Software libero tra santità e business
Libertà di scelta ma ancor più libertà di controllare la propria vita. E inoltre: non è un crimine nè pirateria condividere software con il vicino, mentre il DRM è una cattiva notizia, al di là di come lo si voglia interpretare. Questi alcuni dei messaggi cruciali che Richard Stallman ha ribadito dal palco della FOSS Means Business Conference, svoltasi alla vigilia della ricorrenza del Santo patrono dell’Irlanda, il St. Patrick’s Day. Come segnala un ottimo rapporto di Paul Barry proprio su queste faccende di “santità” hanno in parte giocato i due keynote speaker: oltre a Stallman, Bruce Perens ha paragonato i programmatori al clero visti i comuni riferimenti al “voto di povertà e castità”. E insistendo con la chiamata alle armi sul fronte dei brevetti software: “Patent law is the killer!”. Nonostante l’attuale stallo legislativo, occorre resistere all’introduzione di simili normative in Europa—informando il pubblico, facendo pressione sui deputati, rimanendo costantemente all’erta. Sullo stesso filone, Stallman ha spiegato che la Free Software Foundation chiunque abbia a cuore le sorti del software libero devono fronteggiare “nemici potenti”, i governi mondiali che si piegano sempre più alle posizioni del big business e delle mega-corporation sotto l’influenza del Nord America. “Stranieri come me e Bill Gates non dovrebbero avere alcun potere in Europa, e io sicuramente non ce l’ho”, ha ironizzato ma non troppo Stallman. Altra tirata è stata quella contro il cosidetto ‘trusted computing’, meglio definito come “computer che non possiamo programmare, per chiarire infine il rapporto, direttamente proporzionale, tra software libero e istruzione e occupazione. E quindi la necessità di scrivere, diffondere e ridistribuire codice libero, grazie anche alle spinete delall’importante revisione in corso della GNU GPLv3. Prima di chiudere, Stallman è tornato sul tema (ormai classico) della “santità”, indossando rapidamente mantello e aureola per auto-proclamarsi ancora una volta il St. Ignucius della Church of Emacs. Tra il divertimento e l’interesse degli oltre 200 partecipanti, convenuti a Belfast per seguire quest’evento centrato sui benefici economici e competitivi del Free Software/Open Source Software (FOSS) per il settore pubblico e privato.
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