie città venezuelane, pur se tra varie peripezie logistiche. Nel suo intervento all’Università di Barinas, Stallman ha sottolineato un punto importante: “le scuole di ogni livello hanno il dovere d’insegnare soltanto software libero, in modo da costruire una società di persone abituate alla libertà, anziché inculcare loro la dipendenza permanente dal software non-libero”.
Leave a Reply