GNUvox

La voce del software libero

Archive for Marzo, 2006

Stati Generali dell’Innovazione: disponibili documenti e relazioni

Venerdì, Marzo 31st, 2006

Verso gli Stati Generali dell’Innovazione - Creatività, cooperazione, condivisione è stato uno degli eventi più partecipati e discusso di questo inizio di primavera. Tenutosi lo scorso 28 marzo a Roma e organizzato attraverso il coordinamento di una fitta rete di associazioni e realtà, a distanza di pochi giorni l’incontro viene seguito dalla pubblicazione dei materiali prodotti nel corso della sua preparazione e presentati durante la conferenza. È ora disponibile l’intera documentazione relativa all’incontro, a partire da un intervento della Free Software Foundation Europe/Italia, poi i testi dei vari relatori, nonché le registrazioni audio.

OSDL: fondi agli sviluppatori

Venerdì, Marzo 31st, 2006

Supporto finanziario agli sviluppatori di software libero in ambiente GNU/Linux. È lo scopo del progetto OSDL Fellowship Fund lanciato da Open Source Development Labs (OSDL) che, attraverso un comitato di direzione e su analisi del Technical Advisory Board (Tab), provvederà a stilare una classifica di priorità tra i progetti proposti. I fondi da destinare agli sviluppatori, al momento, arrivano dalle donazioni spontanee a OSDL, ma per il futuro non si esclude che si ricorra anche ad altre forme di attività finanziarie.

Software libero tra santità e business

Venerdì, Marzo 31st, 2006

Libertà di scelta ma ancor più libertà di controllare la propria vita. E inoltre: non è un crimine nè pirateria condividere software con il vicino, mentre il DRM è una cattiva notizia, al di là di come lo si voglia interpretare. Questi alcuni dei messaggi cruciali che Richard Stallman ha ribadito dal palco della FOSS Means Business Conference, svoltasi alla vigilia della ricorrenza del Santo patrono dell’Irlanda, il St. Patrick’s Day. Come segnala un ottimo rapporto di Paul Barry proprio su queste faccende di “santità” hanno in parte giocato i due keynote speaker: oltre a Stallman, Bruce Perens ha paragonato i programmatori al clero visti i comuni riferimenti al “voto di povertà e castità”. E insistendo con la chiamata alle armi sul fronte dei brevetti software: “Patent law is the killer!”. Nonostante l’attuale stallo legislativo, occorre resistere all’introduzione di simili normative in Europa—informando il pubblico, facendo pressione sui deputati, rimanendo costantemente all’erta. Sullo stesso filone, Stallman ha spiegato che la Free Software Foundation chiunque abbia a cuore le sorti del software libero devono fronteggiare “nemici potenti”, i governi mondiali che si piegano sempre più alle posizioni del big business e delle mega-corporation sotto l’influenza del Nord America. “Stranieri come me e Bill Gates non dovrebbero avere alcun potere in Europa, e io sicuramente non ce l’ho”, ha ironizzato ma non troppo Stallman. Altra tirata è stata quella contro il cosidetto ‘trusted computing’, meglio definito come “computer che non possiamo programmare, per chiarire infine il rapporto, direttamente proporzionale, tra software libero e istruzione e occupazione. E quindi la necessità di scrivere, diffondere e ridistribuire codice libero, grazie anche alle spinete delall’importante revisione in corso della GNU GPLv3. Prima di chiudere, Stallman è tornato sul tema (ormai classico) della “santità”, indossando rapidamente mantello e aureola per auto-proclamarsi ancora una volta il St. Ignucius della Church of Emacs. Tra il divertimento e l’interesse degli oltre 200 partecipanti, convenuti a Belfast per seguire quest’evento centrato sui benefici economici e competitivi del Free Software/Open Source Software (FOSS) per il settore pubblico e privato.

Caro candidato, ti scrivo…

Giovedì, Marzo 30th, 2006

Inizia con queste parole la lettera aperta che l’Associazione Software Libero ha inviato ai parlamentari uscenti per sensibilizzarli su tematiche come l’uso di formati aperti, licenze libere persistenti per il software scritto per la pubblica amministrazione e il divieto dei brevetti sulle opere immateriali. Nella missiva si legge infatti:

Le saremo grati se anche Lei ci vorrà illustrare sinteticamente la Sua posizione e quella del Suo partito in merito all’adozione di software libero e di standard di scambio dati liberi nella Pubblica Amministrazione. In particolare vorremmo sapere che ne pensa riguardo:

  • L’uso di formati aperti per i dati e i documenti della Pubblica Amministrazione
  • Il rilascio del software prodotto da/per la pubblica amministrazione con licenza libera persistente
  • La preferenza per soluzioni libere rispetto a quelle proprietarie a meno di motivate ragioni tecniche.
  • La necessità di impedire l’adozione di norme che permettano la brevettabilità del software.
  • La necessità di vigilare sul cosidetto Trusted Computing considerando prioritaria la salvaguardia della libertà delle persone.

