GNUvox

La voce del software libero
Marzo 30th, 2006
by Antonella Beccaria

Caro candidato, ti scrivo…

Inizia con queste parole la lettera aperta che l’Associazione Software Libero ha inviato ai parlamentari uscenti per sensibilizzarli su tematiche come l’uso di formati aperti, licenze libere persistenti per il software scritto per la pubblica amministrazione e il divieto dei brevetti sulle opere immateriali. Nella missiva si legge infatti:

Le saremo grati se anche Lei ci vorrà illustrare sinteticamente la Sua posizione e quella del Suo partito in merito all’adozione di software libero e di standard di scambio dati liberi nella Pubblica Amministrazione. In particolare vorremmo sapere che ne pensa riguardo:

  • L’uso di formati aperti per i dati e i documenti della Pubblica Amministrazione
  • Il rilascio del software prodotto da/per la pubblica amministrazione con licenza libera persistente
  • La preferenza per soluzioni libere rispetto a quelle proprietarie a meno di motivate ragioni tecniche.
  • La necessità di impedire l’adozione di norme che permettano la brevettabilità del software.
  • La necessità di vigilare sul cosidetto Trusted Computing considerando prioritaria la salvaguardia della libertà delle persone.

Il documento dell’Associazione Software Libero contiene un’ulteriore richiesta: una presa di posizione precisa da parte di candidati e partiti prima che si arrivi al voto del 9 e 10 aprile prossimi. Infatti:

Le proposte o prese di posizioni che ci arriveranno saranno pubblicate nel nostro sito web e diffuse attraverso i nostri canali di comunicazione con l’obiettivo di raggiungere un ampio numero di persone interessate a questo tipo di tematiche.

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