Il documento dell’Associazione Software Libero contiene un’ulteriore richiesta: una presa di posizione precisa da parte di candidati e partiti prima che si arrivi al voto del 9 e 10 aprile prossimi. Infatti:

Le proposte o prese di posizioni che ci arriveranno saranno pubblicate nel nostro sito web e diffuse attraverso i nostri canali di comunicazione con l’obiettivo di raggiungere un ampio numero di persone interessate a questo tipo di tematiche.

Risorse fresche, utili e (wow!) in italiano

Giovedì, Marzo 30th, 2006

Per chi si avvicina solo ora al software libero o comunque voglia chiarirsi le idee su filosofie, licenze e strumenti operativi, ecco alcune risorse tutte italiane da poco lanciate online e sicuramente utili.
Il Compendio di libertà informatica e cultura open è una raccolta antologica di articoli divulgativi e documenti ufficiali (spiegati e commentati). Fra i testi inclusi, quelli inediti di testi di Simone Aliprandi (che ha curato il volume) e Emmanuele Bello, e quelli già noti di autori quali Bruce Perens, Alessandro Rubini, Richard M. Stallman, tra gli altri. Alcune delle tematiche affrontate riguardano il copyleft e i nuovi modelli per il diritto d’autore, i sistemi GNU/Linux e le varie distribuzioni, la documentazione libera, di fianco a traduzioni italiane di vari documenti, tra cui la licenza GNU GPL e la licenza GNU FDL. Un progetto collaborativo in corso, con tanto di wiki, è Software libero per tutti, mirato a spiegare in modo chiaro e conciso cosa sia il Software Libero a persone che sanno poco o nulla di Informatica. Documenti brevi e concisi, dunque, per spiegare in modo chiaro e conciso, ad una persona comune, cos’è un software, come viene creato, l’importanza del codice sorgente e della licenza con cui viene distribuito, senza fornire dettagli tecnici, facendo convergere tutti questi concetti nel termine Software Libero. Infine, Libero come un software è un e-book in cui Nicola Furini affronta rapidamente il punto di vista etico e filosofico per passare a quello pratico, per capire concretamente come utilizzare il software libero per gli utilizzi più disparati. Qualcosa che interessa i semplici curiosi, interessati ad un primo approccio senza troppi fronzoli al software libero, ma anche gli “smanettoni” che cercano uno strumento agile e soprattutto utile per testare, provare, sperimentare tutta una serie di soluzioni che possono così conoscere e confrontare.

Brevetti software: un caso che diventa un thriller politico

Mercoledì, Marzo 29th, 2006

No Lobbyists as such as - The War over Software Patents in the European Union è il titolo del libro, definito dallo stesso autore un “political thriller” di prossima uscita, firmato da Florian Mueller, uno dei più attivi partecipanti alla campagna contro i brevetti sul software in Europa. Edito dalla SWM Software Marketing GmbH, società di cui Mueller fa parte, e alla ricerca di un distributore, il libro raccoglie la cronaca di ciò che è accaduto dopo la presentazione della direttiva europea che avrebbe dovuto rendere il software brevettabile nel Vecchio Continente. All’interno del testo, si trovano concentrati motivazioni, metodi e argomenti utilizzati per contrapporsi alla direttiva, l’organizzazione del lavoro di lobbying portato avanti con le diverse realtà europee contrarie alla brevettabilità e i principali personaggi (sostenitori e oppositori) della vicenda.

Software libero per l’informazione sociale

Mercoledì, Marzo 29th, 2006

L’associazione telematica PeaceLink ha realizzato un software CMS (Content Management System) specificamente pensato e costruito attorno alle esigenze delle associazioni e delle organizzazioni nonprofit sul web: PhPeace. Curato fin dal 1993 da Francesco Iannuzzelli, il programma è tutto in italiano e il codice e i template XSL sono rilasciati sotto licenza GNU GPL. PhPeace è progettato per generare pagine conformi agli standard di accessibilità di livello AA definiti dal World Wide Web consortium (W3C), implementa anche alcune tecnologie determinanti per una rete più funzionale e democratica come i web standard (XML, XSL, RSS, Web semantico), può essere personalizzato e gestito collegialmente, mediante redazioni collettive, dalle organizzazioni che hanno un proprio dominio Internet. Un software libero, accessibile e rispettoso degli standard, dunque, i cui i sorgenti sono scaricabili dal sito di sviluppo, dove c’è anche spazio per le collaborazioni, mentre altra risorsa utile è l’esauriente manuale utente CMS, rilasciato con la GNU Free Documentation License.

Venezuela, altra sponda del software libero

Martedì, Marzo 28th, 2006

Si è aperta nei giorni scorsi a Caracas la Latin American Free Software Installation Fair, una settimana ricca di eventi intesi a promuovere l’uso del sistema GNU/Linux e altri programmi non-proprietari. Il trend è tutt’altro che nuovo per questo ed altri paesi sudamericani, come ha sottolineato il Ministro per la scienza e la tecnologia: “la manifestazione va nella direzione della sovranità tecnologica, per sfruttare al meglio la conoscenza atta a costruire l’indipendenza scientifica del Paese”. Mentre lo stesso presidente Hugo Chavez, noto per le sue critiche alle grandi corporation transnazionali, sta promuovendo il software libero come alternativa al mercato dominato da Microsoft. Non a caso, tra le altre iniziative in corso, l’istituto nazionale per l’info-tech (CNTI) prevede di migrare entro l’anno il 100% degli Infocenters attivi sul territorio nazionale verso piattaforme non-proprietarie. Il progetto riguarda 331 centri comunitari, di cui 24 operati da cooperative locali. Il tutto grazie anche alla diretta spinta di Richard Stallman globe-trotter, che a gennaio ha compiuto un tour in varie città venezuelane, pur se tra varie peripezie logistiche. Nel suo intervento all’Università di Barinas, Stallman ha sottolineato un punto importante: “le scuole di ogni livello hanno il dovere d’insegnare soltanto software libero, in modo da costruire una società di persone abituate alla libertà, anziché inculcare loro la dipendenza permanente dal software non-libero”.

Microsoft si prepara ad attaccare GNU/Linux?

Martedì, Marzo 28th, 2006

Secondo la dichiarazione di Steve Ballmer a Forbes, Microsoft ha sentito dire da esperti che Linux violerebbe una non meglio specificata ‘proprietà intellettuale’. Questo è davvero un termine non chiaro, però facendo due calcoli sappiamo che non si tratta di violazione di marchio industriale (Linus Torvalds è titolare del marchio Linux) e non si tratta di diritto d’autore (visto che pure SCO non ha saputo produrre prove). Allora deve riferirsi a brevetti. Ballmer allora sta dichiarando che Microsoft ha un piano per abusare del sistema brevettuale per attaccare l’unico suo concorrente che non può comprare ovvero il sistema GNU/Linux e Samba, il software che permette l’interoperabilità tra i vari sistemi operativi Unix, Apple e i server Windows.

Microsoft sta spingendo affinché l’Europa approvi i brevetti software, così da poter scatenare il suo regno del terrore e vendicarsi dell’affronto subito dalla stessa Europa: giudicata colpevole di abuso di posizione dominante e condannata a una multa milardardia.

Se l’agenda politica di Microsoft passasse allora non solo Samba, ma tutte le PMI europee dovranno chiedere permesso a Microsoft per poter operare. E, allo stesso tempo, Microsoft si vendicherebbe della Direzione Generale Concorrenza, annullando con i suoi brevetti qualsiasi decisione prenda il giudice Vesterdorf.

Brevetti software: la Commissione chiede alle aziende

Lunedì, Marzo 27th, 2006

Il Commissario Europeo McCreevy non fa misteri di volere far approvare i brevetti software. Ha dichiarato infatti: “La Commissione rimane convinta che un Brevetto Comunitario economico offrirebbe grandi vantaggi per le aziende: siamo in debito di un sistema di brevetti efficace verso l’industria, gli investitori e i ricercatori.”

Per tornare alla carica, la Commissione ha predisposto un questionario con terminologia molto complessa per evitare di avere risposte, se non dalle grandi aziende già favorevoli. Ma il questionario è comunque aperto a tutte le aziende a dare i propri commenti. FFII ha sezionato il questionario rilasciando delle istruzioni semplificate, passo passo, e con esempi per rispondere senza perdere tempo. Per chi ha meno tempo, visto che la scadenza per la consegna dei commenti è il 31 Marzo, FFII consiglia di rispondere solo a pochissimi punti fondamentali .